Le agavi sono tra le piante più scenografiche che si possano coltivare in un giardino mediterraneo o in vaso sotto le nostre latitudini. Le loro rosette di foglie carnose, spesso armate di spine formidabili, la silhouette scultorea e la straordinaria capacità di prosperare in condizioni difficili ne fanno piante di riferimento per chi cerca vegetali robusti, originali e di grande impatto ornamentale. Eppure le agavi sono anche piante che riservano sorprese a chi non ne conosce la biologia: un lunghissimo periodo vegetativo, una fioritura unica al termine della quale la pianta scompare, e una diversità di specie ben più ricca di quanto lascino intendere gli esemplari inselvatichiti sulle coste del Mediterraneo.
Che cos’è un’agave?
Una pianta monocotiledone e monocarpica
Le agavi appartengono alla famiglia delle Asparagaceae, sottofamiglia Agavoideae. Sono piante monocotiledoni succulente: le loro foglie sono capaci di accumulare grandi quantità d’acqua per far fronte ai periodi di siccità. Condividono questa famiglia con yucche e furcrée, che spesso le assomigliano, ma anche con dracene e aloe — con cui vengono frequentemente confuse dai giardinieri alle prime armi.
La distinzione agave / aloe è tuttavia semplice da memorizzare. Le aloe (Aloe spp.) sono originarie dell’Africa e del Madagascar, le loro foglie sono generalmente più morbide e contengono un gel visibile quando vengono spezzate, e fioriscono ogni anno senza morire. Le agavi, originarie dell’America, hanno foglie più rigide, una linfa irritante (non un gel lenitivo), e fioriscono una sola volta nella loro vita.
Questo carattere monocarpico è senza dubbio la particolarità biologica più importante da conoscere prima di avvicinarsi alla coltivazione delle agavi. La pianta trascorre la maggior parte della sua esistenza in fase vegetativa — spesso da dieci a quarant’anni a seconda delle specie e delle condizioni di coltura. Accumula energia nelle foglie carnose fino al momento in cui, giunta a maturità, emette una spettacolare spiga fiorale che può raggiungere diversi metri di altezza, produce migliaia di fiori, poi deperisce progressivamente. Non si tratta di una malattia né di una carenza di cure: è il ciclo naturale della pianta. La maggior parte delle specie assicura la propria discendenza prima di morire, sia attraverso i semi che grazie ai polloni o alle bulbilli prodotti durante il ciclo vegetativo.
Agavi e cactus: due famiglie senza legame diretto
Un’altra confusione frequente consiste nell’assimilare le agavi ai cactus. I cactus appartengono alla famiglia delle Cactaceae, del tutto distinta, e le loro spine sono organi modificati (areole) senza equivalente nelle agavi. Le spine delle agavi sono prolungamenti del tessuto fogliare, localizzati sui margini e all’apice delle foglie. I due gruppi condividono tuttavia adattamenti convergenti alla siccità e una presenza importante negli ambienti aridi americani.
Origine e diversità geografica
Il genere Agave è endemico del continente americano. Il suo centro di diversità è localizzato in Messico, che ospita la grande maggioranza delle circa 200-270 specie descritte a seconda delle classificazioni — il numero varia secondo gli autori per via di una storia tassonomica complessa, segnata da numerose sinonimie.
Le agavi si incontrano dagli Stati Uniti meridionali (Utah, Colorado, Texas, Arizona, California) fino all’America centrale e ai Caraibi, in ambienti molto variabili: deserti caldi, altipiani semi-aridi d’alta quota, foreste secche tropicali, scogliere costiere. Questa diversità di habitat spiega l’enorme variabilità di rusticità tra le specie.
Naturalizzazione in Italia: una storia secolare
Le agavi che oggi costellano le coste italiane — in primo luogo Agave americana — non sono piante indigene del Mediterraneo. Sono specie naturalizzate, introdotte dall’America a partire dal XVI secolo, che si sono adattate così bene alle condizioni locali da sembrare parte integrante del paesaggio. Agave americana fu introdotta in Italia attorno al 1561 a scopo ornamentale ed è oggi segnalata come avventizia naturalizzata in quasi tutte le regioni della penisola, ad eccezione di Valle d’Aosta, Emilia-Romagna e Molise. È più frequente nelle regioni centro-meridionali, dove cresce dal livello del mare fino a circa 600 m di quota, colonizzando incolti, bordi stradali, dune costiere e uliveti.
Nelle aree costiere del Lago di Garda e della Lombardia meridionale è stata segnalata anche Agave salmiana, distinguibile da Agave americana per il fogliame di colore verde-bronzato e le foglie più tozze.
Questa naturalizzazione, pur conferendo alle agavi un’aura di autenticità mediterranea, non deve fare dimenticare la loro natura esotica. In molte regioni del Sud Italia e nelle isole, Agave americana è oggi classificata come specie esotica invasiva: la sua capacità di propagarsi rapidamente per via vegetativa (stoloni, frammenti fogliari) e la produzione di semi fertili la rendono una concorrente temibile per la flora endemica costiera.
Scegliere la propria agave in base allo spazio e alla rusticità
Dimensioni molto variabili
Uno degli errori più comuni del giardiniere principiante consiste nel sottovalutare le dimensioni che può raggiungere un’agave a maturità. Alcune specie, come Agave americana o Agave salmiana, formano rosette superiori a 2 metri di diametro e possono esprimere il loro pieno potenziale solo in piena terra, con spazio sufficiente. In vaso, queste grandi specie rimangono vivaci per qualche anno prima di soffrire della restrizione radicale e di mostrare un aspetto ornamentale ben al di sotto delle loro reali capacità.
