Cycas × longipetiolula

Cycas × longipetiolula indica cicadee del sud-est dello Yunnan, in Cina, intermedie tra Cycas bifida e Cycas multipinnata, due specie dalle foglioline divise che convivono in alcune popolazioni della provincia. Il nome fu pubblicato nel 1996 da Wang Dingyue come quello di una specie, Cycas longipetiolula, con cui la pianta circola ancora nelle collezioni. È uno dei nomi più discussi del genere Cycas: Ken Hill (2004, 2008) vi vede un ibrido naturale tra le due specie e The World List of Cycads lo colloca tra i sinonimi di questo ibrido, mentre la Flora of China lo considera un semplice sinonimo di Cycas multipinnata. L’IUCN non l’ha valutato.

In sintesi: Cycas × longipetiolula

  • Nome e status: Cycas longipetiolula D.Yue Wang (1996), pubblicato come specie; sinonimo dell’ibrido Cycas bifida × Cycas multipinnata per The World List of Cycads (versione 2026.08.15); ibrido accettato come Cycas × longipetiolula dalla World Checklist of Vascular Plants, la base di POWO (tramite GBIF); sinonimo di Cycas multipinnata per la Flora of China (vedi Tassonomia)
  • Nomi precedenti e sinonimi: Cycas longipetiolula D.Yue Wang; incluso in Epicycas multipinnata da de Laubenfels e Adema (1998)
  • Genitori: Cycas bifida e Cycas multipinnata (Hill 2004, 2008), entrambe della sezione Stangerioides
  • Famiglia: Cycadaceae, ordine Cycadales
  • Nomi comuni: nessun nome italiano attestato
  • Distribuzione naturale: sud-est dello Yunnan (valle del fiume Yuanjiang, contea di Gejiu; confine tra le contee di Hekou e Gejiu), secondo le due raccolte citate da Hill (2008)
  • Stato IUCN: non valutato (NE); genitori valutati vulnerabile (Cycas bifida) e in pericolo critico (Cycas multipinnata)
  • CITES e altre tutele: Appendice II della CITES come tutta la famiglia delle Cycadaceae (semi esentati dall’annotazione #4); Allegato B nell’Unione europea; nome assente da Species+
  • Rusticità documentata: nessuna misura; un vivaio delle Canarie la dichiara resistente a gelate brevi e leggere di −2 °C (2010) (vedi Rusticità)
  • Esposizione e substrato: non documentati per il taxon; genitori di foreste o boscaglie su calcare o terre rosse (Hill 2008)
  • Portamento e dimensioni: descrizione originale non consultata; senza fusto aereo, come entrambi i genitori; foglie adulte di circa 4 m secondo lo stesso vivaio
  • In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici; un riscontro di coltivazione a Ravenna (forum Tropicamente, 2011-2014)
  • Tossicità: nessuna analisi propria del taxon; da considerare tossica, come tutte le Cycas (vedi Tossicità e precauzioni)

Come riconoscere Cycas × longipetiolula?

Si riconosce anzitutto dai genitori: è una pianta intermedia tra Cycas bifida, dalle foglioline forcute, e Cycas multipinnata, dalle foglie divise più volte. La descrizione originale di Wang (1996) non ha potuto essere consultata e nessuna flora moderna descrive il taxon in sé: la Flora of China lo fa confluire in Cycas multipinnata, Hill lo tratta come un ibrido.

I due genitori sono invece descritti con precisione da Hill (2008). Cycas bifida ha fusto sotterraneo, da due a cinque foglie lunghe 2-5 m, un picciolo di 110-160 cm (35-50 % della foglia) e 40-80 foglioline divise per dicotomia, vicino alla base, fino a tre volte. Anche Cycas multipinnata ha fusto sotterraneo, ma una o due foglie soltanto, lunghe 2-6 m, con picciolo di 100-350 cm (50-65 % della foglia) e lamina bipennata: ogni fogliolina è a sua volta divisa in modo pennato, in segmenti forcuti. Una forma intermedia dovrebbe quindi avere foglioline più divise che in Cycas bifida e meno che in Cycas multipinnata; è una deduzione dall’interpretazione di Hill, non una descrizione pubblicata.

