Cycas collina è una cicadea senza fusto aereo delle foreste montane del Vietnam nord-occidentale, soprattutto della provincia di Sơn La, e dello Yunnan meridionale, in Cina, dove vive all’ombra di foreste sempreverdi o su pendii ripidi sopra i 500 m circa. Questa specie del genere Cycas fu descritta nel 2004 da Ken Hill, Nguyễn Tiến Hiệp e Phan Kế Lộc; prima di allora gli autori cinesi la chiamavano Cycas siamensis, poi Cycas simplicipinna o Cycas balansae. Il suo nome ricorda le colline e le montagne dove cresce. La IUCN la classifica in pericolo critico, categoria confermata dalla rivalutazione pubblicata nel 2023.
In sintesi: Cycas collina
- Nome accettato: Cycas collina K.D.Hill, T.H.Nguyên & P.K.Lôc (2004), accettato da The World List of Cycads (versione 2026.08.15); POWO non ha potuto essere consultato direttamente
- Nomi precedenti e sinonimi: nessun sinonimo formale; nomi applicati per errore in Cina: Cycas siamensis (Cheng e colleghi, 1975), Cycas balansae e Cycas simplicipinna (anni Novanta)
- Famiglia: Cycadaceae, ordine Cycadales
- Nomi comuni: nessun nome italiano attestato; quattro nomi cinesi riferiti alla specie quando era chiamata Cycas simplicipinna (vedi Nomi comuni)
- Distribuzione naturale: Vietnam nord-occidentale (soprattutto provincia di Sơn La) e Cina meridionale (Yunnan, regione dello Xishuangbanna); probabilmente anche Laos e Myanmar secondo Hill (2008)
- Stato IUCN: in pericolo critico (CR); rivalutazione di T.H. Nguyễn e A. Lindström pubblicata nella versione 2023-1 della Lista rossa (prima valutazione: H.T. Nguyễn, 2010); criteri indicati da The World List of Cycads: A2ace+4ace; Hill (2008) riportava invece lo statuto di vulnerabile (VU) di Donaldson (2003)
- CITES e altre protezioni: appendice II della CITES (iscrizione dell’intera famiglia); allegato B nell’Unione europea; in Cina, pianta selvatica protetta di prima classe, come tutte le Cycas del paese
- Rusticità documentata: nessun valore misurato; un vivaio britannico la colloca in zona USDA 9b, senza dati di coltivazione a sostegno (vedi Rusticità)
- Esposizione e substrato: in natura ombra profonda di foreste sempreverdi chiuse, oppure boschi e bambuseti su pendii ripidi; argille rosse su calcare o suoli limosi su rocce metasedimentarie
- Portamento e dimensioni adulte: fusto sotterraneo di 10-20 cm di diametro; 2-10 foglie di 1,8-3,3 m
- In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici italiani né nelle collezioni dei forum
- Tossicità: non studiata per la specie; tutte le parti delle Cycas sono tossiche (vedi Tossicità e precauzioni)
Come riconoscere Cycas collina?
È una Cycas senza fusto visibile, con poche foglie molto lunghe (fino a 3,3 m), un lungo picciolo spinoso e foglioline larghe e intere, verde scuro e lucide sopra. Le piante maschili si riconoscono per i grandi coni gialli a microsporofilli morbidi e arrotondati, privi di spina apicale. La descrizione seguente è quella della revisione delle Cycas della Cina di Ken Hill (2008), consultata integralmente:
- Fusto: sotterraneo, di 10-20 cm di diametro nel punto più stretto; 2-10 foglie per corona.
- Foglie: verde scuro, da molto lucide a semilucide, lunghe 180-330 cm, appena carenate, con 90-190 foglioline e una peluria arancione e bianca che cade quando la foglia si distende; rachide di solito terminata da una coppia di foglioline.
- Picciolo: 70-190 cm (35-55% della foglia), glabro, spinoso per quasi tutta la lunghezza, con spine di 1-3 mm; le foglioline basali non si riducono progressivamente a spine.
- Foglioline mediane: semplici, nettamente bicolori, di 250-410 mm per 15-23 mm, ristrette a 2,5-4 mm alla base, distanziate di 16-27 mm sulla rachide; margini piatti, spesso ondulati; apice morbidamente acuminato, non spinoso; nervatura mediana sporgente sopra, piatta o appena sporgente sotto.
- Catafilli: strettamente triangolari, morbidi, pelosi, di 50-80 mm.
- Coni maschili: strettamente ovoidi o fusiformi, gialli, di 25-60 cm per 6-10 cm; microsporofilli morbidi, a lamina arrotondata di 25-40 mm, senza spina apicale.
