Cycas elongata

Cycas elongata è una cicadea arborescente endemica del centro-sud del Vietnam, dalle province di Quang Ngai a Ninh Thuan. Specie del genere Cycas, fu descritta per la prima volta nel 1931 come varietà di un’altra specie, con il nome di Cycas pectinata var. elongata, prima di essere elevata al rango di specie nel 1996. Il nome si riferisce alla lunga spina terminale delle sue foglie fertili. La IUCN la classifica in pericolo (rivalutazione pubblicata nel 2023). È una specie poco documentata: la sua descrizione completa non ha potuto essere consultata per questa scheda.

In sintesi: Cycas elongata

  • Nome accettato: Cycas elongata (Leandri) D.Yue Wang (1996), secondo The World List of Cycads; POWO non ha potuto essere consultato
  • Nomi precedenti e sinonimi: Cycas pectinata var. elongata Leandri (1931), nome originario; Epicycas elongata (Leandri) S.L.Yang ex de Laub. (1998)
  • Famiglia: Cycadaceae, ordine Cycadales
  • Nomi comuni: nessun nome italiano attestato; nessun nome vietnamita verificato
  • Distribuzione naturale: Vietnam (Binh Dinh, Khanh Hoa, Ninh Thuan, Phu Yen, Quang Ngai)
  • Stato IUCN: in pericolo (EN), rivalutazione di J.D. Bösenberg e T.H. Nguyen pubblicata nel 2023 (versione 2023-1 della Lista rossa), che sostituisce quella di H.T. Nguyen (2010, EN A2acd+4acd)
  • CITES e altre protezioni: appendice II (iscrizione dell’intera famiglia); allegato B nell’Unione europea
  • Rusticità documentata: nessun dato (vedi Rusticità)
  • Esposizione e substrato: non documentati nelle fonti consultate
  • Portamento e dimensioni adulte: albero con fusto liscio; dimensioni non verificate
  • In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici né sui forum consultati
  • Tossicità: non studiata per la specie; tutte le parti delle Cycas sono tossiche (vedi Tossicità e precauzioni)

Come riconoscere Cycas elongata?

Le fonti consultate riportano soltanto due caratteri di Cycas elongata. Lindström e Hill (2007) e Hill (2008) segnalano che la sua corteccia sottile e liscia, senza basi fogliari persistenti, è condivisa con Cycas pectinata e con Cycas clivicola, e la spiegano con la rapida decomposizione delle basi delle foglie in un clima umido. Il nome della specie si riferisce, secondo Haynes (2022), alla spina terminale allungata dei megasporofilli, le foglie fertili delle piante femminili.

La descrizione dettagliata si trova nella revisione delle Cycas del Vietnam di Hill, Nguyen e Loc (2004, pagine 174-176, figura 12) e in un articolo di Roy Osborne e Nguyên Tiên Hiêp uscito sulla rivista Encephalartos (2002); nessuno di questi testi ha potuto essere consultato. Le misure del fusto, delle foglie e dei semi che si trovano in rete non sono quindi riprese qui.

Ibridi

Nelle fonti consultate non è noto alcun ibrido di Cycas elongata.

Possibili confusioni

Il nome originario ricorda che Cycas elongata fu inizialmente attribuita a Cycas pectinata, specie che oggi The World List of Cycads limita all’Himalaya orientale e al nord-est dell’India. Nel suo areale convive con altre Cycas del sud del Vietnam, come Cycas pachypoda, con la base del fusto molto rigonfia, e Cycas lindstromii, con il fusto sotterraneo, entrambe presenti nella provincia di Ninh Thuan. Sul forum francese Fous de palmiers, nel 2010, un appassionato esitava tra questa specie e Cycas inermis per alcune cicadee piantate nei giardini pubblici di Hanoi, senza riuscire a decidere.

Tassonomia

Cycas elongata è accettata da The World List of Cycads; POWO, l’autorità nomenclaturale seguita dal sito, non ha potuto essere consultato (sito bloccato). La specie fu descritta nel 1931 dal botanico J. Leandri nella Flore générale de l’Indo-Chine (5(10): 1091) come varietà di Cycas pectinata. La revisione delle Cycas del Vietnam di Hill, Nguyen e Loc (2004) ha designato un lectotipo per questo nome, secondo il riassunto del loro articolo riprodotto da The World List of Cycads; il lectotipo è conservato al Muséum national d’histoire naturelle di Parigi (P). Nel 1996 D.Y. Wang la elevò al rango di specie nell’opera Cycads in China (pagina 51), con la grafia «elonga», poi corretta in elongata.