Altre specie rimangono al contrario molto compatte e si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso o in aiuola rocciosa: Agave victoria-reginae, Agave parviflora, Agave bracteosa o le forme più compatte di Agave parryi.
La rusticità: un criterio decisivo
La resistenza al gelo è estremamente variabile a seconda delle specie. Dipende non solo dalle temperature minime, ma anche dall’umidità invernale: un’agave può tollerare un gelo secco che non sopporterebbe in condizioni umide.
A titolo indicativo, le specie più rustiche come Agave parryi e le sue varietà o Agave havardiana sopportano temperature di -15°C / -20°C con suolo ben drenato. Sono coltivabili in piena terra in gran parte d’Italia. Specie di rusticità intermedia come Agave americana, Agave salmiana o Agave ovatifolia tollerano -8°C / -12°C in condizioni favorevoli. Alcune specie sono invece sensibili al gelo: Agave attenuata subisce danni già a -3°C / -4°C e deve essere riparata in inverno al di fuori delle zone costiere più miti.
Substrato e messa a dimora
Le agavi sono piante di coltivazione semplice, a condizione di rispettare la loro esigenza fondamentale: un substrato perfettamente drenante. La grande maggioranza degli insuccessi colturali deriva da un eccesso di umidità, in particolare in inverno. Il marciume basale è il loro nemico principale.
Un substrato adatto per la coltivazione in vaso combina due terzi di terriccio universale setacciato e un terzo di sabbia grossolana o pomice fine. Per le specie di ambienti molto aridi (gruppi Parryanae, Deserticolae, Parviflorae), si aumenterà la componente minerale fino alla metà o oltre.
In piena terra, nelle regioni con inverni piovosi, è spesso preferibile piantare le agavi su un piccolo rialzo o lavorare il suolo in profondità per migliorare il drenaggio. Un’aggiunta di ghiaia calcarea in superficie attorno al colletto protegge quest’ultimo dall’umidità stagnante.
L’esposizione ideale è il pieno sole. Alcune specie a foglie più morbide (gruppo Attenuatae: Agave attenuata, Agave celsii) tollerano e apprezzano anche una leggera mezz’ombra, ma la maggioranza delle specie richiede un irraggiamento massimo.
Irrigazione e manutenzione
Una volta installate, le agavi adulte non richiedono irrigazione regolare nella maggior parte delle regioni italiane. Le precipitazioni naturali sono generalmente sufficienti, anche in estate nelle zone a siccità estiva, per piante stabilitesi da almeno due anni. In vaso, un’annaffiatura moderata ogni quindici-venti giorni in estate, praticamente sospesa da novembre a marzo, è adatta alla maggioranza delle specie.
La manutenzione si riduce all’eliminazione delle foglie secche che a volte rimangono attaccate allo stipite dei soggetti invecchiati, e alla riduzione dei polloni quando si vuole mantenere una forma compatta. Attenzione alle spine: l’uso di guanti spessi e occhiali protettivi è indispensabile durante qualsiasi intervento. La spina terminale delle foglie è capace di causare ferite profonde.
Moltiplicazione
Per polloni
La maggior parte delle specie produce alla base, o talvolta sulle radici, dei polloni — cloni geneticamente identici alla pianta madre. Questi si sviluppano spontaneamente e possono essere separati e reimpiantati quando hanno raggiunto una dimensione sufficiente. Si radicano rapidamente in un substrato drenante, a mezzombra durante le prime settimane.
Per bulbilli
Alcune specie producono, sulla spiga fiorale al termine della loro vita, dei bulbilli: piccole piantine già formate che cadono al suolo e si radicano spontaneamente. È il caso in particolare di Agave vilmorianiana, Agave decipiens, Agave angustifolia e Agave salmiana. I bulbilli si trattano esattamente come i polloni.
Per semina
Le specie che non producono né polloni né bulbilli possono essere moltiplicate solo per seme. I semi vengono seminati in superficie su un substrato composto da due terzi di terriccio setacciato e un terzo di sabbia grossolana, ricoperti da qualche millimetro di sabbia, quindi umidificati per capillarità. I vasi vengono poi collocati sotto una mini-serra. La germinazione avviene generalmente in alcune settimane o mesi a seconda delle specie e della temperatura.
I semi di agave sono reperibili presso i semenzai specializzati. La semina permette di avviare una collezione con un investimento molto modesto.
Parassiti e malattie
Scyphophorus acupunctatus Gyllenhal, 1838 — Il punteruolo dell’agave
È il parassita più preoccupante per gli amatori di agavi. Questo coleottero della famiglia dei Curculionidae, imparentato con il punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus), depone le uova alla base delle foglie o nel cuore della rosetta. Le sue larve scavano gallerie nei tessuti carnosi, provocando un rapido marciume del meristema apicale. I primi sintomi — collasso delle foglie centrali, odore di fermentazione dolciastra, presenza di fibre sfilacciate alla base — compaiono spesso quando il danno è già avanzato.
La lotta è difficile. Trattamenti preventivi a base di nematodi entomopatogeni (Steinernema carpocapsae) possono essere efficaci in fase iniziale di infestazione. Gli insetticidi sistemici autorizzati rappresentano un’alternativa ma con risultati variabili. La sorveglianza regolare delle piante, in particolare in estate durante i picchi di attività dell’insetto, rimane la protezione migliore.