Le poche osservazioni colturali vanno in questa direzione. Il vivaio canario Canarius, che la vendeva nel 2010, mostra una giovane foglia già bipennata e descrive foglie adulte «incredibilmente ornamentali», simili a una felce, lunghe circa 4 m. Un coltivatore di Ravenna scrive sul forum Tropicamente che la sua giovane pianta comincia, nel giugno 2011, a produrre foglie con le foglioline caratteristiche, e nel 2014 ne sottolinea le foglie verde scuro. Sullo stesso forum, nel 2009, un altro utente cita Cycas longipetiolula tra le Cycas «bipennate» le cui foglie giovani si dispiegano in mille riccioli, che diventeranno i segmenti.

Come ricorda Hill (2008), uno sciame ibrido comprende piante molto variabili, per la segregazione dei caratteri nelle generazioni successive alla prima: due esemplari con questo nome possono quindi essere ben diversi.

Ibridi

Il taxon stesso è, secondo Hill, un ibrido naturale. Hill (2008) spiega che le Cycas non hanno impollinatori specifici e che le loro barriere di fertilità sembrano deboli: la principale barriera tra le specie è la distanza geografica, e l’isolamento riproduttivo viene meno dove due specie crescono a portata di impollinazione. Osserva che Cycas multipinnata sembra convivere con Cycas bifida in diverse popolazioni cinesi, dove si trova una gamma di forme intermedie interpretabile come uno sciame ibrido; il tipo di Cycas longipetiolula è una di queste forme.

Hill cita due raccolte di questi ibridi, entrambe nello Yunnan: il tipo, nella valle del fiume Yuanjiang, contea di Gejiu (23 aprile 1994), e una raccolta del 6 luglio 2000 al confine tra le contee di Hekou e Gejiu. Non indica il senso dell’incrocio. Lo stesso schema si ripete tra Cycas bifida e Cycas dolichophylla, all’origine, secondo lui, di Cycas multifrondis, altro nome pubblicato da Wang nel 1996.

Non è documentato alcun ibrido ottenuto in coltivazione a partire da Cycas × longipetiolula.

Possibili confusioni

  • Cycas bifida: foglioline semplicemente forcute, fino a tre volte, vicino alla base; da due a cinque foglie (Hill 2008). È uno dei due genitori.
  • Cycas multipinnata: una o due foglie bipennate, con picciolo che occupa più di metà della foglia (Hill 2008); la Flora of China le descrive addirittura tripennate. È l’altro genitore, e la specie in cui la Flora of China fa rientrare Cycas longipetiolula.
  • Cycas debaoensis, del Guangxi: l’altra Cycas a foglie bipennate, che Hill (2008) distingue da Cycas multipinnata per le foglie più corte, con foglioline più strette e più spesse.
  • Cycas multifrondis: altro nome di Wang (1996), interpretato da Hill come forma ibrida tra Cycas bifida e Cycas dolichophylla, ma accettato come specie da The World List of Cycads; i due nomi sono spesso offerti insieme dai vivai.

Al momento dell’acquisto, una giovane pianta etichettata Cycas longipetiolula non si può identificare con certezza: le prime foglie non sono caratteristiche e il nome copre, secondo Hill, forme variabili piuttosto che un tipo stabile.

Tassonomia

Le fonti di riferimento non concordano: il nome è stato trattato via via come specie, come sinonimo di Cycas multipinnata e come ibrido.

  • Wang (1996) descrive Cycas longipetiolula come specie nuova in Cycads in China (p. 68). Il tipo fu raccolto il 23 aprile 1994 nella valle del fiume Yuanjiang, nello Yunnan, da D.Y. Wang e H. Peng (n. 5523); l’olotipo è nell’erbario dell’orto botanico di Fairy Lake, a Shenzhen (SZG), con un isotipo a NF (Hill 2008; The World List of Cycads).
  • De Laubenfels e Adema (1998), che spostano Cycas multipinnata in un genere a parte, Epicycas, vi includono il nome come sinonimo (secondo The World List of Cycads).
  • La Flora of China (Chen e Stevenson 1999) elenca Cycas longipetiolula D.Y.Wang tra i sinonimi di Cycas multipinnata.
  • Hill, Nguyen e Loc (2004) lo trattano, secondo The World List of Cycads, come ibrido tra Cycas multipinnata e Cycas bifida.
  • Hill (2008), nella revisione delle Cycas della Cina, lo esclude dalle specie: il tipo è una forma dello sciame ibrido tra le due specie; sotto Cycas bifida lo cita come ibrido Cycas bifida × Cycas multipinnata.
  • Zheng e colleghi (2017), nel loro quadro delle Cycas cinesi, non lo contano tra le 23 specie del paese, ma lo citano nella tabella delle aree protette (vedi In natura).
  • The World List of Cycads (versione 2026.08.15) lo considera sinonimo dell’ibrido Cycas bifida × Cycas multipinnata.
  • La World Checklist of Vascular Plants, che alimenta POWO, lo accetta come ibrido con nome proprio, Cycas × longipetiolula D.Y.Wang, dello Yunnan (GBIF). L’IPNI registra invece il nome così come fu pubblicato, cioè come specie nuova.