- Megasporofilli: di 8-14 cm, con tomento giallo caduco, portano 2-4 ovuli glabri; lamina ovata di 50-70 mm, profondamente pettinata, con 12-22 spine laterali morbide di 15-35 mm; la spina apicale non si distingue dalle laterali.
- Semi: ovoidi, di 25-27 mm per 20-22 mm; involucro carnoso giallo, non pruinoso, spesso 2 mm, senza strato fibroso; guscio legnoso verrucoso.
Ibridi
Non è documentato alcun ibrido di coltivazione, ma esiste una zona di transizione naturale. Hill (2008) segnala a ovest della città di Mộc Châu, nella provincia di Sơn La, una popolazione di Cycas dolichophylla con foglioline strette, piccioli medio-corti e semi piccoli, che interpreta come una zona di intergradazione con Cycas collina, abbondante sui rilievi più alti a ovest (Chieng Hac e Chieng Pan, verso 500 m di quota). Non è stato pubblicato uno studio genetico che confermi un flusso di geni tra le due specie.
Possibili confusioni
Cycas collina appartiene a un complesso di specie strettamente imparentate e senza fusto aereo, con coni maschili morbidi, involucro carnoso del seme che si stacca facilmente e guscio verrucoso (sezione Stangerioides), diffuso nel nord del Vietnam, nel Laos, nel nord della Thailandia e nello Yunnan e nel Guangxi. Secondo Hill (2008), le foglie più grandi e spesso più numerose, con più foglioline, e i coni maschili più grandi a microsporofilli arrotondati la distinguono da Cycas simplicipinna e da Cycas balansae; l’assenza di una spina apicale distinta sui microsporofilli la separa dalle altre specie del gruppo. Con Cycas dolichophylla, dalle foglie anch’esse lunghissime, il confine è sfumato nella zona di Mộc Châu (vedi Ibridi). Le specie a foglioline divise della stessa regione, come Cycas micholitzii o Cycas multipinnata, non si possono invece confondere con essa, perché Cycas collina ha foglioline semplici.
Tassonomia
Cycas collina è un nome accettato da The World List of Cycads; POWO non ha potuto essere consultato (sito protetto). Fu descritta da Ken Hill, Nguyễn Tiến Hiệp e Phan Kế Lộc in «The genus Cycas (Cycadaceae) in Vietnam», The Botanical Review 70(2): 142-144, fig. 2 (2004). Il tipo fu raccolto il 5 aprile 1996 da S.L. Yang e H.T. Nguyên (numero 777) nel distretto di Mai Sơn, tra Hát Lót e Bắc Yên, tra 400 e 900 m di quota; l’olotipo è conservato a Hanoi (HN). Hill ne ha dato una nuova descrizione nella revisione delle Cycas della Cina (2008), che estende l’areale noto allo Yunnan.
La storia del nome spiega perché la specie compare sotto altre etichette nella letteratura cinese. Secondo Hill (2008), Cheng e colleghi (1975) le applicarono per errore il nome Cycas siamensis; più tardi Wang (1996) la trattò come Cycas balansae, e Chen e Stevenson (1999) come Cycas simplicipinna o Cycas balansae. Non si tratta di sinonimi in senso stretto, ma di nomi di altre specie usati per queste piante. Hill colloca Cycas collina nella sezione Stangerioides, il gruppo delle Cycas continentali sino-vietnamite a coni maschili morbidi, ovuli glabri e guscio del seme verrucoso.
Etimologia e storia
L’epiteto viene dal latino: collinus, «delle colline», secondo Hill (2008), o collis, «collina», secondo il compendio etimologico di Haynes (2022) citato da The World List of Cycads. Entrambi spiegano il nome con la presenza della specie a quote medie o alte, in un paese montuoso. Il tipo fu raccolto in Vietnam nel 1996 e la specie descritta otto anni dopo, ma Hill (2008) le attribuisce anche esemplari d’erbario molto più antichi dello Yunnan: una raccolta di Cavalerie del 1913 e due di Joseph Rock del 1922, nella valle del Nam Ha e tra Keng Hung e Muang Hing.
Nomi comuni
Non è stato trovato alcun nome italiano, inglese o francese attestato; anche il vivaio britannico Trebrown non ne conosce alcuno. Hill (2008) riporta quattro nomi cinesi, kong-que-bao-dan, shan-ba-buo, shen-xian-mi e xiang-wei-cai, tratti da Walters e Yang (1994) e da Bonta e Osborne (2007), che li attribuivano a Cycas simplicipinna; secondo la tassonomia di Hill dovrebbero quindi riferirsi a Cycas collina, ma nessuna fonte lo verifica sul terreno. Non è stato trovato alcun nome vietnamita proprio della specie.
