Bowenia serrulata

Bowenia serrulata è una cicadea senza tronco visibile del Queensland centro-orientale, in Australia, che cresce soltanto nella regione di Byfield, a nord di Rockhampton, nel sottobosco di foreste rade e di foreste sclerofille umide. Appartiene al genere Bowenia, che riunisce le sole cicadee attuali con foglie divise due volte. Le sue fronde a foglioline finemente dentate escono direttamente dal suolo e la fanno scambiare per una felce, da cui il nome inglese di «Byfield fern». Fu descritta nel 1878 come varietà di Bowenia spectabilis, con il nome di Bowenia spectabilis var. serrulata, e venne elevata al rango di specie soltanto nel 1912.

In sintesi: Bowenia serrulata

  • Nome accettato (POWO): Bowenia serrulata (W.Bull) Chamb. (1912), pubblicato sulla Botanical Gazette 54: 419
  • Nomi precedenti e sinonimi: Bowenia spectabilis var. serrulata W.Bull (1878), basionimo; Bowenia spectabilis var. serrata F.M.Bailey (1883)
  • Famiglia: Zamiaceae secondo POWO e The World List of Cycads; Stangeriaceae nella nomenclatura della CITES (Species+)
  • Nomi comuni: nessun nome italiano attestato; in inglese «Byfield fern» e «butcher’s fern»
  • Distribuzione naturale: Australia, Queensland centro-orientale, regione di Byfield, a nord di Rockhampton
  • Stato IUCN: a minor preoccupazione (LC), valutazione di J.D. Bösenberg pubblicata nel 2022 (The World List of Cycads; Lista Rossa non consultata direttamente)
  • CITES: appendice II (annotazione #4: semi esenti); allegato B nell’Unione europea
  • Rusticità documentata: nessun valore misurato pubblicato; tolleranza al gelo definita «leggera» da un vivaio; nessun riscontro di coltivazione in piena terra in Italia, in Francia o sui forum consultati (vedi Rusticità)
  • Esposizione e substrato: sole filtrato, mezz’ombra o ombra; suolo da sabbioso a limoso, ricco di humus, fresco e drenante
  • Portamento e dimensioni adulte: fusto sotterraneo fino a 25 cm di diametro, con cinque-venti corone; fronde erette di 1-1,5 m, fino a 2 m negli esemplari più grandi osservati
  • In Italia: coltivata in serra all’Orto Botanico di Napoli nel 1984; presenza attuale non confermata (vedi In Italia)
  • Tossicità: fogliame tossico per pecore e bovini (vedi Tossicità e precauzioni)

Come riconoscere Bowenia serrulata?

Bowenia serrulata si riconosce dalle fronde erette, verde scuro e lucide, divise in diversi rami le cui foglioline hanno il margine regolarmente dentato a sega, con i denti rivolti in avanti. La descrizione ripresa dalla Flora of Australia nella flora delle foreste tropicali australiane del CSIRO indica i caratteri seguenti:

  • Fusto: sotterraneo, allungato, fino a 25 cm di diametro, con una lunga radice a fittone e da cinque a venti brevi ramificazioni che portano foglie e coni; sopra il suolo la pianta mostra soltanto le foglie, alte circa 1 m
  • Foglie: da cinque a trenta per corona, bipennate, lunghe 1-2 m e larghe fino a 1 m, su un picciolo di circa 1 m o più; da sei a dieci rami per foglia adulta secondo la società australiana delle palme e delle cicadee (PACSOA)
  • Foglioline: a margine nettamente e regolarmente dentato, da lanceolate a ovate, asimmetriche verso la base, senza nervatura mediana; 7-15 cm per 1,2-4,5 cm secondo la flora del CSIRO, 6-10 cm per 2-3 cm secondo la PACSOA
  • Coni maschili: peduncolati (peduncolo di circa 7 cm), appena sopra il suolo, di circa 5-7 cm per 2,5-3 cm
  • Coni femminili: sessili, globosi, di circa 10 cm per 10 cm
  • Semi: di circa 32 mm per 18 mm, con involucro carnoso da verde a porpora secondo la PACSOA

Le differenze di misura delle foglioline tra le fonti dipendono probabilmente dalla variabilità della pianta e dai metodi di misura; non è stato possibile stabilire quale dato sia più corretto. Il naturalista del Queensland Leonard Butt osserva che il fusto sotterraneo di Bowenia serrulata è ovoide, quasi globoso, mentre quello di Bowenia spectabilis è allungato, a forma di rapa. La pianta è dioica: ogni esemplare porta soltanto coni maschili o soltanto coni femminili.

