Dioon planifolium

Dioon planifolium è una cicadea endemica della Mixteca, nel nord-ovest dello Stato di Oaxaca, in Messico, dove cresce tra 1 400 e 1 650 m di altitudine circa, su pendii ripidi, in un ambiente secco ricco di cactus e di piante succulente. Questa specie del genere Dioon, descritta nel 2016, è la prima cicadea trovata nella regione della Mixteca. Il nome ricorda le foglie piatte, con foglioline strette, a margine intero o con una o due spine soltanto. Classificata vulnerabile nella Lista Rossa della IUCN, è praticamente sconosciuta in coltivazione.

In sintesi: Dioon planifolium

  • Nome accettato: Dioon planifolium Salas-Mor., Chemnick & T.J.Greg. (2016), accettato da The World List of Cycads (versione 2026.08.15); POWO non consultato (accesso bloccato)
  • Nomi precedenti e sinonimi: nessun sinonimo noto
  • Famiglia: Zamiaceae
  • Nomi comuni: nessun nome italiano attestato; «palma real» o «cícada» in spagnolo, nomi generici (Enciclovida, CONABIO)
  • Distribuzione naturale: Messico, Oaxaca nord-occidentale (Mixteca, valle del río Mixteco, comune di San Jorge Nuchita)
  • Stato IUCN: vulnerabile (VU), criteri C1 e D2, Lista Rossa 2022
  • CITES e altre tutele: appendice II della CITES, per l’iscrizione dell’intera famiglia delle Zamiaceae (annotazione #4); allegato B nell’Unione europea; nessuna iscrizione nella NOM-059-SEMARNAT-2010 secondo Enciclovida
  • Rusticità documentata: non documentata
  • Esposizione e substrato: in natura, pendii ripidi di colline, macchia xerofila, foresta tropicale secca e querceto; in coltivazione, non documentati
  • Portamento e dimensioni: piante di 1-4 m, fusto di 20-25 cm di diametro; 25-40 foglie di 90-220 cm (revisione del 2020)
  • In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici e nessun riscontro di coltivatori
  • Tossicità: non documentata per la specie; tossine note nelle altre cicadee (vedi Tossicità e precauzioni)

Come riconoscere Dioon planifolium?

Dioon planifolium si riconosce dalle foglie piatte, non carenate, e dalle foglioline non embricate, a margine intero o con al massimo una o due spine verso l’apice. La descrizione originale, pubblicata sul Cactus and Succulent Journal, non ha potuto essere consultata. La revisione di Hernández-Tapia e collaboratori (2020), di cui diversi punti sono stati contestati da Haynes (2020), ne dà la descrizione seguente:

  • Portamento: piante di 1-4 m, con fusto di 20-25 cm di diametro; squame del fusto (catafilli) triangolari, lungamente appuntite e lanose;
  • Foglie: 25-40 per corona, lunghe 90-220 cm e larghe 13-24 cm, quasi glabre a maturità, con peli bruno-biancastri; picciolo di 8-19 cm, lanoso alla base;
  • Foglioline: 91-144 paia, lineari-lanceolate, piatte, non embricate, opposte o quasi; margine intero, talvolta con 1 o 2 spine verso l’apice; quelle centrali lunghe 6-9,5 cm, tutte larghe 4-6 mm; nessuna fogliolina ridotta a spina alla base della foglia;
  • Coni maschili: cilindrici, lunghi 30-39 cm e larghi 8-11,5 cm;
  • Coni femminili: ovoidi, lunghi 38,7-51 cm e larghi 19-20,5 cm;
  • Semi: da ovoidi a quasi sferici, lunghi 3,3-4,3 cm, con sarcotesta gialla.

Le chiavi di identificazione non concordano del tutto. Quella di Gutiérrez-Ortega e collaboratori (2021) colloca Dioon planifolium tra le specie a foglie non carenate e foglioline non embricate, larghe più di 5 mm, poco distanziate, piatte, con 0-2 lunghe spine sul margine superiore. Quella di Martínez-Domínguez e collaboratori (2026) lo pone invece tra le specie a foglie carenate e lo separa da Dioon purpusii per la base del picciolo, glabra a maturità, e per la punta ricurva delle squame del cono maschile. Anche la larghezza delle foglioline varia secondo le fonti (4-6 mm oppure più di 5 mm).