Il segno «×» davanti all’epiteto indica un ibrido designato con un nome proprio. Il sito presenta il taxon con questo nome di ibrido, secondo l’interpretazione di Hill ripresa da The World List of Cycads e dalla World Checklist of Vascular Plants, segnalando però la sinonimia della Flora of China. In pratica, una pianta venduta con questo nome non è una specie distinta, ma una forma intermedia della coppia bifida–multipinnata o, per la Flora of China, una Cycas multipinnata.

Etimologia e storia

L’epiteto unisce il latino longus, «lungo», e petiolulus, termine botanico che indica il picciolulo, il piccolo peduncolo di una fogliolina. La Flora of China descrive appunto, in Cycas multipinnata, foglioline secondarie portate da un picciolulo di 0,5-5 cm. La spiegazione di Wang si trova nella descrizione originale, che non ha potuto essere consultata.

Il nome fu pubblicato nel 1996, due anni dopo Cycas multipinnata (1994), nell’opera collettiva Cycads in China, curata da F.X. Wang e H.B. Liang. Era in commercio in Europa al più tardi nel 2010: il vivaio canario Canarius lo presenta quell’anno tra le Cycas cinesi bipennate in vendita, e un coltivatore di Ravenna ne possiede una giovane pianta nel 2011.

Nomi comuni

Non è attestato alcun nome comune, né in italiano né in altre lingue.

In natura

Cycas × longipetiolula è nota solo nel sud-est dello Yunnan, dove si toccano gli areali dei genitori. Le due raccolte citate da Hill (2008) vengono dalla valle del fiume Yuanjiang, nella contea di Gejiu, e dal confine tra le contee di Hekou e Gejiu. La World Checklist of Vascular Plants indica lo Yunnan.

L’habitat proprio dell’ibrido non è descritto; quello dei genitori sì. Cycas multipinnata cresce nella foresta sempreverde chiusa, su calcare e su pendii molto ripidi (Hill 2008), oppure su terre rosse su granito o calcare, in foreste monsoniche un po’ ombreggiate lungo le valli, tra 200 e 1000 m di quota (Flora of China); Cycas bifida in boscaglie fitte, spesso su terre rosse di tipo terra rossa attorno agli affioramenti calcarei carsici, talvolta su scisti (Hill 2008).

Zheng e colleghi (2017) collegano Cycas longipetiolula alla riserva naturale del monte Dawei, nello Yunnan, ma precisano che sul terreno sono state trovate solo piante coltivate, a Jinping.

Stato di conservazione e normativa

Cycas × longipetiolula non è stata valutata dall’IUCN (NE, secondo GBIF), cosa coerente con un nome che la maggior parte degli autori non tratta come specie. Entrambi i genitori sono minacciati: Cycas bifida è classificata vulnerabile (VU, 2022) e Cycas multipinnata in pericolo critico (CR, rivalutazione del 2023). Zheng e colleghi (2017) ricordano che tutte le specie di Cycas della Cina godono dal 1999 della protezione statale di primo grado.

Il nome non figura in Species+, la banca dati della CITES, ma tutta la famiglia delle Cycadaceae è inclusa nell’Appendice II dal 4 febbraio 1977: la pianta rientra quindi in questa appendice. L’iscrizione porta l’annotazione #4 (versione della CoP20, in vigore dal 5 marzo 2026): semi, polline, plantule e colture di tessuti ottenute in vitro e trasportate in contenitori sterili, nonché fiori recisi di piante riprodotte artificialmente, non sono soggetti alla CITES. Nell’Unione europea, e quindi in Italia, la famiglia figura nell’Allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, i cui allegati in vigore sono fissati dal regolamento (UE) 2026/1383, applicabile dal 29 giugno 2026 (Species+, consultato il 31 ottobre 2026).