Ibridi

Non è stato descritto alcun ibrido naturale. Un vivaio australiano offre una pianta con il nome di «Bowenia serrulata x spectabilis», ma nessuna pubblicazione botanica documenta questo incrocio, la cui origine non è verificabile.

Possibili confusioni

Il rischio principale è confondere Bowenia serrulata con alcune forme di Bowenia spectabilis a foglioline dentate, in particolare la forma ‘Tinaroo’ dell’altopiano di Atherton, a lungo presentata come intermedia tra le due specie. Gli studi sui cromosomi (Kokubugata et al., 2000) e sui curculionidi impollinatori (Hsiao e Oberprieler, 2022) collegano però queste piante a Bowenia spectabilis. Per una pianta coltivata la provenienza è decisiva: una Bowenia a foglioline dentate originaria della regione di Byfield è una Bowenia serrulata; se viene dal nord-est del Queensland è una Bowenia spectabilis. Anche la forma del fusto, globosa in Bowenia serrulata, aiuta al momento del rinvaso. Infine, come suggerisce il nome inglese, la pianta somiglia a una felce: la presenza di coni basta a riconoscerla come cicadea.

Tassonomia

Bowenia serrulata è un nome accettato da POWO e da The World List of Cycads. La specie fu pubblicata per la prima volta nel 1878 dal vivaista londinese William Bull, in un catalogo di vendita (Retail List n. 143), come varietà serrulata di Bowenia spectabilis, a partire da una pianta coltivata illustrata nel catalogo stesso. Il botanico statunitense Charles J. Chamberlain la elevò al rango di specie nel 1912, in un articolo della Botanical Gazette dedicato alle due Bowenia. Per questo il nome attuale riporta tra parentesi l’autore del basionimo (Bull), seguito da quello della nuova combinazione (Chamberlain).

Nella stessa epoca circolarono altri nomi per la stessa pianta: Bowenia spectabilis var. serrata, pubblicato da F.M. Bailey nel 1883 su materiale di Rockhampton, è un sinonimo secondo The World List of Cycads, e la flora del CSIRO cita anche due impieghi di Bowenia spectabilis var. serrulata in riviste orticole del 1879, una in francese (L’Illustration horticole, sotto il nome di André), l’altra in tedesco. Per il lettore non cambia nulla: è in uso soltanto Bowenia serrulata.

Il genere fu collocato nelle Stangeriaceae da L.A.S. Johnson (1959), talvolta in una famiglia propria, le Boweniaceae; POWO lo colloca oggi nelle Zamiaceae, mentre la CITES lo classifica ancora nelle Stangeriaceae. Le diverse classificazioni sono spiegate nella pagina del genere. A differenza di alcune popolazioni del nord, i limiti della specie non sono mai stati messi in discussione, secondo Hsiao e Oberprieler (2022).

Etimologia e storia

L’epiteto serrulata viene dal latino serrulatus, «finemente dentato a sega», con riferimento alle foglioline nettamente dentate, secondo il compendio etimologico di J.L. Haynes (2022) ripreso da The World List of Cycads. Il nome del genere onora Sir George Ferguson Bowen (1821-1899), primo governatore del Queensland.

La storia della specie è anzitutto orticola. Fu descritta da una pianta di serra messa in commercio da William Bull; una rivista tedesca del 1879, citata dalla flora del CSIRO, precisa che veniva dal Queensland, richiedeva la serra temperata ed era stata introdotta in commercio da Bull. Nel 1978 la specie figurava nel Plant Red Data Book della IUCN, e nel 1999 la Gymnosperm Database la indicava ancora nell’elenco delle piante minacciate d’Australia. Oggi è classificata a minor preoccupazione.

