Macrozamia plurinervia è una piccola cicadea senza tronco visibile del nord del Nuovo Galles del Sud, in Australia, che cresce in piante sparse nei boschi secchi su sabbie granitiche, tra Inverell e Tenterfield. Questa specie del genere Macrozamia si riconosce dalle foglie erette il cui rachide si avvolge a spirale per tre o quattro giri, con foglioline rigide, abbastanza larghe e dalle numerose nervature. A lungo conosciuta come Macrozamia pauli-guilielmi subsp. plurinervia, nome datole da L.A.S. Johnson nel 1959, fu elevata al rango di specie da David Jones nel 1991. È classificata in pericolo dalla IUCN.
In sintesi: Macrozamia plurinervia
- Nome accettato: Macrozamia plurinervia (L.A.S.Johnson) D.L.Jones (1991), accettato da The World List of Cycads (versione 2026.08.15); POWO non ha potuto essere consultato direttamente
- Nomi precedenti e sinonimi: Macrozamia pauli-guilielmi subsp. plurinervia L.A.S.Johnson (1959, basionimo)
- Famiglia: Zamiaceae
- Nomi comuni: nessun nome italiano né inglese attestato nelle fonti consultate
- Distribuzione naturale: Australia, nord del Nuovo Galles del Sud, all’incirca tra Inverell e Tenterfield (Flora of Australia); The World List of Cycads la indica anche nel Queensland
- Stato IUCN: in pericolo (EN, criteri B1ab(ii,iii,v)+2ab(ii,iii,v)), valutazione pubblicata nel 2022
- CITES e altre tutele: appendice II della CITES (tutto il genere); allegato B nell’Unione europea
- Rusticità documentata: nessun riscontro di coltivazione; in natura circa 56 giorni di gelo all’anno a Inverell, con una minima raggiunta ogni settimana in luglio verso −4,7 °C (vedi Rusticità)
- Esposizione e substrato: in natura boschi secchi su suoli sabbiosi derivati dal granito, a volte su pendii sassosi; in coltivazione suolo molto drenante
- Portamento e dimensioni adulte: fusto sotterraneo di 20-30 cm di diametro; da 3 a 7 foglie (fino a 8 circa) di 85-115 cm
- In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici né sui forum italiani consultati
- Tossicità: nessun dato proprio della specie; genere molto tossico per l’uomo e gli animali (vedi Tossicità e precauzioni)
Come riconoscere Macrozamia plurinervia?
Si riconosce dalle foglie piuttosto lunghe, con il rachide fortemente attorcigliato a spirale, dalle foglioline da verde scuro a grigio-verdi, rigide, erette, a margini piatti e più chiare sotto, e dai coni portati sopra il suolo. Nel gruppo di specie vicine che comprende anche Macrozamia occidua e Macrozamia cranei, la Flora of Australia la distingue per il portamento robusto, le foglie e i piccioli più lunghi e le foglioline più lunghe, rigide ed erette. Le misure sono le seguenti:
- Fusto: sotterraneo, di 20-30 cm di diametro, in genere non ramificato
- Foglie: da 3 a 7 per corona, di 85-115 cm, mediamente carenate, da verde scuro a grigio-verdi, un po’ lucide; picciolo di 12-20 cm; rachide fortemente attorcigliato a spirale
- Foglioline: da 110 a 180 per foglia, semplici, di 10-30 cm per 4-9 mm, nettamente più chiare sotto, con margini piatti o un po’ arrotolati e apice intero; quelle alla base non sono ridotte a spine
- Coni maschili: fusiformi, di 18-28 cm per 4-6 cm
- Coni femminili: ovoidi, di 15-23 cm per 6-9 cm, con spine terminali di 5-25 mm
- Semi: ovoidi, di 23-30 mm per 23-26 mm, con polpa rossa
David Jones (1991) aggiungeva che le sue foglioline sono più larghe, più rigide, più spesse e di un verde scuro quasi glauco, con un apice che si restringe piuttosto bruscamente, e che i coni sono glauchi. Gli autori della scheda dell’associazione australiana PACSOA (Palm and Cycad Society of Australia) precisano, in base alle osservazioni sul campo:
- il rachide compie in genere tre o quattro giri completi, soprattutto nella parte alta, ma in alcune piante adulte è appena attorcigliato, e in piccoli adulti fa a volte un solo giro;
- le piante portano di solito da 3 a 5 foglie, fino a 8 circa, talvolta una o due soltanto;
- le foglie giovani sono verde chiaro, con un callo giallo o rossastro alla base delle foglioline; vicino a Inverell i calli e la faccia superiore del rachide erano giallo vivo; con l’età la foglia diventa verde medio e il callo bianco crema;
- le foglioline hanno la pagina superiore concava;
- i coni sono in genere solitari; le piante femminili ne portano a volte due, i maschi fino a tre, a intervalli irregolari.