Il marciume basale
È quasi sempre di origine colturale (eccesso di umidità, terreno mal drenato, irrigazione eccessiva in inverno). Un’agave che presenta un ingiallimento o un ammorbidimento alla base deve essere estratta dal vaso o scoperta al colletto: se il marciume è limitato, una pulizia con coltello disinfettato, un trattamento con zolfo in polvere e un’asciugatura di qualche giorno prima della reimpiantazione in substrato asciutto possono salvare la pianta.
Cocciniglie e ragnetto rosso
Le cocciniglie farinose (Planococcus citri e altre) si insediano talvolta all’ascella delle foglie e nelle zone poco accessibili della rosetta. Un trattamento localizzato con alcol a 70° o con olio bianco è generalmente sufficiente. Il ragnetto rosso può attaccare alcune specie in condizioni calde e secche; si controlla con nebulizzazioni di acqua o acaricida.
Precauzioni d’uso
Due aspetti meritano particolare attenzione, soprattutto in presenza di bambini o animali.
Le spine terminali della maggioranza delle specie sono rigide, affilate e capaci di provocare ferite profonde e dolorose. In un giardino frequentato, è prudente recidere l’estremità di queste spine (senza danneggiare la foglia) o piantare le agavi più pericolose lontano dalle zone di passaggio. Le specie del gruppo Attenuatae, prive di spina terminale acuminata, sono da preferire nei giardini familiari.
La linfa di numerose specie è irritante per contatto cutaneo (dermatite da contatto) e può provocare reazioni severe nelle persone sensibili. L’uso di guanti durante qualsiasi manipolazione è vivamente consigliato.
Dove ammirare le agavi in Italia
L’Italia ospita alcune delle più importanti collezioni europee di piante succulente, molte delle quali includono una straordinaria varietà di agavi coltivate all’aperto grazie al clima favorevole.
Giardini Ravino, Forio, Ischia (NA) — www.ravino.it Fondati dal capitano di marina Giuseppe D’Ambra negli anni Sessanta e aperti al pubblico nel 2005, i Giardini Ravino su 6.000 m² ospitano una delle più vaste e diversificate collezioni europee di piante succulente, tutte coltivate all’aperto. Le agavi vi sono rappresentate da numerose specie, inserite in un contesto paesaggistico di grande qualità.
Giardino Botanico La Cutura, Giuggianello, Lecce (LE) — www.lacutura.it Su 35 ettari di campagna salentina, questo straordinario giardino botanico riunisce oltre 300 specie di piante grasse e tropicali, tra cui circa 80 specie di Agave e 50 di Opuntia. Una delle collezioni di agavi più ricche d’Italia, inserita in un contesto rurale autentico con ristorante annesso.
Giardini Botanici Hanbury, La Mortola, Ventimiglia (IM) — www.giardinihanbury.com Fondati nel 1867 da Thomas Hanbury sul promontorio di La Mortola, in un sito di eccezionale bellezza affacciato sul mare, i Giardini Hanbury conservano una storica collezione di agavi e aloe in piena terra, testimoni di oltre 150 anni di acclimatazione.
Orto Botanico dell’Università di Cagliari — Cagliari (CA) L’orto botanico dell’ateneo cagliaritano possiede un settore denominato “Deserto” interamente dedicato alle succulente all’aperto, con agavi (Agave ferox, A. stricta, A. americana) affiancate da euforbie, cactacee e altre succulente neotropicali, oltre a due serre fredde.
Museo Orto Botanico — Sapienza Università di Roma — Roma Esteso su circa 12 ettari sul colle del Gianicolo, questo orto botanico storico ospita una serra ottocentesca con una collezione di succulente particolarmente ricca per le famiglie Cactaceae e Agavaceae, affiancata da specie coltivate all’aperto.
Specie in coltivazione
Il genere Agave L. (1753) è uno dei gruppi più complessi e diversificati tra le succulente del Nuovo Mondo, con circa 225 specie accettate su POWO (Plants of the World Online, Kew). La monografia fondamentale di Howard Scott Gentry, Agaves of Continental North America (1982), rimane il punto di riferimento per la classificazione infragenrica, suddividendo le agavi in due sottogeneri — Agave (infiorescenza a pannocchia) e Littaea (infiorescenza a spiga) — e circa 20 gruppi informali basati sulla morfologia.
Nel 2019, Thiede, Smith & Eggli hanno formalizzato questi gruppi al rango di sezione in una revisione nomenclaturale completa (Bradleya 37: 240–264). Nel 2024, Vázquez-García et al. hanno proposto la segregazione di tre nuovi generi — Echinoagave, Paleoagave e Paraagave — sulla base di dati filogenetici molecolari e tempi di divergenza (Phytoneuron 2024-02: 1–14).
POWO (Kew) non ha ancora recepito questa segregazione e mantiene un Agave sensu lato. La classificazione qui proposta integra entrambi gli approcci, segnalando le alternative nomenclaturali.
Chiave sinottica dei generi (sensu Vázquez-García et al. 2024)
- Rosette con offset ascellari epigei; margini fogliari minutamente serrulati
- 2a. Foglie non striate, ricurve all’apice, senza spina terminale; tepali liberi, disuguali → Paleoagave
- 2b. Foglie striate, non ricurve, con spina terminale; tepali fusi in tubo → Echinoagave
- Rosette con offset ipogei; margini non minutamente serrulati
- 3a. Foglie senza spina terminale, apice calloso → Paraagave
- 3b. Foglie con spina terminale o apice sfilacciato → Agave sensu stricto
I. Genere PALEOAGAVE Vázquez, Rosales & García-Mor. (2024)
“Agave antico” — lignaggio più antico, divergenza stimata nel Miocene superiore (ca. 6,18 Ma)
Tipo: Paleoagave bracteosa (S. Watson ex Engelm.) Vázquez, Rosales & García-Mor.