Nomi comuni

Non è stato trovato alcun nome italiano attestato: si usa il nome scientifico. In inglese la specie è chiamata «Byfield fern», dalla località in cui abbonda (flora del CSIRO, PACSOA, Gymnosperm Database), e «butcher’s fern» (flora del CSIRO, banca dati WildNet del Queensland). Quest’ultimo nome ricorda un uso decorativo riferito da Leonard Butt: le fronde, che restano fresche a lungo anche fuori dall’acqua, guarnivano il fondo dei banchi dei macellai e servivano come fogliame per fiori recisi e corone. Entrambi i nomi contengono la parola «fern» (felce), anche se si tratta di una cicadea.

In natura

Bowenia serrulata è endemica della regione di Byfield, nel Queensland centro-orientale, a nord di Rockhampton e di Yeppoon, vicino al tropico del Capricorno. I campioni d’erbario citati da The World List of Cycads provengono in particolare da Waterpark Creek e dal parco nazionale di Byfield. Secondo Hsiao e Oberprieler (2022), la specie è limitata alla regione di Byfield, nella bioregione della costa del Queensland centrale.

La pianta cresce dal livello del mare fino a 700 m, nel sottobosco di foreste aperte o di foreste sclerofille umide, più raramente in foresta tropicale, in ambienti poco disturbati (flora del CSIRO). La PACSOA parla invece di foresta sclerofilla secca a eucalipti, e la Gymnosperm Database di stazioni riparate e umide in foresta aperta, talvolta piuttosto secche. Le popolazioni sono sparse ma localmente abbondanti. Leonard Butt l’ha osservata anche a Stoney Creek, a sud-ovest di Byfield, in una piantagione di pini, con piccioli e assi fogliari che raggiungevano i 2 m.

L’impollinazione è affidata a un curculionide proprio della specie, Miltotranes subopacus, descritto da Byfield: le sue larve si sviluppano nei coni maschili e gli adulti trasportano il polline verso i coni femminili (Wilson, 1993 e 2002; Hsiao e Oberprieler, 2022). Sotto le piante, Leonard Butt ha osservato numerosi semi ripuliti da animali.

Stato di conservazione e normativa

Bowenia serrulata non è considerata minacciata a livello mondiale. The World List of Cycads cita la valutazione di J.D. Bösenberg pubblicata nel 2022 sulla Lista Rossa della IUCN, che la classifica a minor preoccupazione (LC), come la valutazione precedente di K.D. Hill (2010). La Lista Rossa non ha potuto essere consultata direttamente.

La specie è iscritta all’appendice II della CITES, con l’annotazione #4 in vigore dal 5 marzo 2026: il commercio internazionale delle piante richiede permessi, ma semi, polline e colture in vitro in contenitori sterili ne sono esenti. Nell’Unione europea, e quindi in Italia, figura nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, i cui allegati in vigore sono fissati dal regolamento (UE) 2026/1383, applicabile dal 29 giugno 2026. Species+ la classifica ancora nelle Stangeriaceae (banca dati consultata il 2 ottobre 2026).

In Australia la banca dati WildNet del Queensland le attribuisce uno stato ai sensi del Nature Conservation Act 1992 (codice «SL»). Secondo la PACSOA, la raccolta commerciale delle fronde, un tempo soggetta a licenze di sfruttamento per settore, è praticamente cessata da quando la pianta è protetta; alla fine degli anni Novanta i servizi forestali raccoglievano semi per produrre piantine (Butt). Acquistate piante nate da seme, di provenienza tracciabile, e verificate la normativa in vigore su EUR-Lex e presso l’autorità CITES nazionale: queste informazioni generali non sostituiscono i testi ufficiali.

Coltivazione

Bowenia serrulata ha fama di pianta facile: la flora del CSIRO la dice coltivata da molto tempo e la considera una bella pianta da vaso per interni. È una pianta di foresta, che chiede luce filtrata, un suolo fresco ma drenante e un’atmosfera umida.

