Cycas tropophylla è una piccola cicadea del Vietnam nord-orientale, endemica dei rilievi carsici della baia di Ha Long e dell’isola di Cat Ba, dove cresce sulle pareti calcaree nude, anche a picco sull’acqua. Questa specie del genere Cycas, descritta nel 2004 da Ken Hill e Phan Ke Loc, deve il nome alle foglie nettamente carenate, a forma di chiglia, un carattere unico tra le Cycas del Vietnam settentrionale. La IUCN la classifica come vulnerabile.
In sintesi: Cycas tropophylla
- Nome accettato: Cycas tropophylla K.D.Hill & P.K.Lôc (2004), accettato da The World List of Cycads (versione 2026.08.15); POWO non ha potuto essere consultato
- Nomi precedenti e sinonimi: nessuno
- Famiglia: Cycadaceae, ordine Cycadales
- Nomi comuni: nessun nome attestato nelle fonti consultate
- Distribuzione naturale: Vietnam nord-orientale, province di Quang Ninh (baia di Ha Long) e di Hai Phong (isola di Cat Ba)
- Stato IUCN: vulnerabile (VU A2c+4c; B1ab(iii,v)), valutazione di J.D. Bösenberg e T.H. Nguyen (2021, pubblicata nel 2023)
- CITES e altre tutele: appendice II della CITES (semi esentati dall’annotazione #4); allegato B nell’Unione europea
- Rusticità documentata: nessun dato (vedi Rusticità)
- Esposizione e substrato: pareti calcaree nude e ripide, senza suolo visibile attorno alle radici
- Portamento e dimensioni: piccola cicadea a corona compatta; misure del protologo non consultate
- In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici né riscontri sui forum italiani consultati
- Tossicità: nessun dato proprio della specie; da considerare tossica, come tutte le Cycas (vedi Tossicità e precauzioni)
Come riconoscere Cycas tropophylla?
Dalle foglie carenate. Il nome stesso lo dice: secondo The World List of Cycads, che riprende il compendio etimologico di Haynes (2022), le foglie distintamente carenate, piegate a V in sezione, sono uniche tra le Cycas del Vietnam settentrionale. A questo si aggiunge l’habitat, molto caratteristico: la specie cresce sulle pareti calcaree nude dei rilievi carsici di Ha Long e di Cat Ba.
La descrizione completa, con le misure di fusto, foglie, coni e semi, si trova nel protologo (Hill, Nguyen e Loc 2004, pp. 168-170, fig. 10), che non è stato possibile consultare: per prudenza, le misure non vengono riportate qui. Un collezionista francese che ha visitato la baia di Ha Long nell’estate del 2010 descrive sul forum Fous de palmiers piante dalla corona piuttosto compatta e piante femminili con coni, tutte irraggiungibili, ad almeno 5-6 m sopra il livello dell’acqua.
Ibridi
Non è documentato alcun ibrido naturale. Negli anni 2010, tuttavia, circolavano tra i collezionisti europei semi di un ibrido artificiale venduto come (Cycas revoluta × Cycas micholitzii) × Cycas tropophylla. Un coltivatore che vive tra Belley (Ain) e Montpellier (Hérault), in Francia, riferisce sul forum Fous de palmiers di averne ottenuto la germinazione nel gennaio 2010; nel 2012 le piante erano cresciute pochissimo e una era marcita prima di ripartire, e nel 2013 egli attribuiva questa crescita «molto, molto lenta» anche al substrato usato all’inizio, a base di perlite e sabbia molto calcarea. Si tratta di una pianta ibrida, la cui identità dipende dal venditore: questi riscontri non riguardano la specie pura.
Possibili confusioni
- Cycas sexseminifera, della Cina meridionale e del Vietnam settentrionale, e Cycas ferruginea, del Guangxi e del Vietnam: anch’esse crescono sulle pareti calcaree nude, senza suolo visibile attorno alle radici (Hill 2008), ma non hanno le foglie carenate che caratterizzano Cycas tropophylla.
- Le altre Cycas del Vietnam settentrionale, come Cycas dolichophylla, non hanno foglie così nettamente carenate: secondo l’etimologia ripresa da The World List of Cycads, questo carattere è unico nella regione.
Al di fuori della baia di Ha Long e di Cat Ba, l’origine di una pianta venduta con questo nome va sempre verificata.
Tassonomia
Cycas tropophylla è un nome accettato da The World List of Cycads; POWO non ha potuto essere consultato. La specie è stata descritta nel 2004 da Ken Hill e Phan Ke Loc nella revisione delle Cycas del Vietnam pubblicata da Hill, Nguyen e Loc (The Botanical Review 70(2): 168-170, fig. 10). The World List of Cycads scrive gli autori «K.D.Hill & P.K.Lôc», l’IPNI «K.D.Hill & L.K.Phan»: si tratta della stessa persona, Phan Ke Loc, il cui nome vietnamita viene abbreviato in modi diversi.