Ibridi

Nelle fonti consultate non è segnalato alcun ibrido di Dioon planifolium.

Possibili confusioni

Secondo le chiavi, la specie più vicina è Dioon holmgrenii, della costa pacifica dell’Oaxaca. La chiave del 2021 la separa per le foglioline piatte con 0-2 lunghe spine, contro 3 o 4 spine e foglioline un po’ ricurve in Dioon holmgrenii. La revisione del 2020 aggiunge che Dioon planifolium ha squame del fusto lungamente appuntite, foglie piatte e foglioline a margine intero o con una sola spina.

Dioon caputoi, che vive anch’esso in un ambiente secco della regione, ha foglioline più strette (4-5 mm) e molto distanziate lungo il rachide. Dioon purpusii ha foglie carenate, foglioline spinose e base del picciolo lanosa. Senza una provenienza documentata, una giovane pianta di Dioon a foglioline strette non può essere attribuita con certezza a questa specie.

Tassonomia

Dioon planifolium è un nome accettato, senza sinonimi. Silvia H. Salas-Morales, Jeffrey Chemnick e Timothy J. Gregory lo hanno descritto nel 2016 sul Cactus and Succulent Journal (88(1): 35-42). L’olotipo (Salas-Morales 4344) fu raccolto il 3 novembre 2001 sui ripidi pendii delle colline sul lato orientale della valle del río Mixteco, verso 1 600 m; è conservato all’erbario nazionale del Messico (MEXU), con isotipi a CAS, F, FTG, SERO e XAL. La revisione del 2020 colloca questa località nel comune di San Jorge Nuchita.

Gutiérrez-Ortega e collaboratori (2021) inseriscono Dioon planifolium nel «clade Purpusii», insieme a Dioon purpusii, Dioon argenteum, Dioon califanoi, Dioon caputoi, Dioon holmgrenii, Dioon merolae, Dioon oaxacensis e Dioon salas-moralesiae. La sua posizione precisa all’interno del gruppo non è stata trovata nelle fonti consultate.

Etimologia e storia

Il nome planifolium unisce le parole latine planus, «piatto», e folium, «foglia», con riferimento alle foglie piatte della specie (Haynes, 2022). Secondo il riassunto della descrizione, è la prima cicadea trovata nella regione della Mixteca, in Messico. La storia della sua introduzione in coltivazione non è documentata.

Nomi comuni

Non è attestato alcun nome italiano. La banca dati Enciclovida della CONABIO riporta «palma real o cícada», due nomi generici usati per diverse cicadee del Messico. Non è stato trovato alcun nome locale proprio della specie, e il nome inglese «flat-leaved dioon» che circola in rete non è confermato da alcuna fonte di riferimento. Tradurlo in italiano significherebbe inventare un nome che non esiste.

In natura

Dioon planifolium è endemico della Mixteca, nell’Oaxaca nord-occidentale. Secondo il riassunto della descrizione, cresce in un ambiente secco ricco di cactus e di piante succulente. La revisione del 2020 lo segnala in macchie xerofile, foreste tropicali secche e querceti, tra 1 400 e 1 650 m, con climi caldi e umidi, semiaridi o temperati; elenca però raccolte a 1 249 m e a 2 090 m, il che lascia qualche dubbio su questo intervallo. Il numero delle popolazioni e la loro consistenza non sono indicati nelle fonti consultate.

Skelley e collaboratori (2022) osservano che Dioon planifolium, vicino agli areali di Dioon califanoi, Dioon caputoi e Dioon purpusii, potrebbe ospitare il piccolo coleottero dei coni Pharaxonotha bicolor, ma non è stato pubblicato alcun campionamento. Gli impollinatori della specie non sono noti.