  • Luce: sole filtrato o mezz’ombra. A Brisbane Leonard Butt coltivava diversi esemplari in giardino, per lo più sotto un sole filtrato; il vivaio Rare Palm Seeds consiglia un’ombra leggera, più fitta per le piante giovani e nei climi caldi e secchi
  • Substrato: un buon limo sabbioso arricchito di humus (Butt); drenante, perché l’acqua stagnante fa marcire il fusto sotterraneo
  • Irrigazione e umidità: suolo fresco e umidità elevata (PACSOA); lo stesso vivaio indica un fabbisogno d’acqua elevato e una scarsa tolleranza al vento
  • Vaso: la pianta cresce bene in contenitore; Butt cita esemplari in vasi di 20 cm con fronde di un metro, e in clima tropicale la pianta può raggiungere la maturità in pochi anni

Negli Stati Uniti la coltivazione della specie in Texas e la fenologia del genere nella Florida meridionale sono state oggetto di brevi note sulla Cycad Newsletter (Nazor, 2004; Haynes, 2004), citate da The World List of Cycads ma non consultate. In Europa non è stato pubblicato alcun risultato di coltivazione in piena terra. La coltivazione in vaso resta la soluzione più sicura: un vaso capiente, all’ombra d’estate, ritirato al riparo dal freddo in inverno, in serra, in veranda o in una stanza luminosa senza sole diretto.

In Italia

Negli orti botanici. Bowenia serrulata è documentata a Napoli: un articolo pubblicato nel 1984 sulla rivista dell’Orto Botanico di Napoli, Delpinoa (vol. 23-24, annate 1981-82), la elenca, insieme a Bowenia spectabilis, tra le cicadee australiane coltivate in serra. Il dato ha oltre quarant’anni, e le pubblicazioni successive del giardino consultate (2011 e 2019) non citano più il genere: la presenza attuale della specie non è confermata. Il Giardino dei Semplici di Firenze elenca il genere Bowenia tra gli otto generi della sua collezione di cicadee, coltivata per lo più in vaso nella serra fredda, ma senza indicare la specie (pagina non datata, letta nell’ottobre 2026). Non è stata trovata alcuna altra menzione negli orti botanici italiani.

Riscontri di coltivazione. Sul forum italiano Tropicamente, riletto nell’ottobre 2026, Bowenia serrulata non compare in alcuna discussione: il genere vi è citato soltanto attraverso l’altra specie, in elenchi di collezione. Non esiste quindi alcun dato per le coste liguri e tirreniche, la pianura padana, i laghi prealpini, il versante adriatico, la Sicilia o la Sardegna.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene soprattutto per seme: secondo la PACSOA i semi vanno interrati per metà nel substrato, dopo aver tolto l’involucro carnoso con i guanti. La nostra guida alla semina delle cicadee indica per il genere una germinazione in uno-tre mesi, piuttosto regolare, su substrato caldo. Gli esemplari grandi possono anche essere divisi in più piante, perché il fusto sotterraneo porta numerose corone (PACSOA). Una pianta isolata non dà semi fertili: servono un esemplare maschile, uno femminile e un’impollinazione manuale, dato che il curculionide impollinatore non è presente in Europa.

Malattie e parassiti

Le cocciniglie sono l’unico nemico segnalato da Leonard Butt nel suo giardino di Brisbane: una cocciniglia a scudetto scuro, che consiglia di combattere sorvegliando le formiche che la allevano. Questi insetti favoriscono anche la fumaggine. L’eccesso d’acqua provoca marciumi e il sole diretto bruciature del fogliame. Non è stata documentata alcuna malattia propria della specie.

Rusticità

Bowenia serrulata sopporta poco il gelo: nessun valore misurato è stato pubblicato da un giardino o da un’istituzione, e non è stato trovato alcun riscontro di amatori con temperature indicate, né in Italia né all’estero.