Nel 1998 de Laubenfels e Adema trasferirono la specie in un genere nuovo, Epicycas, che le classificazioni attuali non mantengono: The World List of Cycads lo tratta come sinonimo di Cycas. Le ragioni dettagliate dell’elevazione al rango di specie nel 1996 e dell’abbandono di Epicycas non hanno potuto essere verificate nelle fonti consultate. In pratica, un’etichetta «Cycas pectinata var. elongata» o «Epicycas elongata» indica questa specie.

In Species+ l’autore è scritto «(Leandri) D.Y.Yang», il che sembra un errore; qui si segue la forma di The World List of Cycads.

Etimologia e storia

L’epiteto deriva dal latino elongatus, «allungato», in riferimento alla spina terminale allungata dei megasporofilli (Haynes, 2022, ripreso da The World List of Cycads). In Cina, piante di una ventina d’anni sono coltivate nel centro di conservazione delle cicadee dell’orto botanico di Fairy Lake, a Shenzhen, dove producono coni maschili e femminili (Hu e colleghi, 2016). Non è stata trovata alcuna informazione sulla storia della specie in coltivazione in Europa.

Nomi comuni

Non è stato trovato alcun nome italiano attestato, e nessun nome vietnamita proprio della specie ha potuto essere verificato. I nomi inglesi «granite cycad» o «coastal Vietnamese cycad» che circolano in rete sono informali e non sono attestati da alcuna fonte.

In natura

Cycas elongata è endemica del centro-sud del Vietnam: The World List of Cycads la segnala nelle province di Quang Ngai, Binh Dinh, Phu Yen, Khanh Hoa e Ninh Thuan. L’habitat, la quota delle stazioni e la natura dei suoli non sono descritti nelle fonti consultate. Le descrizioni che in rete la presentano come specie dei pendii granitici costieri, con un clima semiarido, non sono verificate.

Stato di conservazione e normativa

Cycas elongata è classificata in pericolo (EN) nella Lista rossa della IUCN. La rivalutazione di J.D. Bösenberg e T.H. Nguyen, pubblicata nella versione 2023-1 (riferimento verificato su Crossref), ha sostituito la valutazione di H.T. Nguyen (2010), che The World List of Cycads indica come EN, criteri A2acd+4acd, che indicano un declino delle popolazioni passato e previsto; i dati della Lista rossa ripresi da GBIF confermano la categoria EN (consultazione del 21 ottobre 2026). Poiché la Lista rossa non è consultabile da qui, né i criteri della valutazione del 2023 né il dettaglio delle minacce hanno potuto essere verificati.

Come tutte le specie della famiglia delle Cycadaceae, Cycas elongata è iscritta nell’appendice II della CITES; Species+, la banca dati ufficiale della CITES e dell’Unione europea, la indica come iscrizione a livello di famiglia, con l’annotazione #4 (versione in vigore dal 5 marzo 2026). Questa annotazione esenta in particolare semi, polline e plantule o colture di tessuti ottenute in vitro in contenitori sterili; le piante vive restano soggette ai permessi. Nell’Unione europea, e quindi in Italia, la specie figura nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, nella versione fissata dal regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione. Non è stata trovata alcuna protezione nazionale italiana propria della specie. Species+ è stato consultato il 12 ottobre 2026: verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto, importazione o vendita, e chiedete la prova che la pianta provenga da coltivazione. Queste informazioni non sostituiscono i testi ufficiali.

Coltivazione

Non è stato trovato alcun dato di coltivazione pubblicato. È documentata soltanto la coltivazione ex situ all’orto botanico di Fairy Lake, in clima subtropicale, senza indicazioni sul metodo. In Francia la si coltiva in serra o in veranda al riparo dal gelo; con ogni probabilità lo stesso vale per l’Italia.

In Italia

Cycas elongata non compare negli inventari pubblicati degli orti botanici italiani consultati (Napoli, Palermo, Messina, Firenze, Roma, Pisa, Hanbury, BGCI PlantSearch). Sul forum Tropicamente la ricerca di «elongata» porta soltanto a messaggi su altre piante (Mammillaria elongata e altre cactacee), e quella di «Epicycas» non dà risultati. Non è documentata alcuna pianta coltivata in Italia.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per semina, come per le altre Cycas; non è stato trovato alcun dato proprio della specie.

