Macrozamia lucida è una cicadea senza tronco visibile del Queensland sud-orientale, in Australia, dalla regione di Brisbane fino a Nambour, presente anche nell’estremo nord-est del Nuovo Galles del Sud, dove cresce nel sottobosco delle foreste sclerofille umide costiere. Appartiene al genere Macrozamia e deve il nome alle sue foglie verde scuro, molto lucide. Discreta in giardino, è famosa tra i biologi: è su questa specie che è stata dimostrata e misurata l’impollinazione di una cicadea da parte dei tripidi, minuscoli insetti che vivono nei suoi coni maschili. Nel Queensland è stata spesso etichettata per errore come Macrozamia spiralis, una specie del Nuovo Galles del Sud.
In sintesi: Macrozamia lucida
- Nome accettato: Macrozamia lucida L.A.S.Johnson (1959), pubblicato nei Proceedings of the Linnean Society of New South Wales, ser. 2, 84(1): 102 (The World List of Cycads; POWO non consultato direttamente)
- Nomi precedenti e sinonimi: nessun sinonimo; il nome di Macrozamia spiralis è stato spesso applicato per errore a questa pianta nel Queensland (PACSOA)
- Famiglia: Zamiaceae
- Nomi comuni: nessun nome italiano attestato; in inglese «Pineapple Zamia» (Flora of Australia)
- Distribuzione naturale: Australia, Queensland sud-orientale (da Brisbane a Nambour) ed estremo nord-est del Nuovo Galles del Sud (Border Ranges)
- Stato IUCN: a minor preoccupazione (LC), valutazione di J.D. Bösenberg pubblicata nel 2022 (The World List of Cycads; Lista Rossa non consultata direttamente)
- CITES e altre tutele: appendice II (annotazione #4); allegato B nell’Unione europea; nessuna iscrizione trovata negli elenchi australiani delle specie minacciate
- Rusticità documentata: nessun valore misurato né riscontro in cifre; classificata tra i Macrozamia meno rustici da uno specialista australiano, secondo un messaggio di forum (vedi Rusticità)
- Esposizione e substrato: in natura sottobosco di foresta sclerofilla umida costiera; in coltivazione vaso su una terrazza o giardino roccioso (PACSOA), suolo drenante
- Portamento e dimensioni adulte: fusto sotterraneo di 8-20 cm di diametro; da 2 a 15 foglie (fino a 40) di 70-120 cm; cespo di circa 1,5 m di altezza e 1,5-2 m di larghezza (PACSOA)
- In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici; un solo messaggio descrittivo sul forum Tropicamente (2013), senza dati di coltivazione
- Tossicità: foglie tossiche per i bovini (disturbi nervosi documentati nel 1968); semi tossici come in tutto il genere (vedi Tossicità e precauzioni)
Come riconoscere Macrozamia lucida?
Lo si riconosce dalle foglie larghe, verde scuro e molto lucide, portate da un lungo picciolo senza spine, e dalle foglioline larghe, non pungenti, segnate alla base da un grosso callo bianco (Flora of Australia, Hill, 1998). Salvo diversa indicazione, le misure seguenti vengono da questa flora.
- Fusto: sotterraneo, di 8-20 cm di diametro; la corona resta a livello del suolo.
- Foglie: da 2 a 15 per corona, eccezionalmente fino a 40, lunghe 70-120 cm, da leggermente carenate a piatte, verde scuro e molto lucide. Il rachide è poco o mediamente ritorto; la PACSOA insiste sul fatto che nella foglia adulta è quasi diritto.
- Picciolo: lungo 25-50 cm, senza spine; le foglioline inferiori non si trasformano in spine.
- Foglioline: da 50 a 120 per foglia, semplici, di 15-35 cm per 7-11 mm, nettamente più chiare di sotto, con l’apice non pungente; la flora del Nuovo Galles del Sud segnala 5-11 nervature in rilievo sulla pagina inferiore.
- Coni maschili: fusiformi, di 12-15 cm per 3,5-4 cm; la PACSOA ne ha visti da cinque a otto sulla stessa pianta.
- Coni femminili: ovoidi, di 15-20 cm per 7,5-9 cm, con spina terminale di 6-50 mm; in genere due per pianta, «grandi come un pugno chiuso», con una sessantina di semi (PACSOA).