= Agave sect. Choritepalae Hochstätter (2015) pro parte; = gruppo Choritepalae Gentry (1982) pro parte
Caratteristiche diagnostiche: Rosette di media taglia, cespitose, con getti ascellari. Foglie lanceolate, molli, inermi (finemente serrulate), ricurve all’apice. Infiorescenza densamente fiorita nel terzo superiore. Fiori con ricettacolo discoidale (senza tubo corollino), tepali alterni, disuguali, distinti.
Distribuzione: Endemico della Sierra Madre Orientale settentrionale (Nuevo León, Coahuila), su rupi calcaree aride, 500–1200 m.
Specie
| Specie | Basionym / Sinonimo in Agave |
|---|---|
| Paleoagave bracteosa (S. Watson ex Engelm.) Vázquez et al. | Agave bracteosa S. Watson ex Engelm. (1882) |
Nota: Genere monotipico. L’isolamento genetico e la divergenza precoce dal resto degli Agave sensu lato giustificano la separazione generica.
II. Genere PARAAGAVE Vázquez, Rosales & García-Mor. (2024)
“Vicino all’agave” — lignaggio isolato, divergenza dal Pliocene inferiore (ca. 4,25 Ma)
Tipo: Paraagave ellemeetiana (K. Koch) Vázquez, Rosales & García-Mor.
= Agave sect. Choritepalae Hochstätter (2015) pro parte
Caratteristiche diagnostiche: Rosette quasi acauli, monocarpiche, aperte, inermi, con poche foglie. Foglie verde chiaro brillante, spesso succulente, lisce, ovato-oblunghe, apice leggermente calloso. Margini sottili, talvolta rossastri. Ricettacolo discoidale (senza tubo corollino); tepali lanceolati, subeguali.
Distribuzione: Endemico dei confini tra Sierra Madre Orientale e Sierra Madre del Sur nel Veracruz sudorientale e nell’Oaxaca settentrionale.
Specie
| Specie | Basionym / Sinonimo in Agave |
|---|---|
| Paraagave ellemeetiana (K. Koch) Vázquez et al. | Agave ellemeetiana K. Koch (1865) |
Nota: Genere monotipico. A. ellemeetiana era tradizionalmente raggruppata con A. bracteosa nel gruppo Choritepalae per l’assenza di tubo corollino, ma le analisi molecolari dimostrano che si tratta di lignaggi indipendenti.
III. Genere ECHINOAGAVE Vázquez, Rosales & García-Mor. (2024)
“Agave riccio” — clade con divergenza dal Pliocene inferiore (ca. 4,91 Ma), corona ca. 2,24 Ma
Tipo: Echinoagave rzedowskiana (Carrillo, Vega & Delgad.) Vázquez et al.
= Agave sect. Juncineae Salm-Dyck (1861); = gruppo Striatae Baker (1877); = sect. Schoenagave A. Berger (1915)
Caratteristiche diagnostiche: Rosette perenni (policarpiche!), singole o cespitose, compatte, a forma di “riccio”. Foglie numerose, strette, lineari, striate-solcate, dure, con margini serrulati e bordatura ialina giallognola. Spina terminale presente ma fragile. Infiorescenza spiciforme, 1,5–3 m. Fiori campanulati a cilindrici, geminati, con tubo ben sviluppato.
Distribuzione: Deserto del Chihuahua, regione arida di Hidalgo-Querétaro, Valle di Tehuacán-Cuicatlán, Sierra Madre Orientale, Sierra Madre Occidentale, Sierra Madre del Sur.
Specie
| Specie | Basionym / Sinonimo in Agave | Distribuzione |
|---|---|---|
| E. albopilosa (Cabral et al.) Vázquez et al. | A. albopilosa Cabral et al. (2007) | Nuevo León |
| E. cremnophila (Starr et al.) Vázquez et al. | A. cremnophila Starr et al. (2018) | Oaxaca |
| E. cryptica (Starr & Davis) Vázquez et al. | A. cryptica Starr & Davis (2021) | Nuevo León |
| E. dasylirioides (Jacobi & Bouché) Vázquez et al. | A. dasylirioides Jacobi & Bouché (1865) | Oaxaca, Puebla |
| E. gracielae (Galván & Zamudio) Vázquez et al. | A. gracielae Galván & Zamudio (2013) | Querétaro |
| E. kavandivi (García-Mend. & Chávez) Vázquez et al. | A. kavandivi García-Mend. & Chávez (2013) | Oaxaca |
| E. lexii (García-Mor. et al.) Vázquez et al. | A. lexii García-Mor. et al. (2019) | Tamaulipas |
| E. petrophila (García-Mend. & Martínez) Vázquez et al. | A. petrophila García-Mend. & Martínez (1998) | Guerrero, Oaxaca |
| E. rzedowskiana (Carrillo et al.) Vázquez et al. | A. rzedowskiana Carrillo et al. (2003) | Jalisco, Sinaloa |
| E. striata (Zucc.) Vázquez et al. | A. striata Zucc. (1832) | Chihuahua–Oaxaca |
| E. stricta (Salm-Dyck) Vázquez et al. | A. stricta Salm-Dyck (1859) | Puebla, Oaxaca |
| E. tenuifolia (Zamudio & Sánchez) Vázquez et al. | A. tenuifolia Zamudio & Sánchez (1995) | Querétaro |
Nota: Le combinazioni formali n’incluent que les espèces pour lesquelles les auteurs ont publié les transferts nomenclaturaux. D’autres espèces du groupe Striatae (comme A. mitis et variétés) pourraient également être transférées à l’avenir.