Hill (2008), nella revisione delle Cycas cinesi, la cita accanto a Cycas sexseminifera per la stessa preferenza di habitat. La collocazione nella sezione Stangerioides, quella di Cycas sexseminifera e di Cycas ferruginea, è attribuita a un’analisi di Hill (2004) che non è stato possibile consultare.
Etimologia e storia
L’epiteto viene dal greco trópis («chiglia») e phýllon («foglia»), in riferimento alle foglie carenate (Haynes 2022, ripreso da The World List of Cycads). Non va quindi confuso con l’aggettivo «tropofilo», che in botanica indica piante dal fogliame stagionale.
Il tipo è stato raccolto il 10 marzo 1999 da Ken Hill, Phan Ke Loc e N.V. Dzu su un’isola della baia di Ha Long (Hill, Loc & Dzu 5020; olotipo ad Hanoi, isotipi a Sydney, Kew e New York). Nel 2005 la rivista della Cycad Society of South Africa ha dedicato alla specie un articolo monografico (Osborne 2005), che non è stato consultato.
Nomi comuni
Nelle fonti consultate non è attestato alcun nome comune per questa specie, né in italiano né in vietnamita o in inglese. L’espressione «cicadea della baia di Ha Long» è solo una descrizione, non un nome attestato.
In natura
Cycas tropophylla vive nel Vietnam nord-orientale, nelle province di Quang Ninh e di Hai Phong, cioè nella baia di Ha Long e sull’isola di Cat Ba (The World List of Cycads). Cresce sulle pareti calcaree nude delle falesie ripide, senza suolo visibile attorno alle radici: Hill (2008) descrive questo ambiente parlando di Cycas ferruginea, che condivide la stessa preferenza con Cycas sexseminifera e Cycas tropophylla. Il collezionista francese che ha visitato la baia nel 2010 conferma piante su pareti verticali, dove altre piante non riescono a insediarsi, e difficilissime da avvicinare. Impollinazione e fenologia non sono documentate nelle fonti consultate.
Stato di conservazione e normativa
La IUCN classifica Cycas tropophylla come vulnerabile (VU) secondo i criteri A2c+4c e B1ab(iii,v): un declino della popolazione legato alla perdita di habitat, passato e previsto, e un areale ridotto in declino continuo. The World List of Cycads cita la valutazione di H.T. Nguyen del 2010; secondo Crossref la valutazione più recente è quella di J.D. Bösenberg e T.H. Nguyen (2021, pubblicata nel 2023), e GBIF conferma la categoria VU; la Lista rossa non ha potuto essere consultata direttamente. Nel 2010 il collezionista francese già citato riteneva la specie poco minacciata, per l’inaccessibilità delle piante e perché la baia di Ha Long è patrimonio mondiale dell’UNESCO: un’impressione personale, che la valutazione IUCN successiva non conferma.
Come tutte le specie del genere tranne Cycas beddomei, Cycas tropophylla rientra nell’appendice II della CITES, dove la famiglia delle Cycadaceae figura dal 4 febbraio 1977. L’iscrizione porta l’annotazione #4 (versione uscita dalla CoP20, in vigore dal 5 marzo 2026): semi, polline, plantule e colture di tessuti ottenute in vitro e trasportate in contenitori sterili, nonché fiori recisi di piante riprodotte artificialmente, non sono soggetti alla CITES. Il commercio internazionale delle piante richiede invece un permesso di esportazione. Nell’Unione europea, e quindi in Italia, la specie rientra nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, i cui allegati in vigore sono fissati dal regolamento (UE) 2026/1383, applicabile dal 29 giugno 2026. Species+, la banca dati ufficiale della CITES, registra la specie in Vietnam e conferma questo statuto (consultazione del 13 ottobre 2026).
Queste indicazioni generali non sostituiscono i testi ufficiali: verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto o scambio, chiedete al venditore i documenti di provenienza e preferite piante nate da seme in coltivazione.
Coltivazione
Non è stata pubblicata alcuna raccomandazione di coltivazione propria di Cycas tropophylla, e i forum consultati non riportano riscontri sulla specie pura. Il suo ambiente naturale (pareti calcaree nude, dove l’acqua non ristagna) suggerisce, nel clima italiano, la coltivazione in vaso con un riparo luminoso e riscaldato d’inverno, in un substrato minerale molto drenante, eventualmente con una componente calcarea, e annaffiature moderate senza ristagni: sono indicazioni di prudenza dedotte dall’habitat, non risultati di prove. L’unico riscontro disponibile, su un ibrido, segnala una crescita molto lenta in un substrato di perlite e sabbia calcarea.