Stato di conservazione e normativa

Dioon planifolium è classificato vulnerabile (VU) nella Lista Rossa della IUCN, secondo i criteri C1 e D2 (valutazione di Gregory e Chemnick pubblicata nel 2022). Il criterio C1 indica una piccola popolazione, con meno di 10 000 individui adulti, in declino continuo; il criterio D2 un’area occupata molto ristretta o un numero molto ridotto di località, esposte a una minaccia plausibile. Il dettaglio delle minacce non ha potuto essere letto, perché la pagina della IUCN era inaccessibile.

Species+ non cita la specie per nome, ma l’iscrizione dell’intera famiglia delle Zamiaceae all’appendice II della CITES (annotazione #4) e all’allegato B del regolamento europeo (regolamento (UE) 2026/1383, in vigore dal 29 giugno 2026) si applica anche a lei; Enciclovida la indica del resto nell’appendice II. In Italia valgono le stesse regole di tutta l’Unione. Non è stata rilevata alcuna iscrizione nella norma messicana NOM-059-SEMARNAT-2010. Banche dati consultate il 2 ottobre 2026: verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto.

Coltivazione

Nessun dato pubblicato descrive la coltivazione di Dioon planifolium, e non è stata trovata alcuna offerta commerciale. L’ambiente naturale, pendii secchi ricchi di piante succulente, suggerisce un substrato minerale e drenante e annaffiature moderate, ma si tratta solo di precauzioni dedotte dall’habitat. All’orto botanico di Nong Nooch, in Thailandia, il curatore delle cicadee scrive nel 2022 che tutti i Dioon descritti vi sono coltivati e producono coni, senza dettagli su questa specie.

In Italia la specie non compare nelle pubblicazioni degli orti botanici consultate, nemmeno in quelle dell’Orto Botanico di Napoli, né sul forum Tropicamente.

Moltiplicazione

Non è stato trovato alcun dato specifico. Come per gli altri Dioon, la semina è la via abituale; non è stata pubblicata alcuna informazione sulla germinazione o sui polloni.

Malattie e parassiti

Non è documentata alcuna malattia né alcun parassita specifico di Dioon planifolium.

Rusticità

Non è stato trovato alcun dato sulla resistenza al freddo di Dioon planifolium.

In Italia

Nessun riscontro di coltivazione è stato trovato in Italia, in nessuna zona climatica. La specie non è citata nemmeno sul forum francese Fous de palmiers, che raccoglie molte esperienze del sud-est della Francia, dal clima vicino a quello di diverse regioni italiane. In mancanza di dati, la coltivazione in vaso, con ricovero al riparo dal gelo e dalla pioggia in inverno, è la scelta prudente.

Riferimenti internazionali

Non è stato trovato alcun valore di rusticità, misurato o dichiarato da un vivaio. L’altitudine delle stazioni, intorno a 1 400-1 650 m, e la presenza di querceti fanno supporre notti fresche in inverno, ma non è stata pubblicata alcuna misura di temperatura.

Tossicità e precauzioni

Per Dioon planifolium non è stato pubblicato alcun dato di tossicità. Il rischio è però documentato in altre cicadee, i cui semi e tessuti contengono tossine come la cicasina, pericolose per l’uomo, il bestiame e gli animali domestici. Considerate quindi la specie potenzialmente tossica e tenete i semi fuori dalla portata di bambini e animali. In caso di ingestione rivolgetevi a un centro antiveleni, a un medico o a un veterinario.

Usi tradizionali

La revisione del 2020 cita soltanto un uso ornamentale. Non è documentato alcun uso tradizionale specifico della specie.

Domande frequenti

Che cosa significa il nome planifolium?

Significa «dalle foglie piatte», dal latino planus e folium, e si riferisce alle foglie piatte che caratterizzano la specie (Haynes, 2022). Una chiave pubblicata nel 2026 la colloca tuttavia tra i Dioon a foglie carenate, segno che il carattere varia o resta discusso.

Come si riconosce Dioon planifolium?

Dalle foglioline quasi prive di spine. Sono piatte, strette, non embricate e portano al massimo una o due spine verso l’apice, mentre quelle di Dioon holmgrenii e di Dioon purpusii ne hanno di più. La provenienza (Mixteca dell’Oaxaca) resta l’indizio più sicuro.