In Italia e nel sud della Francia

In Italia non è stato trovato alcun tentativo in piena terra né alcun inverno con temperature indicate per questa specie (Tropicamente, ottobre 2026). Il clima del sud-est della Francia (Var, Alpi Marittime, Bocche del Rodano, Linguadoca, Corsica) è vicino a quello di molte regioni italiane, come le coste liguri e tirreniche, la Sicilia, la Sardegna o la Puglia, e le esperienze francesi possono quindi orientare il coltivatore italiano: ma anche lì, sul forum Fous de palmiers riletto nell’ottobre 2026, la specie compare soltanto a proposito di acquisti collettivi di semi, senza alcuna prova all’aperto né inverno documentato. In mancanza di dati, la coltivazione in vaso con svernamento al riparo dal gelo resta la regola.

Riferimenti internazionali

Il vivaio Rare Palm Seeds definisce «leggera» la tolleranza al gelo della specie, senza alcun rilievo di temperatura: è un dato commerciale. Il clima dell’areale d’origine, vicino al tropico del Capricorno, è subtropicale. Sul forum PalmTalk un coltivatore, di cui non è nota la località, riferisce, secondo un estratto di ricerca, che la sua Bowenia serrulata coltivata in vaso da 23 anni è rimasta dormiente per diversi anni prima di ripartire dopo forti piogge: un riscontro che non dice nulla sul freddo. Non è stato trovato alcun insuccesso dovuto al caldo o alla siccità.

Tossicità e precauzioni

Sì, Bowenia serrulata è tossica. La flora del CSIRO indica, secondo Everist (1974), che il fogliame è tossico per pecore e bovini e può provocarne la morte o disturbi della deambulazione («staggers»). Leonard Butt segnala la presenza di macrozamina nel genere. Come in tutte le cicadee, i semi vanno considerati pericolosi. Tenete la pianta e i semi fuori dalla portata di bambini, cani e gatti, usate guanti per pulire i semi e, in caso di ingestione, contattate subito un centro antiveleni, un medico o un veterinario.

Usi tradizionali

L’uso meglio documentato non è alimentare ma decorativo: le fronde sono state a lungo raccolte per macellai e fioristi, con licenza, fino alla protezione della pianta (PACSOA, Butt). Le cicadee sono state consumate anche dai popoli aborigeni dopo la disintossicazione, e lo studio comparativo di Brit Asmussen (2011) include il genere Bowenia; non è stato consultato alcun dato proprio di Bowenia serrulata.

Domande frequenti

Bowenia serrulata è una felce?

No. È una cicadea, che si riproduce con coni e semi. Le foglie divise due volte e il fusto interrato le danno l’aspetto di una felce, da cui i nomi inglesi di «Byfield fern» e «butcher’s fern».

Come distinguerla da Bowenia spectabilis?

Dalle foglioline e dalla provenienza. Bowenia serrulata ha foglioline regolarmente dentate e viene dalla regione di Byfield; Bowenia spectabilis ha in genere foglioline a margine intero e viene dal nord-est del Queensland. Le Bowenia spectabilis a foglioline dentate, come la forma ‘Tinaroo’, restano collegate a Bowenia spectabilis.

Bowenia serrulata si può coltivare in casa?

Sì. La flora del CSIRO la presenta come una bella pianta da vaso per interni. Ha bisogno di luce viva senza sole diretto, di un substrato fresco e drenante e di un’atmosfera non troppo secca; tenete d’occhio le cocciniglie.

Bowenia serrulata resiste al gelo?

Poco, secondo gli unici dati disponibili, commerciali, che parlano di una tolleranza «leggera». Non è stato trovato alcun valore misurato né alcuna prova in piena terra: in Italia coltivatela in vaso, con svernamento al riparo dal gelo.

Dove vedere Bowenia serrulata in Italia?

Le fonti pubblicate citano soltanto l’Orto Botanico di Napoli, che la coltivava in serra nel 1984; la sua presenza attuale non è confermata. Il Giardino dei Semplici di Firenze coltiva il genere in serra fredda, senza precisare la specie. Informatevi presso i giardini prima della visita.

Bowenia serrulata è minacciata?

No, non a livello mondiale: è classificata a minor preoccupazione dalla IUCN (2022). Il suo areale è però molto limitato, e resta iscritta all’appendice II della CITES come tutte le cicadee.