- Semi: ovoidi, di 22-25 mm per 18-20 mm, con polpa rossa; la PACSOA li descrive lunghi circa 3 cm e arancione scuro a maturità.
Sul forum italiano Tropicamente un partecipante nota nel 2013 che, a prima vista, le sue foglie arcuate e lucide fanno pensare a una Ceratozamia, pur crescendo la pianta più bassa di altri Macrozamia.
Ibridi
Non è dimostrato alcun ibrido. Len Butt, autore della scheda della PACSOA, riferisce che «un botanico rinomato del Nuovo Galles del Sud» afferma l’esistenza di ibridi tra Macrozamia lucida e Macrozamia moorei, senza riferimenti né località. L’Atlas of Living Australia censisce inoltre un nome «Macrozamia lucida x Macrozamia macleayi», non esaminato dai tassonomi. Queste segnalazioni restano da confermare.
Possibili confusioni
La principale confusione è storica: nel Queensland il nome di Macrozamia spiralis è stato spesso applicato a Macrozamia lucida.
- Macrozamia spiralis: specie del Nuovo Galles del Sud il cui nome evoca un rachide ritorto a spirale. Secondo la PACSOA, il nome non si addice a Macrozamia lucida, il cui rachide adulto è quasi diritto. Le foglie molto lucide e l’origine del Queensland di Macrozamia lucida aiutano a decidere.
- Macrozamia johnsonii: vecchie raccolte del Nuovo Galles del Sud attribuite a Macrozamia lucida erano in realtà giovani Macrozamia johnsonii (Flora of Australia). Le foglie di quest’ultimo portano foglioline inferiori ridotte a spine, cosa che in Macrozamia lucida non accade mai.
Tassonomia
Macrozamia lucida è accettato da The World List of Cycads; POWO non ha potuto essere consultato direttamente. La specie fu descritta nel 1959 da Lawrence A.S. Johnson nella sua revisione delle cicadee australiane, «The families of cycads and the Zamiaceae of Australia» (Proceedings of the Linnean Society of New South Wales, ser. 2, 84(1): 102-103). Il tipo (olotipo nell’erbario del giardino botanico di Sydney, NSW) fu raccolto da Johnson il 13 giugno 1951 sul monte Ngungun, nelle Glass House Mountains, verso 400 piedi (circa 120 m) di quota.
Il nome non è cambiato dalla sua pubblicazione. La PACSOA colloca la specie nella sezione Parazamia, che riunisce le specie senza tronco aereo e senza foglioline spinose. Lo studio filogenomico di Habib et al. (2022), condotto su 4740 geni nucleari di 39 specie di Macrozamia, conclude tuttavia che la tradizionale divisione del genere in sezioni non rispecchia la sua storia evolutiva.
Etimologia e storia
L’epiteto viene dal latino lucidus, «lucente», con allusione alle foglioline molto lucide (Haynes, 2022, tramite The World List of Cycads). Secondo la PACSOA, la specie è una delle «specie di boscaglia» osservate dal professor Chamberlain all’inizio del Novecento.
Dalla metà degli anni 2000 Macrozamia lucida è diventato una specie modello per lo studio dell’impollinazione delle cicadee, grazie ai lavori di Irene Terry (Università dello Utah) e dei suoi colleghi dell’Università del Queensland (vedi Impollinazione da parte dei tripidi).
Nomi comuni
Non è stato trovato alcun nome italiano attestato: si usa il nome scientifico. In inglese la Flora of Australia e l’Atlas of Living Australia riportano «Pineapple Zamia» («zamia ananas»); secondo la PACSOA è il nome usato dagli allevatori locali. «Zamia» è nel Queensland un nome comune delle cicadee indigene, da non confondere con il genere americano Zamia.
In natura
Macrozamia lucida vive nel Queensland sud-orientale, dalla regione di Brisbane fino a Nambour, e nell’estremo nord-est del Nuovo Galles del Sud (Flora of Australia). Vi cresce in modo sparso e sporadico nelle foreste sclerofille umide costiere. Le raccolte citate dalla flora vengono in particolare dal monte Glorious, dalle Glass House Mountains, da Enoggera e dalla strada tra Jimna e Kenilworth; nel Nuovo Galles del Sud la Flora of Australia cita una raccolta recente nelle Border Ranges e un’altra a Pottsville, e PlantNET lo colloca nella foresta umida chiusa delle Border Ranges.