In natura
Secondo Hill (2008), Cycas collina è localmente frequente, ma non forma mai popolamenti densi. In Cina vive soprattutto nella regione dello Xishuangbanna, nello Yunnan meridionale, nei luoghi più riparati, all’ombra profonda di alte foreste sempreverdi chiuse. In Vietnam occupa le regioni montuose, per lo più nella provincia di Sơn La, sopra i 500 m circa, in foreste sempreverdi o in parte decidue, boschi o bambuseti su pendii ripidi di crinali montani. Il substrato va dalle argille rosse su calcare ai suoli limosi su rocce metasedimentarie. Hill la ritiene probabilmente presente anche nel Laos e nel Myanmar. Species+, la banca dati della CITES, indica come paesi di distribuzione la Cina e il Vietnam, mentre The World List of Cycads cita soltanto il Vietnam (provincia di Sơn La).
Le località vietnamite citate da Hill comprendono il passo di Chieng Dong (distretto di Yen Chau), il passo di Phang (distretto di Thuan Chau) e Phong Lai, tutti verso 800-900 m; in Cina, la riserva naturale di Menglun (contea di Mengla) e una riserva naturale della contea di Jinghong.
Stato di conservazione e normativa
Le valutazioni divergono. La IUCN classifica Cycas collina in pericolo critico (CR), categoria confermata dai dati della IUCN ripresi da GBIF (consultazione del 18 ottobre 2026): dopo una prima valutazione di H.T. Nguyễn pubblicata nel 2010, una rivalutazione firmata da T.H. Nguyễn e A. Lindström è stata pubblicata nella versione 2023-1 della Lista rossa (riferimento verificato su Crossref). The World List of Cycads indica i criteri A2ace+4ace, cioè un forte declino osservato e previsto della popolazione, e rimanda alla pagina della valutazione del 2023 pur citando come riferimento quella del 2010: non è stato possibile verificare a quale delle due valutazioni appartengano questi criteri. Hill (2008) la descriveva invece come una specie diffusa, anche se mai in popolazioni grandi o dense, con un habitat in continua riduzione ma ancora molte popolazioni, e citava lo statuto di vulnerabile (VU) di Donaldson (2003). Le cause precise del declino non sono state lette nella scheda IUCN, che non ha potuto essere consultata.
In Cina tutte le specie del genere Cycas sono iscritte tra le piante selvatiche protette di prima classe nell’elenco nazionale (Xi e colleghi, 2022). A livello internazionale, come tutte le specie del genere tranne Cycas beddomei, Cycas collina rientra nell’appendice II della CITES. Species+, la banca dati ufficiale della CITES e dell’Unione europea, riporta l’iscrizione a livello di famiglia con l’annotazione #4 (versione in vigore dal 5 marzo 2026): semi, polline, plantule e colture di tessuti ottenute in vitro in contenitori sterili sono esentati, mentre le piante vive richiedono i permessi. Nell’Unione europea, e quindi in Italia, la specie rientra nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, nella versione fissata dal regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione, applicabile dal 29 giugno 2026. Non è stata trovata alcuna protezione nazionale italiana propria della specie. Species+ è stato consultato il 12 ottobre 2026: verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto, importazione o vendita, chiedete la prova che la pianta provenga da coltivazione e ricordate che queste informazioni non sostituiscono i testi ufficiali.
Coltivazione
Non è stato trovato alcun dato pubblicato sulla coltivazione di Cycas collina, e la specie è rara nelle collezioni. Hill (2008) cita una pianta coltivata nel vivaio del centro di ricerca forestale di Nanning, nel Guangxi, raccolta nello Xishuangbanna. Il suo habitat, foreste sempreverdi ombrose su suoli argillosi o limosi, fa pensare a una pianta da mezz’ombra, in un substrato fertile ma drenante; è una deduzione dall’habitat, non un risultato di coltivazione documentato.
In Italia
Cycas collina non compare negli inventari pubblicati degli orti botanici italiani consultati (Napoli, Palermo, Messina, Firenze, Roma, Pisa, Hanbury, BGCI PlantSearch). Sul forum Tropicamente la ricerca di «Cycas collina» non porta ad alcun messaggio sulla specie, e nemmeno sul forum francese Fous de palmiers. Non è documentata alcuna coltivazione in Italia.