IV. Genere AGAVE L. sensu stricto (1753)
Dopo la segregazione di Echinoagave, Paleoagave e Paraagave
225 specie su POWO (incluse quelle sopra trasferite), di cui la grande maggioranza resta in Agave s.str.
Il genere è suddiviso in due sottogeneri e numerose sezioni (Thiede et al. 2019), che corrispondono in gran parte ai gruppi informali di Gentry (1982) e di Trelease (1913, per i Caraibi).
Sottogenere LITTAEA (Tagl.) Baker
Infiorescenza a spiga (non ramificata)
Sez. Amolae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Amolae Gentry (1982). Rosette medie-grandi, foglie spesso lisce e flessibili, senza denti o con denti minuti. Infiorescenza spiciforme densa.

| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. attenuata | Salm-Dyck | Messico (Jalisco–Michoacán) |
| A. chrysoglossa | I.M. Johnst. | Messico (Sonora, Sinaloa) |
| A. infiernilloensis | Etter et al. | Messico (Michoacán) |
| A. manantlanicola | Cuevas & Santana-Michel | Messico (Jalisco) |
| A. martaelenae | A.Vázquez & Padilla-Lepe | Messico (Jalisco) |
| A. nizandensis | Cutak | Messico (Oaxaca) |
| A. ocahui | Gentry | Messico (Sonora, Chihuahua) |
| A. pedunculifera | Trel. | Messico (Sinaloa, Nayarit) |
| A. rosalesii | A.Vázquez et al. | Messico (Jalisco) |
| A. servandoana | A.Vázquez & Padilla-Lepe | Messico (Jalisco) |
| A. spicata | Cav. | Messico |
| A. vazquezgarciae | Cházaro & J.A.Lomelí | Messico (Jalisco) |
| A. vilmoriniana | A.Berger | Messico (Sonora–Guerrero) |
Sez. Choritepalae Hochstätter (2015) — quanto resta in Agave
Gruppo Choritepalae Gentry (1982) pro parte. Specie a foglie inermi con ricettacolo discoidale, ma che non sono state trasferite nei nuovi generi.
| Specie | Autore | Distribuzione | Note |
|---|---|---|---|
| A. guiengola | Gentry | Messico (Oaxaca) | Talvolta mantenuta qui, talvolta in Paraagave |
| A. gypsicola | García-Mend. & D.Sandoval | Messico (Oaxaca) | Descritta recentemente |
| A. muxii | Zamudio & G.Aguilar-Gut. | Messico (Querétaro) | Con brattee purpuree uniche |
Nota: La circoscrizione di questa sezione è in evoluzione. Con la segregazione di Paleoagave e Paraagave, il gruppo Choritepalae originale di Gentry è ora frammentato. A. guiengola e A. gypsicola condividono caratteri del ricettacolo discoidale ma la loro posizione definitiva richiede ulteriori studi molecolari.
Sez. Filiferae (Baker) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Filiferae Gentry (1982). Foglie con filamenti bianchi sui margini.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. filifera | Salm-Dyck | Messico (Durango–Oaxaca) |
| A. geminiflora | (Tagl.) Ker Gawl. | Messico (Nayarit, Jalisco) |
| A. × leopoldii | W.Watson | Origine orticola |
| A. microceps | (Kimnach) A.Vázquez & Cházaro | Messico (Jalisco) |
| A. multifilifera | Gentry | Messico (Chihuahua, Sonora, Durango) |
| A. ornithobroma | Gentry | Messico (Nayarit, Sinaloa) |
| A. schidigera | Lem. | Messico (Durango–Guerrero) |
Sez. Heteracanthae Salm-Dyck (1859) [= Marginatae Gentry (1982)]
Il gruppo più ricco di specie in Littaea. Foglie rigide con denti marginali variabili, spesso con margine corneo.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. albomarginata | Gentry | Messico NE |
| A. angustiarum | Trel. | Messico |
| A. applanata | K.Koch | Messico |
| A. arcedianoensis | Cházaro et al. | Messico (Jalisco) |
| A. calciphila | G.D.Starr | Messico (Oaxaca) |
| A. chazaroi | A.Vázquez & O.M.Valencia | Messico |
| A. convallis | Trel. | Messico |
| A. difformis | A.Berger | Messico |
| A. ensifera | Jacobi | Messico |
| A. funkiana | K.Koch & C.D.Bouché | Messico |
| A. garciae-mendozae | Galván & L.Hern. | Messico |
| A. garciaruizii | A.Vázquez et al. | Messico (Jalisco, Michoacán) |
| A. ghiesbreghtii | Verschaff. | Messico (Chiapas–Oaxaca) |
| A. × glomeruliflora | (Engelm.) A.Berger | Texas, Messico |
| A. horrida | Lem. ex Jacobi | Messico (Morelos–Oaxaca) |
| A. impressa | Gentry | Messico (Sinaloa) |
| A. kerchovei | Lem. | Messico (Puebla, Oaxaca) |
| A. lechuguilla | Torr. | Texas–Messico centrale |
| A. lophantha | Schiede | Messico NE |
| A. megalodonta | García-Mend. & D.Sandoval | Messico (Oaxaca) |
| A. nickelsiae | Rol.-Goss. | Messico (Nuevo León) |
| A. oteroi | G.D.Starr & T.J.Davis | Messico (Oaxaca) |
| A. × peacockii | Croucher | Origine orticola |
| A. pelona | Gentry | Messico (Sonora) |
| A. pintilla | S.González et al. | Messico (Durango) |
| A. potrerana | Trel. | Messico |
| A. × pumila | De Smet ex Baker | Origine orticola |
| A. quiotepecensis | García-Mend. & S.Franco | Messico (Oaxaca) |
| A. titanota | Gentry | Messico (Oaxaca, Puebla) |
| A. triangularis | Jacobi | Messico (Puebla, Oaxaca) |
| A. victoriae-reginae | T.Moore | Messico NE |
| A. xylonacantha | Salm-Dyck | Messico |
Sez. Parviflorae Hochstätter (2015)
Gruppo Parviflorae Gentry (1982). Piccole rosette con fiori minuti.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. felgeri | Gentry | Messico (Sonora) |
| A. parviflora | Torr. | Arizona, Sonora |
| A. polianthiflora | Gentry | Sonora, Chihuahua |
| A. schottii | Engelm. | Arizona, Sonora, Chihuahua |
| A. toumeyana | Trel. | Arizona |
Sez. Polycephalae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Polycephalae Gentry (1982). Rosette cespitose su tronchi ramificati.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. polyacantha | Haw. | Messico |
Nota: Sezione di circoscrizione incerta; diversi taxa precedentemente inclusi sono stati ridistribuiti.