La PACSOA, in un vecchio testo di Len Butt, estende l’areale da Hervey Bay fino alle gole di Carnarvon, poi verso sud fino al confine del Nuovo Galles del Sud. Questo areale, molto più vasto, non è ripreso dalla Flora of Australia: la menzione di Carnarvon, in particolare, non è confermata. Lo stesso autore nota che le stazioni che conosce sono difficili da raggiungere per il bestiame.
Impollinazione da parte dei tripidi
Macrozamia lucida dipende dagli insetti per riprodursi: i suoi impollinatori sono tripidi, Cycadothrips chadwicki, che si nutrono e si riproducono soltanto nei coni maschili.
Nel 2005 Terry, Walter, Donaldson, Snow, Forster e Machin hanno confermato e quantificato questo ruolo sull’American Journal of Botany, confrontando Macrozamia lucida e i suoi tripidi con Macrozamia machinii e i suoi curculionidi Tranes. Le loro prove sul campo e in laboratorio mostrano che:
- non si forma alcun seme fecondato quando vento e insetti sono entrambi esclusi dai coni femminili, mentre escludere soltanto il vento non impedisce la formazione dei semi, perché gli insetti raggiungono comunque il cono;
- secondo le prove in gabbia, ogni tripide impollina in media 2,4 ovuli per cono, contro 26,2 per un curculionide;
- le polveri fluorescenti trasportate dai tripidi si concentrano attorno al micropilo di ogni ovulo visitato, dove esce la goccia di impollinazione e dove il polline deve essere deposto, mentre i curculionidi le disperdono su tutto l’ovulo: l’impollinazione da parte dei curculionidi lascia più spazio al caso;
- un curculionide e un gruppo di 25 tripidi depongono rispettivamente 6,2 e 5,2 granuli di polline per ovulo visitato: il potenziale di 25 tripidi equivale più o meno a quello di un curculionide.
I coni partecipano attivamente a questa alleanza. Ogni giorno, per circa due settimane, i coni maschili di Macrozamia lucida si riscaldano a metà giornata, fino a 12 °C sopra la temperatura dell’aria al culmine della loro attività (Roemer et al., 2008). Questo riscaldamento, più debole e più precoce nei coni femminili (Roemer et al., 2005), è accompagnato da emissioni di odori dominate per oltre il 90 % dal β-mircene, prodotte grazie all’aumento della respirazione (Terry et al., 2016); il suo orario è regolato da un orologio interno (Roemer et al., 2022). Nel 2007 Terry e colleghi hanno descritto su Science il meccanismo «push-pull» che ne deriva: durante la fase calda gli odori (β-mircene e ocimene) diventano così forti da cacciare in massa dai coni maschili i tripidi carichi di polline; quando il riscaldamento cala, le emissioni diminuiscono e attirano i tripidi, che vanno allora a impollinare i coni femminili. Il riassunto dell’articolo parla di «una cicadea australiana del genere Macrozamia»; è il comunicato dell’Università dello Utah a precisare che si tratta di Macrozamia lucida.
Infine Brookes et al. (2015) hanno mostrato che Cycadothrips chadwicki è in realtà un complesso di specie criptiche, ogni linea essendo specializzata su una-tre specie di Macrozamia. Per il coltivatore la conseguenza è semplice: fuori dall’Australia, senza questi tripidi, bisogna impollinare a mano.
Stato di conservazione e normativa
Macrozamia lucida non è minacciato. La Lista Rossa della IUCN lo classifica a minor preoccupazione (LC), secondo la valutazione di J.D. Bösenberg pubblicata nel 2022 e ripresa da The World List of Cycads. Nell’Atlas of Living Australia non compare alcuna iscrizione negli elenchi australiani delle specie minacciate.
Per il commercio internazionale rientra, come gli altri Macrozamia, nell’appendice II della CITES, con l’annotazione #4 che esenta in particolare i semi (iscrizione in vigore al 5 marzo 2026), e nell’Unione europea, e quindi in Italia, nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, i cui allegati sono oggi fissati dal regolamento (UE) 2026/1383, applicabile dal 29 giugno 2026, secondo Species+, consultato il 2 ottobre 2026. Le piante vendute devono provenire da semina o da coltivazioni legali; verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto o importazione.