Ibridi
Sono stati segnalati ibridi naturali, ma secondo la vecchia definizione della specie. L.A.S. Johnson (1959) citava probabili ibridi con Macrozamia heteromera vicino a Warialda, un incrocio apparente con Macrozamia stenomera (o forse con Macrozamia heteromera) e forme di transizione verso altre sottospecie di Macrozamia pauli-guilielmi. David Jones (1991) scrive di non aver trovato nessuno degli intermedi citati da Johnson. Non è documentato alcun ibrido orticolo.
Possibili confusioni
È facile confonderla con gli altri piccoli Macrozamia dal rachide a spirale del nord del Nuovo Galles del Sud e del sud del Queensland:
- Macrozamia fawcettii: la specie più vicina secondo la PACSOA, anch’essa robusta, con picciolo, rachide e foglioline larghi;
- Macrozamia flexuosa: più gracile, con picciolo, rachide e foglioline più stretti (PACSOA);
- Macrozamia concinna: descritta nel 1998 da piante prima attribuite alla sottospecie plurinervia, più piccola;
- Macrozamia pauli-guilielmi: foglioline strettissime e profondamente scanalate, specie costiera del Queensland;
- Macrozamia fearnsidei: del Queensland centrale, più robusta, con foglioline fino a 60 cm, lucide e sottili, e coni verdi (Jones, 1991);
- Macrozamia machinii, Macrozamia occidua, Macrozamia cranei, Macrozamia conferta e Macrozamia viridis: piccole specie del sud del Queensland, descritte nel 1994 all’interno dello stesso complesso; soltanto un’identificazione attenta, con la provenienza, permette di separarle.
Tassonomia
Macrozamia plurinervia è un nome accettato da The World List of Cycads; POWO non ha potuto essere consultato. La specie appartiene alla sezione Parazamia, quella delle piccole specie con fusto sotterraneo, senza canali mucillaginosi nelle foglioline.
Nella sua revisione del 1959 L.A.S. Johnson divide Macrozamia pauli-guilielmi in tre sottospecie: pauli-guilielmi, flexuosa e plurinervia, che descrive come nuova. La concepisce allora in modo molto ampio: dall’estremo sud dei Darling Downs (Queensland) ai piedi degli altipiani del Nord, ai versanti nord-occidentali e all’alta valle dell’Hunter (Nuovo Galles del Sud), in foresta secca su pendii sassosi.
Nel 1991, in un articolo della rivista Austrobaileya che descrive anche Macrozamia fearnsidei e Macrozamia lomandroides, David Jones spiega che le sue visite vicino alle località tipo mostrano popolazioni isolate, legate a un habitat e dotate di caratteri unici, e che non ritrova gli intermedi segnalati da Johnson. Eleva quindi le tre sottospecie al rango di specie, creando la combinazione Macrozamia plurinervia.
La definizione della specie si è poi ristretta. Nel 1994 David Jones e Paul Forster descrivono sette nuove specie del Queensland, la maggior parte delle quali appartiene a un «complesso di Macrozamia plurinervia» dalle foglioline piuttosto larghe e poco scanalate. Nel 1998 Macrozamia concinna è descritta per piante dell’alta valle dell’Hunter e della regione di Nundle prima attribuite alla sottospecie plurinervia. Lo stesso anno Ken Hill, nella Flora of Australia, limita la specie alla regione di Inverell e Tenterfield e tratta Macrozamia machinii come sinonimo, giudicando il complesso da rivedere. Una nota del 2026 della flora online precisa che Macrozamia machinii è oggi accettata, in seguito all’Australian Plant Census. Per il lettore questo significa che il nome plurinervia, nelle opere e nelle collezioni anteriori al 1998, può indicare piante che oggi si attribuiscono ad altre specie.
Le fonti divergono ancora sulla distribuzione: la Flora of Australia cita soltanto il Nuovo Galles del Sud, ma tra i suoi campioni di riferimento menziona una raccolta di Inglewood, nel Queensland, regione in cui è stata descritta Macrozamia machinii; The World List of Cycads indica il Nuovo Galles del Sud e il Queensland.
Etimologia e storia
L’epiteto viene dal latino pluri- («più, numerosi») e nervus («nervatura»): allude alle foglioline più larghe, con nervature più numerose che nelle specie vicine (The World List of Cycads, secondo le opere di Hill e Osborne, di Jones e di Whitelock). Johnson attribuiva da 6 a 10 nervature alle foglioline più larghe.