Sez. Urceolatae Hochstätter (2015)
Gruppo Urceolatae Gentry (1982). Fiori urceolati.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. obscura | Schiede ex Schltdl. | Messico (Veracruz, Puebla) |
Sottogenere AGAVE
Infiorescenza a pannocchia (ramificata)
Sez. Agave [= Americanae Gentry (1982)]
Il gruppo più emblematico. Grandi rosette con foglie larghe, spesso glauche. Include le agavi pulqueras.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. americana | L. | S USA–Messico; ampiamente naturalizzata |
| A. asperrima | Jacobi | Messico (Chihuahua–Oaxaca) |
| A. atrovirens | Karw. ex Salm-Dyck | Messico (Oaxaca, Puebla) |
| A. hookeri | Jacobi | Messico (Jalisco, Michoacán) |
| A. mapisaga | Trel. | Messico centro |
| A. salmiana | Otto ex Salm-Dyck | Messico centro-nord |
| A. scaposa | Gentry | Messico (Oaxaca, Puebla) |
| A. weberi | J.F.Cels ex J.Poiss. | Messico |
Sez. Campaniflorae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Campaniflorae Gentry (1982). Fiori ampiamente campanulati.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. guadalajarana | Trel. | Messico (Jalisco) |
| A. pendula | Schnittsp. | Messico (Jalisco–Guerrero) |
Sez. Crenatae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Crenatae Gentry (1982). Foglie con denti crenati prominenti.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. bovicornuta | Gentry | Messico (Chihuahua, Sinaloa, Sonora) |
| A. cupreata | Trel. & A.Berger | Messico (Guerrero) |
| A. inaequidens | K.Koch | Messico (Jalisco–Oaxaca) |
| A. jaiboli | Gentry | Messico (Sonora, Chihuahua) |
| A. maximiliana | Baker | Messico (Durango–Guerrero) |
Sez. Deserticolae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Deserticolae Gentry (1982). Agavi del deserto, medie dimensioni.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. cerulata | Trel. | Baja California |
| A. datylio | F.A.C.Weber | Baja California Sur |
| A. deserti | Engelm. | California, Arizona, Baja California |
| A. gigantensis | Gentry | Baja California Sur |
| A. margaritae | Brandegee | Baja California Sur |
| A. mckelveyana | Gentry | Arizona |
| A. moranii | Gentry | Baja California |
| A. sebastiana | Greene | Baja California |
| A. shawii | Engelm. | California, Baja California |
| A. simplex | (Gentry) Salywon & W.C.Hodgs. | Messico NW |
| A. sobria | Brandegee | Baja California |
| A. subsimplex | Trel. | Messico (Sonora) |
| A. vizcainoensis | Gentry | Baja California |
Sez. Ditepalae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Ditepalae Gentry (1982). Fiori con tepali dimorfici.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. × ajoensis | W.C.Hodgs. | Arizona |
| A. chrysantha | Peebles | Arizona |
| A. colorata | Gentry | Messico (Sonora) |
| A. delamateri | W.C.Hodgs. & Slauson | Arizona |
| A. durangensis | Gentry | Messico (Durango) |
| A. fortiflora | Gentry | Messico (Sonora) |
| A. murpheyi | Gibson | Arizona |
| A. palmeri | Engelm. | Arizona, Sonora, Chihuahua |
| A. phillipsiana | W.C.Hodgs. | Arizona |
| A. shrevei | Gentry | Messico (Sonora, Chihuahua, Durango) |
| A. verdensis | W.C.Hodgs. & Salywon | Arizona |
| A. wocomahi | Gentry | Messico (Chihuahua, Durango) |
| A. yavapaiensis | W.C.Hodgs. & Salywon | Arizona |
| A. sanpedroensis | W.C.Hodgs. & Salywon | Arizona |
| A. temacapulinensis | A.Vázquez & Cházaro | Messico (Jalisco) |
Sez. Hiemiflorae (Gentry) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Hiemiflorae Gentry (1982). Fioritura invernale, tepali spesso corti.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. congesta | Gentry | Messico (Chiapas) |
| A. guadarramae | N.C.Jiménez & García-Mend. | Messico |
| A. hiemiflora | Gentry | Messico (Chiapas)–Guatemala |
| A. hurteri | Trel. | Guatemala |
| A. isthmensis | García-Mend. & F.Palma | Messico (Oaxaca, Chiapas) |
