Cycas in inverno: cura e svernamento in vaso e in piena terra

Cycas revoluta

In inverno la Cycas revoluta entra in riposo: non produce più foglie, le radici assorbono pochissima acqua e la pianta vive delle riserve accumulate nel fusto. Eppure è proprio in questa stagione che si perdono più cycas, raramente per il solo freddo, molto più spesso per un eccesso d’acqua, per la scarsa luce o per le cocciniglie che si moltiplicano al riparo. Le regole sono poche: annaffiare pochissimo, non concimare, dare la massima luce possibile e osservare la pianta.

Questa guida presenta il calendario e le cure invernali, in vaso e in piena terra. La resistenza al freddo e le tecniche di protezione dal gelo sono trattate nell’articolo Proteggere una cycas dal gelo; se la vostra pianta ha già subito una gelata, consultate Cycas gelata: cosa fare per salvarla.

Che cosa succede alla cycas in inverno

La cycas cresce per « flush »: una corona intera di foglie nuove esce dal centro, in genere una volta all’anno, durante la bella stagione. Tra un flush e l’altro, e soprattutto dall’autunno alla primavera, la crescita è quasi nulla. Il consumo d’acqua cala bruscamente, tanto più quanto la temperatura è bassa e la luce scarsa. Un terriccio che a luglio restava umido due o tre giorni può restarlo per settimane a gennaio.

Questa differenza spiega la maggior parte delle perdite invernali: in un substrato freddo e fradicio le radici soffocano e il marciume può raggiungere il caudice senza segni visibili per molto tempo.

Cycas in vaso: dove svernarla

La scelta dipende dal clima della vostra zona e dallo spazio disponibile. Le basi della coltivazione in contenitore sono descritte nella nostra guida Cycas in vaso.

Veranda, serra fredda o locale luminoso al riparo dal gelo: l’ideale

Un luogo fresco, al riparo dal gelo, tra circa 5 e 12 °C, e molto luminoso: veranda non riscaldata o poco riscaldata, serra fredda, garage con finestre, vano scala chiaro. La pianta resta in riposo, consuma pochissima acqua e non si allunga. È lo svernamento che crea meno problemi. Arieggiate nelle giornate miti.

In appartamento riscaldato: possibile, con più luce

In un soggiorno a 19-22 °C la pianta non è davvero a riposo, mentre la luce invernale dietro un vetro è debole. Conseguenze frequenti: fogliame che impallidisce, foglie nuove lunghe e molli se parte un flush, aria secca che favorisce cocciniglie e acari. Se non avete alternative, mettete la pianta contro la finestra più luminosa (sud o ovest), lontano dai termosifoni, e integrate se necessario con una lampada da coltivazione a LED.

All’aperto, al riparo: nelle zone dal clima mite

In Liguria, lungo le coste tirreniche e adriatiche meridionali, nel Sud e nelle isole, dove le gelate sono rare e deboli, il vaso può restare fuori tutto l’inverno. Il nemico principale diventa allora la pioggia: sistemate il vaso sotto una tettoia o un cornicione, oppure contro un muro esposto a sud, sollevato su piedini perché l’acqua defluisca. Nella Pianura Padana e nelle zone collinari e prealpine, invece, il rientro al riparo è la scelta prudente. Le precauzioni in caso di gelo annunciato sono descritte nell’articolo sulla protezione dal gelo.

Quando ritirare la cycas

Dove gela regolarmente, ritirate il vaso prima delle prime gelate, in pratica quando le notti scendono con regolarità intorno ai 5 °C, di solito tra ottobre e novembre a seconda della regione. Prima di spostarla, controllate la pagina inferiore delle foglioline e il centro della corona, eliminate le foglie secche, pulite il vaso e lasciate asciugare il terriccio. Ritirare una pianta già infestata o una zolla fradicia significa preparare i problemi di febbraio.

Le annaffiature in inverno

È il punto più importante. La regola: annaffiare solo quando il substrato è asciutto in profondità, e con poca acqua. Le frequenze indicate sono orientative, da adattare alla dimensione del vaso e alla temperatura.

  • Locale fresco (5-12 °C): un’annaffiatura leggera ogni tre-quattro settimane basta in genere, a volte meno. Lo scopo è soltanto evitare che la zolla si secchi del tutto.
  • Ambiente riscaldato: il terriccio asciuga più in fretta. Controllatelo ogni due settimane e annaffiate con moderazione quando è asciutto per diversi centimetri.
  • Vaso all’aperto: spesso basta la pioggia; il rischio è l’eccesso d’acqua, non la mancanza.
  • Piena terra: nessuna annaffiatura in inverno nella grande maggioranza dei casi.