In Italia
Cycas tropophylla non compare negli inventari pubblicati degli orti botanici italiani consultati (Napoli, Palermo, Messina, Firenze, Roma, Pisa, Hanbury, BGCI PlantSearch). Sul forum Tropicamente la ricerca di «tropophylla» non dà alcun risultato. In Francia, il forum Fous de palmiers segnala nel 2012 piante messe in vendita in Germania, sulla cui identificazione gli stessi partecipanti avevano dubbi, senza riscontri di coltivazione.
Moltiplicazione
La pianta è dioica: servono un esemplare maschile e uno femminile per ottenere semi. Non sono stati pubblicati dati di germinazione propri della specie; i semi delle Cycas si seminano di solito freschi, puliti della sarcotesta, in un substrato drenante e al caldo. I semi sono esentati dalla CITES grazie all’annotazione #4: chiedete che provengano da piante coltivate.
Malattie e parassiti
Non è documentata alcuna malattia né alcun parassita propri della specie. In coltivazione le Cycas sono esposte soprattutto alla cocciniglia asiatica Aulacaspis yasumatsui e al marciume delle radici in caso di ristagno: rischi documentati per il genere, non per questa specie in particolare.
Rusticità
Per Cycas tropophylla non esiste alcun dato di resistenza al freddo. Nessuna fonte consultata documenta il comportamento della specie a temperature negative: nulla permette di affermare che sopporti il gelo.
In Italia e nel sud della Francia
Non è stato pubblicato alcun risultato di coltivazione in Italia, né in piena terra né in vaso, in nessuna zona (riviere ligure e tirrenica, pianura padana, laghi prealpini, versante adriatico, isole), e nessun episodio di gelo datato riguarda la specie. Anche nel sud della Francia, il cui clima è vicino a quello di molte regioni italiane, il forum Fous de palmiers non riporta alcun dato di freddo: nel 2012 un coltivatore della Côte Bleue (Bouches-du-Rhône) si chiedeva se la specie potesse essere resistente al gelo, senza ricevere alcun dato. Il Giardino zoologico tropicale di La Londe-les-Maures non ha pubblicato osservazioni su questa specie.
Riferimenti internazionali
Non è stato trovato alcun valore di freddo né alcun riscontro di coltivazione datato, né sui forum né negli orti botanici.
Tossicità e precauzioni
Non è stata trovata alcuna analisi di tossicità propria di Cycas tropophylla. Il rischio è invece ben documentato nel genere: i tessuti delle Cycas, e soprattutto i semi, contengono cicasina, che la digestione trasforma in metilazossimetanolo, tossico per il fegato e il sistema nervoso, e un amminoacido neurotossico, il BMAA. L’ASPCA classifica la Cycas revoluta tra le piante tossiche per cani, gatti e cavalli. In mancanza di prove contrarie, considerate la pianta tossica: semi e foglie lontano da bambini e animali, guanti per pulire i semi. In caso di ingestione rivolgetevi subito a un centro antiveleni, a un medico o a un veterinario.
Usi tradizionali
Nelle fonti consultate non è documentato alcun uso di questa specie.
Domande frequenti
Dove cresce Cycas tropophylla?
Solo nel Vietnam nord-orientale, sulle pareti calcaree della baia di Ha Long e dell’isola di Cat Ba.
Che cosa significa tropophylla?
«Foglia a chiglia», dal greco: le foglie sono carenate, piegate a V. Il nome non ha niente a che vedere con il fogliame stagionale delle piante «tropofile».
Come riconoscerla?
Dalle foglie carenate, uniche tra le Cycas del Vietnam settentrionale, e dall’habitat su pareti calcaree nude.
Quali sono le specie più vicine?
Cycas sexseminifera e Cycas ferruginea, che condividono lo stesso ambiente rupicolo calcareo.
È minacciata?
Sì. La IUCN la classifica come vulnerabile, per il declino dell’habitat e l’areale ridotto.
È rustica in Italia?
Non si sa. Non esiste alcun dato sul freddo: la prudenza impone di coltivarla in vaso, al riparo d’inverno.
Esiste un ibrido con Cycas revoluta?
Sì, almeno in commercio: un ibrido (Cycas revoluta × Cycas micholitzii) × Cycas tropophylla è stato seminato da collezionisti francesi intorno al 2010, con una crescita molto lenta.
È velenosa?
Bisogna presumerlo. Non esiste un’analisi propria della specie, ma tutte le Cycas studiate contengono tossine pericolose, soprattutto nei semi.