Il tipo della sottospecie fu raccolto nell’aprile 1956 da J. Leader nella stazione di «Reedy Creek», vicino a Bonshaw, nel Nuovo Galles del Sud (olotipo maschile all’erbario di Sydney, NSW 40958, con frammenti di cono femminile). Non è stata trovata alcuna informazione sulla sua introduzione in coltivazione.
Nomi comuni
Non è attestato alcun nome italiano, e nelle fonti consultate (The World List of Cycads, Flora of Australia, PlantNET, Species+, Atlas of Living Australia) non è stato trovato alcun nome inglese proprio della specie. Si usa il nome scientifico.
In natura
Secondo la Flora of Australia e la flora del Nuovo Galles del Sud (PlantNET), la specie cresce nel nord del Nuovo Galles del Sud, all’incirca tra Inverell e Tenterfield, in piante sparse in boschi secchi di eucalipti su suoli sabbiosi derivati dal granito. I campioni di riferimento provengono in particolare da Emmaville e da Tarrangowen, vicino ad Ashford.
La PACSOA la descrive sotto una copertura di eucalipti, in piccole colonie di piante isolate o in piccoli gruppi, sia su pendii sassosi con suolo ghiaioso povero, sia in zone più pianeggianti con suolo sabbioso; vicino a Inverell la si trova in terreno piano e sabbioso, con un sottobosco di Callitris. A Inverell (584 m di quota) la stessa fonte indica 764 mm di pioggia all’anno, di cui il 60 % in primavera e in estate, una minima di −4,7 °C raggiunta almeno una volta alla settimana in luglio, una massima di 34,1 °C in gennaio e circa 56 giorni di gelo all’anno. Non è stato trovato alcuno studio sull’impollinazione della specie.
Stato di conservazione e normativa
Macrozamia plurinervia è classificata in pericolo (EN, criteri B1ab(ii,iii,v)+2ab(ii,iii,v)) nella Lista Rossa della IUCN, in una valutazione di J.D. Bösenberg pubblicata nel 2022: il suo areale e la superficie occupata sono ridotti, frammentati o limitati a poche località, con un declino della superficie occupata, della qualità dell’habitat e del numero di piante. La Lista Rossa non ha potuto essere consultata direttamente (stato rilevato su The World List of Cycads). L’Atlas of Living Australia, consultato il 2 ottobre 2026, non riporta alcuna iscrizione nell’elenco nazionale australiano (legge EPBC) né in quello del Nuovo Galles del Sud.
Come tutte le specie del genere, figura nell’appendice II della CITES dal 4 febbraio 1977, con l’annotazione #4 nella versione adottata dalla CoP20, in vigore dal 5 marzo 2026: le piante vive richiedono un permesso di esportazione, mentre semi, polline e plantule ottenute in vitro in contenitori sterili non sono soggetti alla convenzione. Nell’Unione europea, quindi anche in Italia, rientra nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, il cui elenco in vigore è fissato dal regolamento (UE) 2026/1383, applicabile dal 29 giugno 2026. Questi dati sono stati riletti su Species+ il 2 ottobre 2026; verificate la normativa in vigore, comprese le regole doganali e fitosanitarie, prima di qualsiasi acquisto all’estero.
In pratica acquistate piante nate da seme, di provenienza nota, e diffidate delle vecchie etichette «plurinervia», che possono indicare altre specie.
Coltivazione
Nessuna fonte affidabile descrive la coltivazione di questa specie: i consigli seguenti si basano sul suo ambiente naturale e sulle regole generali del genere.
- Suolo: molto drenante, sabbioso o ghiaioso, come le sabbie granitiche e i pendii sassosi del suo habitat; un vaso profondo si adatta al fusto sotterraneo.
- Luce: in natura cresce sotto una copertura rada di eucalipti; un’esposizione luminosa le si addice. La tolleranza al pieno sole in Europa non è documentata.
- Acqua: in natura circa 760 mm di pioggia all’anno, soprattutto in primavera e in estate; annaffiate durante la crescita, lasciate asciugare il substrato tra due annaffiature ed evitate un terreno freddo e fradicio in inverno.
- Crescita: nessun dato proprio della specie; i piccoli Macrozamia con fusto sotterraneo sono in genere molto lenti.
In Italia
In Italia non è stato trovato alcun riscontro: nessun orto botanico italiano segnala la specie nelle fonti pubblicate consultate nell’ottobre 2026 (tra cui l’elenco delle nove specie di Macrozamia coltivate nel 1984 all’Orto Botanico di Napoli), e il suo nome non compare sul forum Tropicamente. Data la taglia ridotta e l’assenza di dati sul freddo, la coltivazione in vaso, con un substrato molto drenante, sembra la soluzione più adatta.