Moltiplicazione
Come tutte le Cycas, Cycas collina è dioica e si moltiplica per seme: servono una pianta maschile e una femminile per ottenere semi fertili. Non è stato pubblicato alcun dato di germinazione proprio della specie. Data la valutazione IUCN e la protezione in Cina, solo semi di provenienza legale e documentata sono accettabili; i semi sono esentati dalla CITES grazie all’annotazione #4.
Malattie e parassiti
Non è stato trovato alcun dato proprio della specie. Come tutte le Cycas, è esposta alla cocciniglia asiatica delle cicadee, Aulacaspis yasumatsui, e al marciume delle radici in un substrato troppo bagnato.
Rusticità
Per Cycas collina non esiste alcun dato misurato di resistenza al freddo. Il vivaio britannico Trebrown la classifica in zona USDA 9b, che corrisponde a minime medie annue comprese tra −3,9 °C e −1,1 °C; si tratta però di una classificazione commerciale, non accompagnata da osservazioni di coltivazione. Cresce in montagna, sopra i 500 m in Vietnam, ma in regioni tropicali o subtropicali; la quota non basta a dedurre una tolleranza al gelo.
In Italia e nel sud della Francia
Non è stato pubblicato alcun risultato di coltivazione in Italia, né in piena terra né in vaso, in nessuna zona (riviere ligure e tirrenica, pianura padana, laghi prealpini, versante adriatico, isole), e nessun episodio di gelo datato la riguarda. Lo stesso vale per il sud-est della Francia, dal clima vicino a quello di molte regioni italiane: i forum francesi non riportano alcuna esperienza e il Giardino zoologico tropicale di La Londe-les-Maures non ha pubblicato osservazioni sulla specie. In assenza di dati, la prudenza consiglia la coltivazione in vaso, al riparo dal gelo.
Riferimenti internazionali
Oltre alla zona 9b indicata dal vivaio Trebrown, non è stato pubblicato alcun valore di resistenza al freddo, né è stato trovato alcun riscontro di coltivazione all’aperto fuori dall’areale naturale.
Tossicità e precauzioni
Non è stato trovato alcun dato di tossicità specifico per Cycas collina, ma il rischio è documentato per il genere: nelle Cycas tutte le parti della pianta sono tossiche, e i semi più di tutto. Il composto principale in causa è la cicasina (Università statale della Carolina del Nord; ASPCA), che la digestione trasforma in metilazossimetanolo, tossico per il fegato e il sistema nervoso; le Cycas contengono inoltre un amminoacido neurotossico, la BMAA. Nel cane, nel gatto e nel cavallo l’ASPCA segnala vomito, diarrea talvolta emorragica, ittero e lesioni al fegato che possono essere mortali; la scheda riguarda Cycas revoluta, ma il rischio vale per tutto il genere.
Usate i guanti per maneggiare i semi e il loro involucro carnoso, raccogliete quelli che cadono e tenete piante e semi fuori dalla portata di bambini e animali. In caso di ingestione rivolgetevi subito a un centro antiveleni, a un medico o a un veterinario.
Usi tradizionali
Nelle fonti consultate non è documentato alcun uso tradizionale proprio di Cycas collina. L’esistenza di diversi nomi cinesi mostra che la pianta è conosciuta dalle popolazioni locali, ma le fonti non dicono a che cosa serva.
Domande frequenti
Che cosa significa «collina»?
«Delle colline», dal latino: il nome ricorda che la specie cresce a quote medie o alte, in regioni montuose.
Dove cresce in natura?
Nel Vietnam nord-occidentale, soprattutto nella provincia di Sơn La, e nello Yunnan meridionale, in Cina. Hill (2008) la ritiene probabile anche nel Laos e nel Myanmar.
Ha un fusto?
No, non visibile. Il fusto è sotterraneo e porta poche foglie, lunghe fino a 3,3 m.
È la stessa pianta che in Cina era chiamata Cycas siamensis?
Sì, in parte. Secondo Hill (2008), le piante dello Yunnan meridionale chiamate Cycas siamensis, poi Cycas balansae o Cycas simplicipinna, da diversi autori cinesi appartengono a Cycas collina.
È minacciata?
Sì. La IUCN la classifica in pericolo critico, categoria mantenuta dalla rivalutazione pubblicata nel 2023, mentre Hill (2008) la considerava vulnerabile; il suo habitat forestale è in continua riduzione.
Si può coltivare all’aperto in Italia?
Non si sa. Non esiste alcun dato sul freddo né alcuna esperienza in Italia: in attesa di riscontri, va coltivata in vaso al riparo dal gelo.
È tossica?
Sì, con ogni probabilità. Non è stata studiata, ma tutte le parti delle Cycas sono tossiche, soprattutto i semi.