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Fonti
Siti di riferimento
- The World List of Cycads (versione 2026.08.15), Cycas tropophylla: https://cycadlist.org/scientific_name/230 — autori, protologo, tipo, distribuzione per provincia, statuto IUCN (VU), etimologia. Lista di riferimento del gruppo di specialisti delle cicadee della IUCN, affidabile; consultata il 13 ottobre 2026.
- IPNI, Cycas tropophylla: https://www.ipni.org/n/60436313-2 — autori, raccolta del tipo. Indice nomenclaturale di riferimento; consultato il 13 ottobre 2026.
- Species+ (UNEP-WCMC), Cycas tropophylla: https://speciesplus.net/species#/taxon_concepts/21918/legal — appendice II della CITES (famiglia iscritta dal 4 febbraio 1977, annotazione #4), allegato B dell’Unione europea, Vietnam. Banca dati ufficiale della CITES e dell’UE; consultata il 13 ottobre 2026.
- Regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202601383 — allegati del regolamento (CE) n. 338/97 in vigore dal 29 giugno 2026. Testo ufficiale.
- GBIF, statuto IUCN di Cycas tropophylla: https://api.gbif.org/v1/species/2683228/iucnRedListCategory — categoria attuale della Lista rossa (VU). Banca dati internazionale che riprende la Lista rossa; consultata il 13 ottobre 2026.
- Forum Fous de palmiers, «Voyage au Vietnam, Cycas…» (novembre 2010): https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=111435#p111435 — osservazioni nell’habitat della baia di Ha Long. Forum francese di collezionisti; testimonianza diretta ma personale.
- Forum Fous de palmiers, messaggi sull’ibrido (revoluta × micholitzii) × tropophylla (2010-2013): https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=81169#p81169 ; https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=204369#p204369 ; https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=245698#p245698 — germinazione, crescita, substrato. Forum francese di collezionisti; identità dell’ibrido secondo il venditore.
- Forum Fous de palmiers, discussione «Cycas petraea» (dicembre 2012): https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=233614#p233614 — piante in vendita in Germania (identificazione dubbia), domanda sulla resistenza al gelo. Forum francese di collezionisti.
- ASPCA Animal Poison Control, Sago Palm: https://www.aspca.org/pet-care/aspca-poison-control/toxic-and-non-toxic-plants/sago-palm — tossicità delle cicadee per cani, gatti e cavalli. Centro antiveleni veterinario, affidabile; dato a livello di genere.
Bibliografia
- Hill, K.D., Nguyen, H.T. & Loc, P.K. (2004). The genus Cycas (Cycadaceae) in Vietnam. The Botanical Review 70(2): 134-193. doi:10.1663/0006-8101(2004)070[0134:TGCCIV]2.0.CO;2 [Protologo di Cycas tropophylla, pp. 168-170, fig. 10; riferimento verificato su The World List of Cycads, testo non consultato (accesso a pagamento).]
- Hill, K.D. (2008). The genus Cycas (Cycadaceae) in China. Telopea 12(1): 71-118. doi:10.7751/telopea20085804 [Habitat condiviso con Cycas sexseminifera e Cycas ferruginea; testo integrale consultato.]
- Hill, K.D. (2004). Character evolution, species recognition and classification concepts in the Cycadaceae. In: Walters, T. & Osborne, R. (a cura di), Cycad Classification: Concepts and Recommendations: 23-44. CABI Publishing, Wallingford. [Classificazione in sezioni; non consultato.]
- Osborne, R. (2005). Focus on Cycas tropophylla. Encephalartos 82: 8-13. [Articolo monografico; non consultato, citato secondo The World List of Cycads.]
- Nguyen, H.T. (2010). Cycas tropophylla. The IUCN Red List of Threatened Species 2010: e.T42087A10626392. doi:10.2305/IUCN.UK.2010-3.RLTS.T42087A10626392.en [Valutazione citata da The World List of Cycads; pagina non consultata.]
- Bösenberg, J.D. & Nguyen, T.H. (2023). Cycas tropophylla. The IUCN Red List of Threatened Species 2023-1: e.T42087A69827956. doi:10.2305/IUCN.UK.2023-1.RLTS.T42087A69827956.en [Valutazione del 2021; riferimento rilevato su Crossref, categoria confermata tramite GBIF, pagina non consultata.]
- Haynes, J.L. (2022). Etymological compendium of cycad names. Phytotaxa 550(1): 1-31. doi:10.11646/phytotaxa.550.1.1 [Fonte dell’etimologia ripresa da The World List of Cycads; non consultato direttamente.]
- Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. Montgomery Botanical Center, Coral Gables. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento; consultata direttamente.]