Verificate l’umidità con un dito o con uno stecco di legno infilato in profondità, oppure sollevando il vaso. Usate acqua a temperatura ambiente, annaffiate al mattino, alla base, senza bagnare il centro della corona, e svuotate il sottovaso dopo mezz’ora. Nel dubbio, aspettate: in inverno una cycas sopporta qualche settimana all’asciutto molto meglio di un terriccio freddo e saturo.

Niente concime in inverno

Non concimate da ottobre ad aprile. Una pianta a riposo non utilizza gli elementi nutritivi: si accumulano nel substrato sotto forma di sali e possono danneggiare le radici. Vale anche per una cycas svernata in casa. La concimazione riprende in primavera, quando ricomincia la crescita.

Luce e temperatura

La luce è il fattore limitante dello svernamento. Ricordate questo principio: più il locale è caldo, più luce serve; più è buio, più deve essere fresco. Una cycas in una stanza calda e poco illuminata somma i due difetti. La Royal Horticultural Society classifica Cycas revoluta come H3 (minime dell’ordine di 1/-5 °C) e, per la coltivazione al riparo, raccomanda piena luce con ombreggiatura contro il sole forte di mezzogiorno, annaffiature moderate durante la crescita e scarse nel resto dell’anno.

Cycas in piena terra: le cure invernali

In piena terra la cycas passa l’inverno all’aperto e le cure si riducono a pochi gesti:

  • Né annaffiature né concime fino alla primavera.
  • Controllare il drenaggio: dopo piogge abbondanti l’acqua non deve ristagnare alla base. Se succede, annotatelo per migliorare il terreno in primavera (aiuola rialzata, materiali minerali).
  • Tenere asciutto il centro: l’acqua che ristagna al centro della corona con il freddo favorisce il marciume della gemma.
  • Non tagliare le foglie danneggiate prima della primavera: anche gialle o bruciate, proteggono ancora il cuore della pianta.

Cycas che ingiallisce in inverno: normale o no?

Un leggero ingiallimento è frequente in inverno. Conta quali foglie sono colpite.

Casi di solito normali

  • Le foglie più vecchie, in basso, ingialliscono gradualmente e poi seccano. La pianta recupera parte dei loro elementi nutritivi prima di abbandonarle: lasciatele seccare del tutto e tagliatele in primavera.
  • Un leggero impallidimento dopo mesi di scarsa luce, che scompare quando la pianta torna all’aperto.

Segnali d’allarme

  • Ingiallisce la corona più giovane: forte carenza di luce, radici danneggiate o carenza nutritiva (di manganese in particolare).
  • Molte foglie ingialliscono in fretta, il terriccio resta bagnato, la base del fusto è molle o ha cattivo odore: sospettate un marciume delle radici o del caudice. Sospendete le annaffiature ed esaminate le radici.
  • Ingiallimento con puntini, una patina bianca o piccoli scudetti sulle foglioline: cocciniglie.
  • Foglie che ingialliscono e poi imbruniscono pochi giorni dopo una notte di gelo: danni da freddo.

Per una diagnosi completa di tutte le cause, consultate Perché la mia cycas ingiallisce?

Per sapere quando e come tagliare le foglie ingiallite, consultate la nostra guida: bisogna tagliare le foglie gialle della cycas?

Cocciniglie e acari al riparo

Lo svernamento in casa o in serra favorisce le cocciniglie: aria secca, calore, assenza di pioggia e di predatori naturali. Le cocciniglie cotonose (ammassi bianchi) e quelle a scudetto (piccole scaglie) si insediano sotto le foglioline, alla base dei piccioli e nel centro della corona. Per la coltivazione in serra la RHS segnala anche il ragnetto rosso. In Florida, l’università (UF/IFAS) annovera la cocciniglia asiatica Aulacaspis yasumatsui, che colonizza la pagina inferiore delle foglioline, il fusto e perfino le radici, tra i parassiti più dannosi della cycas.

Ispezionate la pianta al momento del ritiro, poi una volta al mese, con una lente se serve. Un’infestazione iniziale si elimina togliendo gli insetti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Oltre, seguite i metodi descritti in Come combattere efficacemente le cocciniglie sulle cycas. Tenete la pianta colpita lontana dalle altre piante svernate.