Queste informazioni generali non sostituiscono i testi ufficiali: verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto o scambio e preferite piante nate da seme in coltivazione.

Coltivazione

Le informazioni colturali si limitano a un vivaio e a un coltivatore amatoriale italiano. Descrivono una pianta che a Ravenna è riuscita meglio di Cycas bifida, ma che il vivaio dichiara sensibile al gelo.

Secondo il vivaio canario Canarius (2010), la pianta cresce bene in condizioni fresche e umide; queste Cycas cinesi bipennate preferirebbero gli inverni freschi e umidi delle Canarie alle loro estati calde e secche. È un sito commerciale, da leggere come una testimonianza.

In Italia

Cycas × longipetiolula non compare negli inventari pubblicati degli orti botanici italiani consultati (Napoli, Palermo, Messina, Firenze, Roma, Pisa, Hanbury, BGCI PlantSearch). L’unico riscontro italiano viene dal forum Tropicamente: un coltivatore di Ravenna (zona USDA 8a/8b, secondo la sua firma) segue dal 2011 una giovane pianta e scrive nel maggio 2014 che, tra le sue Cycas cinesi, è quella che cresce meglio, con foglie verde scuro, mentre la sua Cycas bifida è morta e la sua Cycas debaoensis rovina presto le foglie. Non precisa se la pianta sia in vaso o in piena terra né come la protegga d’inverno; nella stessa discussione dice di aver tenuto in casa le giovani piante e di coltivare Cycas debaoensis in serra fredda.

Nemmeno nel sud della Francia, il cui clima è vicino a quello di molte regioni italiane (riviera ligure, coste tirreniche, Sicilia, Sardegna, Puglia), sono state pubblicate esperienze sul taxon: il Giardino zoologico tropicale di La Londe-les-Maures, nel Var, non ha pubblicato osservazioni. La coltivazione in vaso, in un substrato molto drenante, a mezz’ombra e svernata al riparo dal gelo, è la soluzione prudente nella maggior parte d’Italia; è una deduzione da questi riscontri e dall’habitat forestale dei genitori, non un risultato pubblicato.

Moltiplicazione

Come tutte le Cycas, Cycas × longipetiolula è dioica: servono una pianta maschile e una femminile per ottenere semi. Le piante in commercio nascono da seme, ma l’origine dei semi (raccolti su ibridi, in natura o in coltivazione) non è documentata. Se il taxon è davvero un ibrido, come pensa Hill, i suoi semi non riprodurranno necessariamente la pianta madre: la discendenza di uno sciame ibrido è molto variabile. I semi sono esentati dalla CITES grazie all’annotazione #4.

Malattie e parassiti

Non è documentato alcun parassita né alcuna malattia propria del taxon. Le cocciniglie, tra cui Aulacaspis yasumatsui, minacciano tutte le Cycas coltivate, e un substrato fradicio provoca il marciume delle radici.

Rusticità

Non esiste alcuna misura affidabile. L’unico valore pubblicato è commerciale: il vivaio canario Canarius dichiara nel 2010 una resistenza a gelate brevi e leggere di −2 °C, senza precisare l’età delle piante, la durata del freddo né le condizioni di coltivazione.

In Italia e nel sud della Francia

Il riscontro di Ravenna, sul versante adriatico, non riporta né temperature minime né danni da freddo. Nessun altro risultato di coltivazione è stato pubblicato, né in Italia né nel sud della Francia, né in piena terra né in vaso, in nessuna zona (riviere ligure e tirrenica, pianura padana, laghi prealpini, versante adriatico, isole), e nessun episodio di gelo datato riguarda il taxon. In mancanza di dati, coltivatela al riparo dal gelo.

Riferimenti internazionali

Fuori dall’Italia l’unico dato è quello del vivaio delle Canarie (−2 °C, gelate brevi). Nessuna fonte affidabile indica una zona di rusticità USDA.