Moltiplicazione
Si moltiplica per seme. Le piante sono maschili o femminili: servono entrambi i sessi e, in coltivazione, un’impollinazione manuale per ottenere semi fertili. Non è stato trovato alcun dato di germinazione proprio della specie.
Malattie e parassiti
Nessun problema proprio della specie è documentato. Per i Macrozamia coltivati in Europa, i forum citano soprattutto le cocciniglie e il marciume in un terreno freddo e bagnato (vedi la pagina del genere).
Rusticità
Non è stato trovato alcun riscontro di coltivazione. In natura la specie subisce gelate frequenti, con il fusto protetto dal suolo.
In Italia e nel sud della Francia
Non è stata segnalata alcuna coltivazione della specie, né in Italia né in Francia, né in piena terra né in vaso: non esiste quindi alcun dato per le coste liguri e tirreniche, la pianura padana, i laghi prealpini, il versante adriatico, la Sicilia o la Sardegna, né per il sud-est della Francia, il cui clima è vicino a quello di molte regioni italiane. Sul forum francese Fous de palmiers, nel marzo 2014, un coltivatore riferiva il parere di un vivaista australiano specializzato in cicadee, che collocava la specie tra quelle «relativamente rustiche», insieme a quelle della costa del Nuovo Galles del Sud, senza indicare temperature.
Riferimenti internazionali
Sui forum anglofoni, italofoni e ispanofoni consultati non è stato trovato alcun riscontro datato. Il clima di Inverell (circa 56 giorni di gelo all’anno, minima settimanale di luglio verso −4,7 °C) mostra soltanto che la pianta sopporta nel suo ambiente gelate ripetute, con un fusto sotterraneo protetto dal suolo.
Tossicità e precauzioni
Non è stato trovato alcun dato di tossicità proprio di Macrozamia plurinervia, ma il rischio è documentato in altre specie del genere e la pianta va considerata molto tossica, soprattutto i semi e le foglie giovani. Nei Macrozamia i semi contengono macrozamina, che nell’intestino libera un potente tossico per il fegato, e le foglie giovani provocano nei bovini una paralisi irreversibile del treno posteriore, la «zamia staggers» (vedi la pagina del genere). Usate i guanti per maneggiare i semi, teneteli fuori dalla portata di bambini, cani e bestiame e, in caso di ingestione, contattate subito un centro antiveleni, un medico o un veterinario.
Usi tradizionali
Non è stato trovato alcun uso proprio di Macrozamia plurinervia. La sintesi di Asmussen (2011) sul consumo dei semi di Macrozamia da parte degli Aborigeni non cita questa specie (vedi la pagina del genere).
Domande frequenti
È una sottospecie di Macrozamia pauli-guilielmi?
Non più. Johnson l’aveva descritta nel 1959 come Macrozamia pauli-guilielmi subsp. plurinervia; David Jones l’ha elevata al rango di specie nel 1991, e The World List of Cycads la accetta con il nome di Macrozamia plurinervia.
Perché il rachide è attorcigliato?
È un carattere della specie. Il rachide della foglia compie in genere tre o quattro giri completi, così che le foglioline sembrano irradiarsi tutto intorno, come i rami di un albero; alcune piante adulte hanno però un rachide appena attorcigliato.
Come distinguerla da Macrozamia fawcettii o da Macrozamia flexuosa?
Con difficoltà. Secondo la PACSOA Macrozamia fawcettii è molto vicina; Macrozamia flexuosa è più gracile, con picciolo, rachide e foglioline più stretti. La provenienza aiuta molto.
Resiste al freddo?
Non è stato provato. Non esiste alcun riscontro di coltivazione; nel suo ambiente subisce circa 56 giorni di gelo all’anno, con minime verso −4,7 °C ogni settimana in luglio, ma con il fusto protetto dal suolo.
Si trova in Italia?
Non risulta. Nessun orto botanico italiano la elenca nelle fonti pubblicate consultate, e nessun coltivatore ne parla sul forum Tropicamente.
È minacciata?
Sì, è classificata in pericolo dalla IUCN (valutazione pubblicata nel 2022), a causa di un areale ridotto e frammentato e del declino del suo habitat e del numero di piante.
È tossica?
Probabilmente sì, come tutti i Macrozamia. Non esistono analisi proprie della specie, ma i semi e le foglie giovani del genere sono molto tossici per l’uomo, gli animali domestici e il bestiame.