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Fonti
Siti di riferimento
- The World List of Cycads (versione 2026.08.15), Cycas collina: https://cycadlist.org/scientific_name/109 — autori, protologo (Bot. Rev. 70(2): 142-144, fig. 2), tipo (Yang e Nguyên 777, Mai Sơn, 1996; olotipo HN), etimologia, distribuzione (Vietnam), statuto IUCN CR A2ace+4ace (cita la valutazione di Nguyên 2010 ma rimanda alla pagina di quella del 2023), riferimenti. Lista di riferimento delle cicadee, affidabile; riconsultata il 18 ottobre 2026.
- GBIF (API), Cycas collina: https://api.gbif.org/v1/species/2683279/iucnRedListCategory — categoria attuale della Lista rossa IUCN (CR), ripresa dalla IUCN. Infrastruttura di dati di riferimento; consultata il 18 ottobre 2026.
- Species+ (UNEP-WCMC), Cycas collina: https://speciesplus.net/species#/taxon_concepts/26626/legal — appendice II della CITES, allegato B dell’Unione europea, distribuzione (Cina, Vietnam). Banca dati ufficiale della CITES e dell’UE; consultata il 12 ottobre 2026.
- International Plant Names Index (IPNI), Cycas collina: https://www.ipni.org/n/60436305-2 — scheda nomenclaturale del nome. Banca dati di riferimento.
- Trebrown Nurseries, Cycas collina: https://www.trebrown.com/plant_info.php?species=Cycas+collina — zona di rusticità USDA 9b, nessun nome comune inglese. Vivaio specializzato; classificazione commerciale, non verificata da dati di coltivazione; consultato il 18 ottobre 2026.
- ASPCA Animal Poison Control, Sago Palm: https://www.aspca.org/pet-care/aspca-poison-control/toxic-and-non-toxic-plants/sago-palm — tossicità delle cicadee per cani, gatti e cavalli. Centro antiveleni veterinario, affidabile; dato a livello di genere.
- NC State Extension Plant Toolbox, Cycas revoluta: https://plants.ces.ncsu.edu/plants/cycas-revoluta/ — cicasina presente in tutte le parti della pianta. Servizio di divulgazione universitario, affidabile; dato a livello di genere.
- Regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202601383 — allegati del regolamento (CE) n. 338/97 in vigore dal 29 giugno 2026. Testo ufficiale.
Bibliografia
- Hill, K.D., Nguyên, T.H. & Lôc, P.K. (2004). The genus Cycas (Cycadaceae) in Vietnam. The Botanical Review 70(2): 134-193. doi:10.1663/0006-8101(2004)070[0134:TGCCIV]2.0.CO;2 [Protologo, pagine 142-144, fig. 2; riferimento ripreso da The World List of Cycads e verificato su Crossref, testo non consultato.]
- Hill, K.D. (2008). The genus Cycas (Cycadaceae) in China. Telopea 12(1): 71-118. doi:10.7751/telopea20085804 [Descrizione, pagine 90-91: morfologia, nomi applicati per errore, nomi cinesi, distribuzione e habitat, intergradazione con Cycas dolichophylla; testo integrale consultato.]
- Nguyễn, H.T. (2010). Cycas collina. The IUCN Red List of Threatened Species 2010: e.T42051A10639008. doi:10.2305/IUCN.UK.2010-3.RLTS.T42051A10639008.en [Prima valutazione, CR; citata da The World List of Cycads e verificata su Crossref, scheda non consultata.]
- Nguyễn, T.H. & Lindström, A. (2023). Cycas collina. The IUCN Red List of Threatened Species 2023: e.T42051A67340335. doi:10.2305/IUCN.UK.2023-1.RLTS.T42051A67340335.en [Valutazione in vigore, CR; riferimento verificato su Crossref, categoria confermata tramite GBIF, testo non consultato (accesso bloccato).]
- Xi, H.-H., Wang, Y.-Q., Pan, Y.-Z., Xu, T., Zhan, Q.-Q., Liu, J., Feng, X.-Y. & Gong, X. (2022). Resources and protection of Cycas plants in China. Biodiversity Science 30(7): 21495. doi:10.17520/biods.2021495 [Protezione di prima classe di tutte le Cycas in Cina; riassunto e tabelle.]
- Haynes, J.L. (2022). Etymological compendium of cycad names. Phytotaxa 550(1): 1-31. doi:10.11646/phytotaxa.550.1.1 [Etimologia dell’epiteto; citato da The World List of Cycads, non consultato direttamente.]
- Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. Montgomery Botanical Center, Coral Gables. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento: nome accettato, protologo, tipo, statuto IUCN; consultata direttamente.]