Dove cresce?

Nella Mixteca, nell’Oaxaca nord-occidentale. Vive su pendii ripidi, in un ambiente secco ricco di cactus e di piante succulente, verso 1 400-1 650 m. È la prima cicadea segnalata in questa regione.

È una specie minacciata?

Sì. È classificata vulnerabile dalla IUCN (2022) per la piccola popolazione e l’areale molto ristretto. È anche protetta dalla CITES, come tutte le Zamiaceae.

Si può coltivare in Italia?

Non si sa. Non è stata pubblicata alcuna prova di coltivazione e non è stata trovata alcuna offerta commerciale. Se riusciste a procurarvi una pianta di provenienza legale, coltivatela in vaso, al riparo dal gelo e dalla pioggia in inverno.

È tossico?

Va considerato tale. Non esistono dati sulla specie, ma le altre cicadee contengono tossine pericolose per l’uomo e per gli animali.

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Fonti

Siti di riferimento

Bibliografia

  • Salas-Morales, S.H., Chemnick, J. & Gregory, T.J. (2016). A new cycad species in the genus Dioon (Zamiaceae) from the Mixteca region of Oaxaca, Mexico. Cactus and Succulent Journal (Los Angeles) 88(1): 35-42. doi:10.2985/015.088.0104 [Protologo; riassunto consultato (The World List of Cycads), testo non consultato.]
  • Hernández-Tapia, J.E., Jiménez-Ramírez, J. & Vovides, A.P. (2020). Taxonomic revision of the genus Dioon (Zamiaceae). Phytotaxa 442(4): 267-290. doi:10.11646/phytotaxa.442.4.2 [Descrizione, habitat, località tipo; trattamento della specie consultato (Plazi). Revisione criticata da Haynes (2020).]
  • Haynes, J.L. (2020). Review of «Taxonomic revision of the genus Dioon (Zamiaceae)». Phytotaxa 471(1): 69-89. doi:10.11646/phytotaxa.471.1.8 [Critica della revisione del 2020; riassunto consultato.]
  • Gutiérrez-Ortega, J.S., Pérez-Farrera, M.A., Chemnick, J. & Gregory, T.J. (2021). A reassessment of Dioon merolae (Zamiaceae) leads to the description of Dioon salas-moralesae. Phytotaxa 528(2): 93-110. doi:10.11646/phytotaxa.528.2.3 [Clade Purpusii e chiave; chiave consultata (Plazi).]
  • Skelley, P.E., Tang, W. & Pérez-Farrera, M.A. (2022). Review of Pharaxonotha Reitter inhabiting the cycad genus Dioon Lindl., with descriptions of nine new species. Insecta Mundi 0908: 1-21. [Possibile ospite di Pharaxonotha bicolor; testo integrale consultato.]
  • Gregory, T. & Chemnick, J. (2022). Dioon planifolium. The IUCN Red List of Threatened Species 2022: e.T103632265A103632300. [Categoria VU C1 e D2; riferimento rilevato su The World List of Cycads, pagina della Lista Rossa non consultata.]
  • Haynes, J.L. (2022). Etymological compendium of cycad names. Phytotaxa 550(1): 1-31. doi:10.11646/phytotaxa.550.1.1 [Etimologia, citata da The World List of Cycads; testo non consultato.]
  • Lindstrom, A. (2022). The cycad collection at Nong Nooch Tropical Botanical Garden, Thailand. CYCADS 6(1). [Coltivazione dei Dioon in clima tropicale; testo integrale consultato.]
  • Martínez-Domínguez, L., Nicolalde-Morejón, F., Stevenson, D.W., Lorea-Hernández, F.G. & Vergara-Silva, F. (2026). A striking new species of Dioon (Zamiaceae) from pine and pine-oak forest of Guerrero, Mexico. PhytoKeys 274: 229-245. doi:10.3897/phytokeys.274.173907 [Chiave che include Dioon planifolium; testo integrale consultato.]
  • Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento; consultata direttamente.]