Bowenia serrulata è tossica?

Sì. Il suo fogliame ha causato avvelenamenti mortali in pecore e bovini in Australia, e tutte le cicadee sono tossiche, soprattutto nei semi. Tenetela fuori dalla portata di bambini e animali.

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Fonti

Siti di riferimento

Bibliografia

  • Bull, W. (1878). A Retail List of New, Beautiful and Rare Plants 143: 4, t. 5. [Pubblicazione di Bowenia spectabilis var. serrulata; rilevata tramite The World List of Cycads e la flora del CSIRO, non consultata.]
  • Chamberlain, C.J. (1912). Two species of Bowenia. Botanical Gazette 54: 419-423. [Elevazione al rango di specie; non consultato.]
  • Johnson, L.A.S. (1959). The families of cycads and the Zamiaceae of Australia. Proceedings of the Linnean Society of New South Wales 84: 64-117. [Classificazione del genere; non consultato.]
  • Everist, S.L. (1974). Poisonous Plants of Australia. Angus & Robertson, Sydney. [Tossicità per il bestiame, citata dalla flora del CSIRO; non consultato.]
  • Lucas, G. & Synge, H. (a cura di) (1978). Bowenia serrulata (Bull) Chamberlain. In: The IUCN Plant Red Data Book, pp. 51-52. IUCN, Morges. [Antica iscrizione tra le piante minacciate, citata dalla Gymnosperm Database; non consultato.]
  • Moretti, A. (1984). Quinacrine fluorescence analysis of the chromosomes of Macrozamia. Delpinoa n.s. 23-24 (1981-82): 129-136. [Tabella delle cicadee australiane coltivate a Napoli; consultato il 10 ottobre 2026.]
  • Wilson, G.W. (1993). Initial observations of the reproductive behaviour and an insect pollination agent of Bowenia serrulata (W. Bull) Chamberlain. Encephalartos 36: 13-18. [Impollinazione; citato da Hsiao e Oberprieler 2022, non consultato.]
  • Kokubugata, G., Kondo, K., Wilson, G.W., Randall, L.M., van der Schans, A. & Morris, D.K. (2000). Comparison of karyotype and rDNA-distribution in somatic chromosomes of Bowenia species (Stangeriaceae, Cycadales). Australian Systematic Botany 13(1): 15-20. doi:10.1071/SB98028 [Cariotipi; letto tramite il riassunto.]
  • Wilson, G.W. (2002). Insect pollination in the cycad genus Bowenia Hook. ex Hook. f. (Stangeriaceae). Biotropica 34(3): 438-441. [Impollinazione da parte dei curculionidi; letto tramite il riassunto.]
  • Nazor, C. (2004). Growing Bowenia serrulata in Central Texas. Cycad Newsletter 27(4): 13. [Coltivazione in Texas; riferimento rilevato su The World List of Cycads, non consultato.]
  • Asmussen, B. (2011). «There is likewise a nut…» a comparative ethnobotany of Aboriginal processing methods and consumption of Australian Bowenia, Cycas, Macrozamia and Lepidozamia species. Technical Reports of the Australian Museum, Online 23(10): 147-163. [Etnobotanica; testo non consultato.]
  • Bösenberg, J.D. (2022). Bowenia serrulata. The IUCN Red List of Threatened Species 2022: e.T41979A2959179. [Categoria LC; riferimento rilevato su The World List of Cycads, Lista Rossa non consultata.]
  • Haynes, J.L. (2022). Etymological compendium of cycad names. Phytotaxa 550(1): 1-31. [Etimologia dell’epiteto, tramite The World List of Cycads.]
  • Hsiao, Y. & Oberprieler, R.G. (2022). Taxonomic revision of the genus Miltotranes Zimmerman, 1994 (Coleoptera: Curculionidae: Molytinae), the Bowenia-pollinating cycad weevils in Australia, with description of a new species and implications for the systematics of Bowenia. Insects 13(5): 456. doi:10.3390/insects13050456 [Articolo con revisione paritaria, letto per intero.]
  • Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento; consultata direttamente.]