Tossicità e precauzioni

Non è documentata alcuna analisi di tossicità propria di Cycas × longipetiolula. Il rischio è però ben documentato nel genere: i tessuti delle Cycas, e soprattutto i semi, contengono cicasina, che la digestione trasforma in metilazossimetanolo, tossico per il fegato e il sistema nervoso, e un amminoacido neurotossico, il BMAA. L’ASPCA classifica Cycas revoluta tra le piante tossiche per cani, gatti e cavalli. Consideratela tossica: tenete semi e foglie lontano da bambini e animali e usate i guanti per pulire i semi. In caso di ingestione rivolgetevi subito a un centro antiveleni, a un medico o a un veterinario.

Usi tradizionali

Per questo taxon non è documentato alcun uso.

Domande frequenti

Cycas longipetiolula è una specie o un ibrido?

Un ibrido, per la maggior parte delle fonti recenti. Wang la descrisse come specie nel 1996, ma Hill (2004, 2008) vi vede un ibrido naturale tra Cycas bifida e Cycas multipinnata, interpretazione seguita da The World List of Cycads e dalla base di POWO, che la scrive Cycas × longipetiolula.

È un sinonimo di Cycas multipinnata?

Per alcune fonti sì. De Laubenfels e Adema (1998) e la Flora of China (1999) l’hanno posta tra i sinonimi di Cycas multipinnata; i trattamenti successivi vi vedono un ibrido di cui Cycas multipinnata è solo uno dei genitori.

Come si riconosce?

Con difficoltà. Dovrebbe avere foglioline più divise di quelle di Cycas bifida e meno di quelle di Cycas multipinnata, ma nessuna descrizione moderna lo precisa, e uno sciame ibrido produce piante molto variabili.

Che differenza c’è con Cycas multifrondis?

Cambiano i genitori supposti. Entrambi i nomi furono pubblicati da Wang nel 1996, ma Hill collega Cycas multifrondis alla coppia Cycas bifida × Cycas dolichophylla, e The World List of Cycads la accetta come specie.

È rustica in Italia?

Poco, per quanto se ne sa. Un vivaio delle Canarie la dichiara resistente a brevi gelate di −2 °C e il coltivatore di Ravenna non riporta valori di temperatura; in mancanza di dati, svernatela al riparo dal gelo.

È protetta?

Sì, come tutte le Cycas. Rientra nell’Appendice II della CITES e nell’Allegato B nell’Unione europea; l’IUCN non l’ha valutata, ma i due genitori sono minacciati.

È velenosa?

Bisogna supporlo. Non esistono analisi proprie, ma tutte le Cycas studiate contengono tossine gravi, soprattutto nei semi.