Coltivazione
Macrozamia lucida si coltiva facilmente in vaso, ma va protetto dal freddo: nessun dato permette di pensare alla piena terra, né in Italia né in Francia. Secondo la PACSOA «si adatta bene alla coltivazione» e trova posto sia in vaso su una terrazza sia in un giardino roccioso di piante australiane.
- Luce: non documentata per la coltivazione. In natura la specie vive nel sottobosco della foresta umida: una luce attenuata o la mezz’ombra sembrano le più vicine alle sue condizioni naturali.
- Substrato e annaffiatura: substrato drenante. Al Jardin zoologique tropical di La Londe-les-Maures, nel Var, l’esperienza acquisita con il genere Macrozamia (non con questa specie, che il giardino non coltiva) indica che d’estate, se non piove, un’annaffiatura alla settimana è il minimo e due sono l’optimum; un gelo che arriva su un suolo impregnato d’acqua è più pericoloso di un gelo secco. Il clima del Var è vicino a quello di molte regioni italiane, come le coste liguri e tirreniche, la Sicilia, la Sardegna o la Puglia: questi riferimenti, pur restando un’esperienza francese, valgono anche per il coltivatore italiano, in particolare per una pianta in vaso tenuta all’aperto d’estate.
- Ritmo di crescita: sul forum francese Fous de palmiers un coltivatore dell’Hérault e dell’Ain osserva nel 2012 che il suo Macrozamia lucida produce le foglie a ondate («flush»), come la maggior parte delle cicadee, e non in modo continuo come i grandi Macrozamia della sezione Macrozamia.
- Coni in coltivazione: sullo stesso forum un coltivatore di Barcellona (Spagna) segnala nel luglio 2013 che una delle sue piante femminili ha prodotto un cono mentre il maschio non ne faceva, e cerca polline; un altro membro coltiva piante nate dai suoi semi.
In Italia
Nessuna presenza di Macrozamia lucida è documentata negli orti botanici italiani: la specie non figura tra le nove specie di Macrozamia coltivate in serra all’Orto Botanico di Napoli secondo un articolo della rivista del giardino, Delpinoa, uscito nel 1984, né negli altri elenchi pubblicati consultati nell’ottobre 2026. Sul forum italiano Tropicamente, riletto nell’ottobre 2026, la specie compare in una sola discussione: nel giugno 2013 un partecipante, di cui non è indicata la località, la descrive e pubblica una foto (vedi Come riconoscere e Rusticità), senza precisare se si tratti di una sua pianta e senza indicare temperature né condizioni di coltivazione. Non esiste quindi alcun dato per le coste liguri e tirreniche, la pianura padana, i laghi prealpini, il versante adriatico, la Sicilia o la Sardegna.
Moltiplicazione
Macrozamia lucida si moltiplica per seme. Secondo la PACSOA le plantule si ottengono facilmente, perché i semi sono vitali se raccolti freschi. In coltivazione servono una pianta maschile e una femminile che producano coni nello stesso momento, e un’impollinazione manuale; il caso di Barcellona del 2013 mostra che questa sincronia non è garantita. Pulite i semi con i guanti, perché la polpa è tossica.
Malattie e parassiti
Non è documentato alcun parassita né alcuna malattia propria della specie. Per i Macrozamia i forum citano soprattutto le cocciniglie, e un suolo fradicio favorisce il marciume delle radici.
Rusticità
Macrozamia lucida è probabilmente uno dei Macrozamia più sensibili al freddo, ma non è stato misurato alcun valore: non esiste alcun dato pubblicato né alcun riscontro di coltivazione in cifre, né in Italia né all’estero.
In Italia e nel sud della Francia
Sul forum italiano Tropicamente e sul forum francese Fous de palmiers, riletti nell’ottobre 2026, non è stata trovata alcuna prova in piena terra, in nessuna regione. Il clima del sud-est della Francia (Var, Alpi Marittime, Bocche del Rodano, Linguadoca, Corsica) è vicino a quello di molte regioni italiane, e le esperienze francesi possono orientare il coltivatore italiano; per questa specie si hanno però soltanto pareri:
- Nel 2012 un coltivatore dell’Hérault e dell’Ain (Francia) che possiede la specie giudica sul forum Fous de palmiers «poco probabile che resista al freddo».