| A. lagunae | Trel. | Baja California Sur |
| A. nuusaviorum | García-Mend. | Messico (Oaxaca) |
| A. pachycentra | Trel. | Guatemala, El Salvador, Honduras |
| A. parvidentata | Trel. | El Salvador, Guatemala |
| A. potatorum | Zucc. | Messico (Oaxaca, Puebla) |
| A. seemanniana | Jacobi | Guatemala–Messico meridionale |
| A. thomasiae | Trel. | Guatemala |
| A. wercklei | F.A.C.Weber ex Wercklé | Costa Rica |
Sez. Marmoratae (A.Berger) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Gruppo Marmoratae Gentry (1982). Foglie spesso marmorizzate, venature impressionate.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. abisaii | A.Vázquez & Nieves | Messico (Jalisco) |
| A. andreae | Sahagún & A.Vázquez | Messico (Jalisco) |
| A. gypsophila | Gentry | Messico (Guerrero, Jalisco, Colima) |
| A. kristenii | A.Vázquez & Cházaro | Messico (Jalisco) |
| A. marmorata | Roezl | Messico (Oaxaca, Puebla) |
| A. nayaritensis | Gentry | Messico (Sinaloa, Nayarit) |
| A. pablocarrilloi | A.Vázquez et al. | Messico (Jalisco) |
| A. valenciana | Cházaro & A.Vázquez | Messico (Jalisco) |
| A. zebra | Gentry | Messico (Sonora) |
Sez. Parryanae Hochstätter (2015)
Gruppo Parryanae Gentry (1982). Rosette compatte, spesso molto ornamentali.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. flexispina | Trel. | Messico (Durango–Zacatecas) |
| A. gracilipes | Trel. | Texas, New Mexico |
| A. havardiana | Trel. | Texas, Chihuahua, Coahuila |
| A. montana | Villarreal | Messico (Nuevo León) |
| A. ovatifolia | G.D.Starr & Villarreal | Messico (Nuevo León) |
| A. parrasana | A.Berger | Messico (Coahuila) |
| A. parryi | Engelm. | Arizona–Messico settentrionale |
Sez. Rigidae (Engelm.) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
Include i gruppi Rigidae e Sisalanae di Gentry. Agavi di interesse economico (tequila, sisal, henequén).
| Specie | Autore | Distribuzione | Note |
|---|---|---|---|
| A. angustifolia | Haw. | Messico–America Centrale | Ampiamente coltivata |
| A. chiapensis | Jacobi | Messico (Chiapas) | |
| A. demeesteriana | Jacobi | Messico | |
| A. fourcroydes | Lem. | Messico (Yucatán) | Henequén |
| A. karwinskii | Zucc. | Messico (Oaxaca, Puebla) | |
| A. offoyana | De Smet ex Jacobi | Messico | |
| A. rhodacantha | Trel. | Messico | |
| A. schneideriana | A.Berger | Messico (Guerrero) | |
| A. sisalana | Perrine | Messico; pantropicale | Sisal |
| A. tequilana | F.A.C.Weber | Messico (Jalisco) | Tequila |
| A. vivipara | L. | Messico–Caribe–Sud America | |
| A. macroacantha | Zucc. | Messico (Oaxaca, Puebla) |
Sez. Inermes (Cházaro & A.Vázquez)
Specie del sottogenere Agave a foglie relativamente inermi o con denti ridotti.
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. gomezpompae | Cházaro & Jimeno-Sevilla | Messico (Veracruz) |
| A. jimenoi | Cházaro & A.Vázquez | Messico (Veracruz) |
| A. maria-patriciae | Cházaro & Arzaba | Messico |
| A. wendtii | Cházaro | Messico |
Sez. Micracanthae
| Specie | Autore | Distribuzione |
| A.celsii | Hook. | Messico NE e centrale (Coahuila–Puebla) |
| A. chiapensis | Jacobi | Messico (Chiapas, Oaxaca); Guatemala |
| A. garciamartinezii | Beutelsp. & Hern.-Najarro | Messico (Chiapas: Cañón del Sumidero) |
| A. gomezpompae | Cházaro, Jimeno-Sevilla & Oliva-Rivera | Messico (Veracruz centrale) |
| A. maria-patriciae | Cházaro & Arzaba | Messico (Veracruz: Sierra de Monte de Oro) |
| A. obscura | Schiede ex Schltdl. | Messico (Oaxaca, SLP, Tamaulipas, Veracruz) |
| A. pendula | Schnittsp. | Messico (Chiapas, Veracruz); Guatemala |
| A. salomonii | G.D.Starr, T.J.Davis & G.Juárez | Messico (Oaxaca: Riserva Tehuacán-Cuicatlán) |
| A. warelliana | Baker | Nota solo da coltura |
Agavi caraibiche (sottogenere Agave, sezioni da Trelease 1913)
Formalizzate da Hochstätter (2015) e Thiede et al. (2019). Non trattate da Gentry (1982).