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Fonti
Siti di riferimento
- The World List of Cycads (versione 2026.08.15), Macrozamia plurinervia: https://cycadlist.org/scientific_name/416 — autore, basionimo, distribuzione, stato IUCN del 2022, etimologia. Lista di riferimento degli specialisti delle cicadee; consultata direttamente il 2 ottobre 2026.
- Flora of Australia (ABRS), Macrozamia plurinervia: https://profiles.ala.org.au/opus/foa/profile/Macrozamia%20plurinervia — descrizione, distribuzione, habitat, campioni di riferimento, note tassonomiche e nota del 2026 su Macrozamia machinii (testo di K.D. Hill, dal volume 48 del 1998). Flora nazionale, affidabile; consultata direttamente.
- PlantNET (Royal Botanic Garden Sydney), Macrozamia plurinervia: https://plantnet.rbgsyd.nsw.gov.au/cgi-bin/NSWfl.pl?page=nswfl&lvl=sp&name=Macrozamia~plurinervia — descrizione, habitat e distribuzione nel Nuovo Galles del Sud. Flora regionale ufficiale, affidabile; consultata direttamente.
- PACSOA Wiki, Macrozamia plurinervia: https://pacsoa.org.au/wiki/index.php/Macrozamia_plurinervia — storia del nome, distribuzione, habitat, clima di Inverell, torsione del rachide, colore dei calli, coni, affinità (testo di C. Thompson e P. Kennedy). Associazione specializzata; osservazioni sul campo serie, non pubblicate in una rivista con revisione paritaria.
- Species+ (UNEP-WCMC), Macrozamia plurinervia: https://speciesplus.net/species#/taxon_concepts/29095/legal — appendice II della CITES, allegato B dell’Unione europea, sinonimo. Banca dati ufficiale; consultata il 2 ottobre 2026.
- EUR-Lex, regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:31997R0338 — quadro giuridico dell’allegato B nell’Unione europea. Testo ufficiale.
- Atlas of Living Australia, Macrozamia plurinervia: https://api.ala.org.au/species/species/Macrozamia%20plurinervia — assenza di iscrizione negli elenchi delle specie minacciate, nazionale e degli Stati. Aggregatore nazionale di dati; consultato tramite la sua interfaccia di programmazione.
- Forum Fous de palmiers, discussione «Notes concernant la rusticité des Macrozamia» (2014): https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?t=17538 — classifica di rusticità attribuita a un vivaista australiano (#p323061). Forum francese di coltivatori, a valore indicativo.
Bibliografia
- Johnson, L.A.S. (1959). The families of cycads and the Zamiaceae of Australia. Proceedings of the Linnean Society of New South Wales, ser. 2, 84(1): 64-117 (pp. 108-109 per questa sottospecie). [Descrizione di Macrozamia pauli-guilielmi subsp. plurinervia, tipo, distribuzione, ibridi; testo integrale consultato (PDF messo a disposizione da The World List of Cycads).]
- Jones, D.L. (1991). Notes on Macrozamia Miq. (Zamiaceae) in Queensland with the description of two new species in section Parazamia (Miq.) Miq. Austrobaileya 3(3): 481-487. [Elevazione al rango di specie, distinzione dalle specie vicine, chiave; testo integrale consultato (BioStor).]
- Jones, D.L. & Forster, P.I. (1994). Seven new species of Macrozamia section Parazamia (Miq.) Miq. (Zamiaceae section Parazamia) from Queensland. Austrobaileya 4(2): 268-288. [Complesso di Macrozamia plurinervia; testo integrale consultato.]
- Hill, K.D. (1998). Cycadophyta. In: Flora of Australia 48. ABRS/CSIRO, Melbourne. [Descrizione, distribuzione, note tassonomiche; consultate nella versione online della flora.]
- Bösenberg, J.D. (2022). Macrozamia plurinervia. The IUCN Red List of Threatened Species 2022: e.T41978A50524990. doi:10.2305/IUCN.UK.2022-1.RLTS.T41978A50524990.en [Categoria EN; riferimento rilevato su The World List of Cycads e Crossref, pagina della Lista Rossa non consultata.]
- Asmussen, B. (2011). «There is likewise a nut…» a comparative ethnobotany of Aboriginal processing methods and consumption of Australian Bowenia, Cycas, Macrozamia and Lepidozamia species. Technical Reports of the Australian Museum, Online 23(10): 147-163. doi:10.3853/j.1835-4211.23.2011.1575 [Usi aborigeni; la specie non vi figura; testo letto per la pagina del genere.]
- Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. Montgomery Botanical Center, Coral Gables. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento; consultata direttamente.]