La ripresa in primavera

  1. Riportate fuori il vaso quando il rischio di gelate è passato, in genere tra fine aprile e metà maggio al Nord, prima nelle zone miti.
  2. Acclimatate: due o tre settimane a mezz’ombra prima del pieno sole. Una cycas rimasta tutto l’inverno dietro un vetro si scotta facilmente (vedi Colpo di sole sulla cycas).
  3. Riprendete le annaffiature gradualmente, man mano che le temperature salgono.
  4. Concimate quando riparte la crescita.
  5. Pulite: tagliate le foglie completamente secche o gelate, vicino al fusto.
  6. Rinvasate se necessario, preferibilmente tra maggio e giugno, ma mai mentre sta uscendo un flush.

Non preoccupatevi se il nuovo flush tarda: può comparire solo all’inizio dell’estate, e una pianta indebolita da un inverno difficile può saltare un anno.

Tabella riassuntiva: il calendario invernale della cycas

PeriodoCycas in vasoCycas in piena terra
OttobreRidurre le annaffiature; sospendere il concime; ispezionare; ritirare prima delle prime gelate nelle zone freddeSospendere il concime; annaffiare solo se l’autunno è molto secco
NovembrePosizione più luminosa, al fresco (5-12 °C) o contro una finestra; annaffiatura leggera ogni 3-4 settimaneNessuna annaffiatura; verificare che l’acqua piovana defluisca
Dicembre-gennaioAnnaffiature minime; controllo mensile delle cocciniglie; arieggiare nelle giornate mitiProteggere solo se è annunciato un freddo intenso; non tagliare le foglie danneggiate
FebbraioStesse cure; osservare il colore delle foglie giovaniControllare il centro dopo ogni ondata di freddo
MarzoAnnaffiare un po’ di più se la pianta è al caldo e alla luce; preparare l’uscitaTogliere le protezioni con il tempo mite; ancora niente concime
Aprile-maggioUscita dopo le ultime gelate; acclimatazione a mezz’ombra; ripresa delle annaffiature, poi del concime; eventuale rinvasoPulizia delle foglie secche; prima concimazione alla ripresa della crescita

Domande frequenti

Bisogna annaffiare la cycas in inverno?

Pochissimo. In vaso in un locale fresco basta in genere un’annaffiatura leggera ogni tre-quattro settimane; in piena terra è sufficiente la pioggia. Annaffiate solo quando il terriccio è asciutto in profondità.

Si può tenere la cycas in salotto d’inverno?

Sì, a patto di metterla contro la finestra più luminosa, lontano dai termosifoni, di annaffiare con moderazione e di sorvegliare le cocciniglie. Un locale fresco e luminoso resta preferibile.

Perché la mia cycas ingiallisce in inverno?

L’ingiallimento delle foglie più basse è di solito naturale. Se ingialliscono le foglie giovani, o se l’ingiallimento è accompagnato da terriccio fradicio o da insetti, cercate un eccesso d’acqua, una carenza di luce o le cocciniglie.

Quando ritirare in casa la cycas in vaso?

Prima delle prime gelate, in pratica quando le notti scendono regolarmente intorno ai 5 °C, di solito tra ottobre e novembre. Nelle zone costiere miti può spesso restare all’aperto, al riparo dalla pioggia.

Bisogna tagliare le foglie danneggiate durante l’inverno?

No. Aspettate la primavera: anche gialle o bruciate, le foglie proteggono il cuore della pianta. Tagliatele quando sono completamente secche e il rischio di gelo è passato.

Fonti

  • Royal Horticultural Society. Cycas revoluta, scheda pianta (classe di rusticità H3, coltivazione in serra, parassiti). rhs.org.uk/plants/5127
  • Northrop, R. J., Andreu, M. G., Friedman, M. H., McKenzie, M. e Quintana, H. V. Cycas revoluta, Sago Palm. UF/IFAS Extension, EDIS, FOR254/FR316. ask.ifas.ufl.edu/publication/FR316
  • Weissling, T. J., Howard, F. W. e Hamon, A. B. Cycad Aulacaspis Scale, Aulacaspis yasumatsui Takagi. UF/IFAS Extension, EDIS, EENY-096/IN253. ask.ifas.ufl.edu/publication/IN253