Sez. Antillanae (Trel.) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
| Specie | Distribuzione |
|---|---|
| A. antillarum Descourt. | Cuba, Hispaniola |
| A. sobolifera Houtt. | Antille |
Sez. Bahamanae (Trel.) Hochstätter (2015)
| Specie | Distribuzione |
|---|---|
| A. bahamana Trel. | Bahamas |
| A. braceana Trel. | Bahamas (Abaco) |
| A. inaguensis Trel. | Bahamas |
| A. nashii Trel. | Bahamas |
Sez. Caribaeae (Trel.) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
| Specie | Distribuzione |
|---|---|
| A. boldinghiana Trel. | Curaçao, Bonaire |
| A. caribaeicola Trel. | Curaçao |
| A. cocui Trel. | Venezuela, Colombia |
| A. rutteniae Hummelinck | Bonaire |
Sez. Cubanae (Trel.) Hochstätter (2015)
| Specie | Distribuzione |
|---|---|
| A. acicularis Trel. | Cuba |
| A. brittoniana Trel. | Cuba |
| A. cacozela Trel. | Bahamas |
| A. jarucoensis A.Álvarez | Cuba |
| A. shaferi Trel. | Cuba |
Sez. Viviparae (Trel.) Thiede, G.F.Sm. & Eggli (2019)
| Specie | Distribuzione |
|---|---|
| A. vivipara L. | Pantropicale |
Altre sezioni caraibiche e centroamericane
| Specie | Distribuzione | Note |
|---|---|---|
| A. arubensis Hummelinck | Aruba | Sez. Arubenses |
| A. caymanensis Proctor | Isole Cayman | |
| A. decipiens Baker | Florida | Sez. Viviparae? |
| A. eggersiana Trel. | Virgin Islands | |
| A. harrisii Trel. | Giamaica | |
| A. karatto Mill. | Antille | |
| A. minor Proctor | Giamaica | |
| A. missionum Trel. | Virgin Islands | |
| A. panamana Trel. | Panama |
Specie sudamericane e a posizione incerta
| Specie | Autore | Distribuzione | Note |
|---|---|---|---|
| A. cundinamarcensis | A.Berger | Colombia | |
| A. pax | Gir.-Cañas | Colombia | Descritta 2015 |
| A. sylvesteriana | Gir.-Cañas | Colombia | Descritta 2018 |
Specie di posizione infragenrica incerta o non ancora attribuite
Numerose specie descritte di recente non sono state ancora formalmente assegnate a una sezione nella classificazione di Thiede et al. (2019). Tra queste:
| Specie | Autore | Distribuzione |
|---|---|---|
| A. doctorensis | L.Hern. & Magallán | Messico |
| A. gentryi | B.Ullrich | Messico (Nuevo León, Querétaro) |
| A. lyobaa | García-Mend. & S.Franco | Messico (Oaxaca) |
| A. madrensis | Villarreal et al. | Messico |
| A. marcelinoi | A.Vázquez & Padilla-Lepe | Messico |
| A. mayo | A.Vázquez & Rosales | Messico |
| A. montium-sancticaroli | García-Mend. | Messico |
| A. salomonii | G.D.Starr et al. | Messico |
| A. sororum | A.Vázquez & Cházaro | Messico |
| A. turneri | R.H.Webb & Salazar-Ceseña | Baja California |
Bibliografia e risorse
Opere di riferimento
Gentry, H.S. (1982). Agaves of Continental North America. University of Arizona Press, Tucson. — L’opera di riferimento fondamentale sul genere, indispensabile per qualsiasi identificazione seria.
Starr, G. (2012). Agaves: Living Sculptures for Landscapes and Containers. Timber Press, Portland. — Un approccio orientato alla coltivazione in regioni temperate, molto utile per i giardinieri europei.
Irish, M. & Irish, G. (2000). Agaves, Yuccas and Related Plants: A Gardener’s Guide. Timber Press, Portland. — Un classico accessibile, consigliato ai principianti che desiderano approfondire la conoscenza dell’intera famiglia.
Articoli scientifici
Good-Avila, S.V., Souza, V., Gaut, B.S. & Eguiarte, L.E. (2006). « Timing and rate of speciation in Agave (Agavaceae) ». Proceedings of the National Academy of Sciences, 103(24) : 9124–9129.
Montagnani, C., Gentili, R., Citterio, S. (2018). « Agave americana subsp. americana ». In: Bisi F. et al., Strategia di azione per le specie alloctone invasive in Lombardia. — Per approfondire il tema della naturalizzazione e dell’invasività in Italia.
Jiménez-Barrón, O. et al. (2020). Phylogeny, diversification rate, and divergence time of Agave sensu lato (Asparagaceae). Frontiers in Plant Science 11: 536135.
Thiede, J., Smith, G.F. & Eggli, U. (2019). Infrageneric classification of Agave L.: a nomenclatural assessment and updated classification at the rank of section. Bradleya 37: 240–264.
Thiede, J. (2020). Agave (Agavaceae). In: Eggli, U. & Nyffeler, R. (eds.), Monocotyledons, 2nd ed. Springer, pp. 21–312.
Vázquez-García, J.A. et al. (2024). New genera and new combinations in Agavaceae (Asparagales). Phytoneuron 2024-02: 1–14.
Risorse online
Plants of the World Online — powo.science.kew.org — Base dati tassonomica di riferimento per la verifica dei nomi validi e delle sinonimie.
Acta Plantarum — www.actaplantarum.org — Flora delle regioni italiane, progetto collaborativo open source con fotografie e distribuzione regionale delle specie naturalizzate in Italia.