- Nel 2014 un membro dello stesso forum ha riferito la classifica di uno specialista australiano delle cicadee, Bruce Ironmonger, che colloca Macrozamia lucida tra le specie «poco rustiche» della costa del Queensland, senza indicare temperature.
- Il partecipante italiano che ne parla su Tropicamente nel 2013 afferma che, come la maggior parte delle specie affini, «mantiene bene le basse temperature». L’affermazione non è stata considerata un riscontro, perché non indica né luogo, né data, né valore.
In mancanza di dati, la coltivazione in vaso, con svernamento al riparo dal gelo, si impone anche nelle regioni italiane più miti.
Riferimenti internazionali
Non è stato trovato alcun riscontro in cifre, né su PalmTalk né altrove. La scheda inglese del sito indica −2 / −3 °C e una tabella climatica della regione di Brisbane che non si basano su alcuna fonte citata; questi valori non sono ripresi qui.
Tossicità e precauzioni
Sì, Macrozamia lucida è tossico. Hall e McGavin (1968) hanno descritto, sulla rivista Pathologia Veterinaria, i disturbi clinici e le lesioni nervose di bovini che avevano mangiato le foglie di Macrozamia lucida o di Bowenia serrulata. La PACSOA nota tuttavia che le segnalazioni di tossicità per il bestiame restano rare, perché le stazioni sono poco accessibili alle mandrie. Come in tutti i Macrozamia, i semi contengono composti tossici per il fegato (Healy, 1967). Tenete la pianta e i semi fuori dalla portata di bambini, cani e gatti, usate guanti per pulire i semi e, in caso di ingestione, contattate subito un centro antiveleni, un medico o un veterinario.
Usi tradizionali
Nelle fonti consultate non è documentato alcun uso proprio di Macrozamia lucida. Lo studio di Asmussen (2011) sul consumo dei semi di Macrozamia da parte degli Aborigeni non cita questa specie.
Domande frequenti
Perché si chiama Macrozamia lucida?
Perché le sue foglie brillano. L’epiteto viene dal latino lucidus, «lucente», e indica le foglioline verde scuro, molto lucide, che distinguono la specie dagli altri Macrozamia.
Chi impollina Macrozamia lucida?
I tripidi. I Cycadothrips chadwicki vivono nei coni maschili e trasportano il polline verso i coni femminili; senza di loro, in natura, non si forma alcun seme. Nel 2005 Terry e colleghi hanno calcolato che un tripide impollina in media 2,4 ovuli per cono, in modo molto preciso.
I coni si riscaldano davvero?
Sì. I coni maschili si riscaldano ogni giorno verso metà giornata, fino a 12 °C sopra la temperatura dell’aria, per circa due settimane. Questo riscaldamento libera odori che prima cacciano i tripidi dai coni maschili, poi li attirano verso i coni femminili quando cala.
Macrozamia lucida resiste al gelo?
Probabilmente molto poco, ma nessuno lo ha misurato. Non esiste alcun riscontro in cifre, e uno specialista australiano lo colloca tra i Macrozamia meno rustici. In Italia coltivatelo in vaso e ritiratelo al riparo dal gelo in inverno.
È la stessa pianta di Macrozamia spiralis?
No. Il nome di Macrozamia spiralis è stato spesso applicato per errore a Macrozamia lucida nel Queensland, ma si tratta di un’altra specie, del Nuovo Galles del Sud, con il rachide ritorto. Il rachide di Macrozamia lucida è quasi diritto e le sue foglie sono molto lucide.
Si trova in Italia?
Non risulta in modo documentato. Nessun orto botanico italiano lo elenca nelle fonti pubblicate consultate, e sul forum Tropicamente un solo messaggio del 2013 lo descrive, con una foto, senza dire dove fosse coltivata la pianta.
Macrozamia lucida è tossico?
Sì. Le sue foglie hanno provocato disturbi nervosi nei bovini, e i suoi semi sono tossici come quelli di tutti i Macrozamia. Tenetelo fuori dalla portata di bambini e animali.