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Fonti

Siti di riferimento

  • The World List of Cycads (versione 2026.08.15), Cycas longipetiolula: https://cycadlist.org/scientific_name/151 — pubblicazione (Cycads in China: 68, 1996), tipo (Wang e Peng 5523, 23 aprile 1994, valle dello Yuanjiang, olotipo SZG), status di sinonimo dell’ibrido Cycas bifida × Cycas multipinnata, trattamenti di Chen e Stevenson (1999), de Laubenfels e Adema (1998), Hill e colleghi (2004) e Hill (2008). Lista di riferimento del gruppo di specialisti delle cicadee dell’IUCN, affidabile; consultata il 31 ottobre 2026.
  • GBIF, World Checklist of Vascular Plants, Cycas ×longipetiolula: https://api.gbif.org/v1/species/206945376 — ibrido accettato, Yunnan; stato IUCN «non valutato» tramite l’API di GBIF. Lista di Kew che alimenta POWO, affidabile; consultata tramite API il 31 ottobre 2026.
  • IPNI, Cycas longipetiolula: https://www.ipni.org/n/993113-1 — pubblicazione come specie nuova, autore D.Yue Wang, distribuzione d’origine (Yunnan, Fujian, Guangdong). Indice nomenclaturale di riferimento; consultato tramite API il 31 ottobre 2026.
  • Flora of China (eFloras), Cycas multipinnata: http://www.efloras.org/florataxon.aspx?flora_id=2&taxon_id=210000345 — Cycas longipetiolula in sinonimia, descrizione di Cycas multipinnata (piccioluli, habitat, quota, contee). Flora nazionale, affidabile; consultata il 31 ottobre 2026.
  • Species+, Cycas bifida e Cycadaceae: https://speciesplus.net/species#/taxon_concepts/14010/legal — Appendice II della CITES (annotazione #4, dal 5 marzo 2026), Allegato B dell’Unione europea (dal 29 giugno 2026); nome Cycas longipetiolula assente. Banca dati ufficiale; consultata tramite API il 31 ottobre 2026.
  • BGCI PlantSearch: https://plantsearch.bgci.org/ — taxon dichiarato dall’orto botanico di Fairy Lake (Shenzhen), dall’orto botanico tropicale di Xishuangbanna e dall’orto botanico di Madeira; nessun orto botanico italiano. Banca dati mondiale degli elenchi dei giardini, senza data per giardino; consultata il 31 ottobre 2026.
  • Canarius, «The new Cycads from China – Cold Hardy?»: https://www.canarius.com/blog/the-new-cycads-from-china-cold-hardy-add-your-comments/ — foglia giovanile bipennata, foglie adulte di circa 4 m, preferenza per condizioni fresche e umide, gelate di −2 °C (5 gennaio 2010). Blog di un vivaio delle Canarie, fonte commerciale.
  • Tropicamente, discussione «Cycas bifida e Cycas debaoensis»: https://www.tropicamente.it/forums/topic/cycas-bifida-e-cycas-debaoensis/ — giovane pianta coltivata a Ravenna (2011), crescita migliore tra diverse Cycas cinesi e foglie verde scuro (maggio 2014). Riscontri datati, citati senza nome.
  • Tropicamente, discussione «Le foglie nuove delle Cycadacee»: https://www.tropicamente.it/forums/topic/le-foglie-nuove-delle-cycadacee/ — apertura delle foglie giovani delle Cycas bipennate, tra cui Cycas longipetiolula (2009). Osservazione datata, citata senza nome.
  • Regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202601383 — allegati del regolamento (CE) n. 338/97 in vigore dal 29 giugno 2026. Testo ufficiale.
  • ASPCA Animal Poison Control, Sago Palm: https://www.aspca.org/pet-care/aspca-poison-control/toxic-and-non-toxic-plants/sago-palm — tossicità di Cycas revoluta per cani, gatti e cavalli. Centro antiveleni veterinario statunitense, affidabile; dato a livello di genere.

Bibliografia

  • Wang, D.Y. (1996). Taxonomy of Cycas in China. In: Wang, F.X. & Liang, H.B. (a cura di), Cycads in China, pp. 33-142 (Cycas longipetiolula, p. 68). [Protologo; riferimento tratto da The World List of Cycads e dall’IPNI.]
  • de Laubenfels, D.J. & Adema, F. (1998). A taxonomic revision of the genera Cycas and Epicycas gen. nov. (Cycadaceae). Blumea 43(2): 351-400. [Sinonimo di Epicycas multipinnata (p. 391); secondo The World List of Cycads.]
  • Chen, C.J. & Stevenson, D.W. (1999). Cycadaceae. In: Wu, Z.Y. & Raven, P.H. (a cura di), Flora of China 4: 1-7. Science Press, Pechino e Missouri Botanical Garden Press, St. Louis. [Sinonimia con Cycas multipinnata; testo in linea consultato.]
  • Hill, K.D., Nguyen, H.T. & Loc, P.K. (2004). The genus Cycas (Cycadaceae) in Vietnam. The Botanical Review 70(2): 134-193. doi:10.1663/0006-8101(2004)070[0134:TGCCIV]2.0.CO;2 [Trattato come ibrido di Cycas multipinnata e Cycas bifida (p. 190), secondo The World List of Cycads.]
  • Hill, K.D. (2008). The genus Cycas (Cycadaceae) in China. Telopea 12(1): 71-118. doi:10.7751/telopea20085804 [Ibridazione nelle Cycas, ibridi Cycas bifida × Cycas multipinnata e loro raccolte, nome escluso, tipo ed erbari, descrizione dei genitori; testo integrale consultato.]
  • Zheng, Y., Liu, J., Feng, X. & Gong, X. (2017). The distribution, diversity, and conservation status of Cycas in China. Ecology and Evolution 7(9): 3212-3224. doi:10.1002/ece3.2910 [Riserva del monte Dawei, solo piante coltivate trovate a Jinping, protezione in Cina; testo integrale consultato.]
  • Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. Montgomery Botanical Center, Coral Gables. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento.]