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Fonti
Siti di riferimento
- The World List of Cycads (versione 2026.08.15), Macrozamia lucida: https://cycadlist.org/scientific_name/399 — nome accettato, pubblicazione originale (pagine 102-103), tipo, distribuzione, etimologia (Haynes 2022), stato IUCN 2022. Lista di riferimento degli specialisti delle cicadee; consultata direttamente il 2 ottobre 2026.
- Flora of Australia (ABRS), Macrozamia lucida, di K.D. Hill: https://profiles.ala.org.au/opus/foa/profile/Macrozamia%20lucida — descrizione con misure, caratteri distintivi, distribuzione, habitat, nome «Pineapple Zamia», nota sulle vecchie raccolte del Nuovo Galles del Sud. Flora ufficiale australiana; consultata direttamente.
- PlantNET, flora del Nuovo Galles del Sud, Macrozamia lucida: https://plantnet.rbgsyd.nsw.gov.au/cgi-bin/NSWfl.pl?page=nswfl&lvl=sp&name=Macrozamia~lucida — descrizione, nervature delle foglioline, presenza nelle Border Ranges. Flora istituzionale; consultata direttamente.
- PACSOA Wiki, Macrozamia lucida (testo di L. Butt): https://www.pacsoa.org.au/wiki/index.php/Macrozamia_lucida — nome locale, confusione con Macrozamia spiralis, dimensioni, coni, semi, vecchio areale, ibridi riferiti, coltivazione. Società specializzata; consultata direttamente.
- PubMed, riassunti di Terry et al. (2005, 2007, 2016) e Roemer et al. (2005, 2008, 2022): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=Macrozamia+lucida — impollinazione, termogenesi, emissioni di odori. Articoli con revisione paritaria; riassunti letti.
- University of Utah, comunicato stampa «Living fossils have hot sex» (ottobre 2007): https://archive.unews.utah.edu/news_releases/living-fossils-have-hot-sex/ — identificazione della specie studiata nell’articolo di Science. Comunicato istituzionale; rilevato per estratto di ricerca, pagina non accessibile.
- Atlas of Living Australia, Macrozamia lucida: https://bie.ala.org.au/species/https://id.biodiversity.org.au/node/apni/2899258 — nome d’uso, assenza di stato di conservazione, nome di ibrido non esaminato. Banca dati istituzionale; consultata direttamente (servizio web).
- Species+ (UNEP-WCMC), Macrozamia lucida: https://speciesplus.net/species#/taxon_concepts/25830/legal — appendice II della CITES (annotazione #4), allegato B dell’Unione europea. Banca dati ufficiale; consultata il 2 ottobre 2026.
- EUR-Lex, regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:31997R0338 — quadro giuridico dell’allegato B nell’Unione europea. Testo ufficiale.
- Forum Fous de palmiers, discussioni «Macrozamia lucida pollen», «Notes concernant la rusticité des Macrozamia», «macrozammia communis» e «Conférence sur les Cycadacées acclimatables»: https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?t=15867, https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?t=17538, https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?t=10292 e https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?t=11385 — cono femminile a Barcellona nel 2013, classifica di rusticità riferita, crescita a ondate, parere sul freddo (#p274569, #p323061, #p207324, #p178421). Forum francese di coltivatori, a valore indicativo; messaggi letti.
- Tropicamente, discussione «macrozamia lucida»: https://www.tropicamente.it/forums/topic/macrozamia-lucida/ — portamento e somiglianza con una Ceratozamia, affermazione non documentata sulla resistenza al freddo (giugno 2013). Forum italiano di coltivatori, a valore indicativo; messaggio letto l’11 ottobre 2026.
- Orto Botanico di Napoli, Moretti A., «Quinacrine fluorescence analysis of the chromosomes of Macrozamia», Delpinoa 23-24: 129-136 (vol. 1981-82, uscito nel 1984): https://www.ortobotaniconapoli.it/images/Delpinoa/Delpinoa_n_s_23-24_1981-82_%5B1984%5D/Delpinoa_23-24_1981-82_%5B1984%5D_129-136.pdf — elenco delle nove specie di Macrozamia coltivate in serra a Napoli nel 1984, senza Macrozamia lucida. Pubblicazione scientifica del giardino, affidabile per quella data.
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