Malattie e parassiti

Non è stato trovato alcun dato proprio di Cycas elongata. Come tutte le Cycas, è esposta alla cocciniglia asiatica delle cicadee, Aulacaspis yasumatsui, e ai marciumi in un substrato fradicio.

Rusticità

Per Cycas elongata non è stato pubblicato alcun valore di resistenza al freddo, né alcun riscontro di coltivazione all’aperto.

In Italia e nel sud della Francia

Non è stato trovato alcun risultato di coltivazione in piena terra in Italia, in nessuna zona (riviere ligure e tirrenica, pianura padana, laghi prealpini, versante adriatico, isole), né alcun episodio di gelo datato. Lo stesso vale per il sud-est della Francia, il cui clima è vicino a quello di molte regioni italiane: i messaggi del forum Fous de palmiers che contengono la parola «elongata» riguardano altre piante, tranne un’identificazione incerta a Hanoi, e il Giardino zoologico tropicale di La Londe-les-Maures non ha pubblicato osservazioni su questa specie. Nessuna zona italiana può essere consigliata per la piena terra.

Riferimenti internazionali

Non è stato pubblicato alcun valore di resistenza al freddo. Le minime dell’habitat e la classe USDA 10 che si leggono in rete non sono accompagnate da fonti e non sono riprese.

Tossicità e precauzioni

Non è stato trovato alcun dato di tossicità proprio di Cycas elongata, ma il rischio è documentato per il genere: nelle Cycas tutte le parti della pianta sono tossiche, e i semi lo sono di più. Il veleno principale è la cicasina (Università statale della Carolina del Nord; ASPCA), che la digestione trasforma in metilazossimetanolo, tossico per il fegato e il sistema nervoso; le Cycas contengono inoltre un amminoacido neurotossico, la BMAA. Nel cane, nel gatto e nel cavallo l’ASPCA segnala vomito, diarrea talvolta con sangue, ittero, lesioni al fegato e casi mortali; il Pet Poison Helpline aggiunge disturbi nervosi.

Usate i guanti per maneggiare i semi e il loro involucro carnoso, raccogliete quelli che cadono e tenete piante e semi fuori dalla portata di bambini e animali. In caso di ingestione, contattate subito un centro antiveleni, un medico o un veterinario.

Usi tradizionali

Nelle fonti consultate non è stato trovato alcun uso tradizionale proprio di Cycas elongata.

Domande frequenti

Cycas elongata è una varietà di Cycas pectinata?

No, non più. Descritta come varietà nel 1931, è stata elevata al rango di specie nel 1996, e The World List of Cycads la accetta come specie.

Che cosa significa elongata?

«Allungata», in latino. Il nome si riferisce alla lunga spina terminale delle foglie fertili delle piante femminili.

Dove cresce?

Soltanto in Vietnam, in cinque province del centro-sud, da Quang Ngai a Ninh Thuan.

Che cos’è Epicycas elongata?

È un sinonimo. Nel 1998 la specie fu spostata nel genere Epicycas, che oggi non è più riconosciuto: il nome valido resta Cycas elongata.

È minacciata?

Sì. La IUCN la classifica in pericolo (rivalutazione pubblicata nel 2023).

Si può coltivare all’aperto in Italia?

Non si sa. Non esiste alcun dato sul freddo; in Francia si coltiva al riparo dal gelo.

È tossica?

Sì, con ogni probabilità. Non è stata studiata, ma tutte le parti delle Cycas sono tossiche, soprattutto i semi.

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Fonti

Siti di riferimento

Bibliografia

  • Leandri, J. (1931). Cycadacées. In Lecomte, H. (a cura di), Flore générale de l’Indo-Chine 5(10): 1091. [Descrizione di Cycas pectinata var. elongata; riferimento rilevato tramite The World List of Cycads, testo non consultato.]
  • Wang, D.Y. (1996). Taxonomy of Cycas in China. In Wang, F.X. & Liang, H.B. (a cura di), Cycads in China: 33-142 (combinazione a pagina 51). [Elevazione al rango di specie; riferimento rilevato tramite The World List of Cycads, testo non consultato.]
  • de Laubenfels, D.J. & Adema, F. (1998). A taxonomic revision of the genera Cycas and Epicycas gen. nov. (Cycadaceae). Blumea 43(2): 351-400. [Combinazione Epicycas elongata; riferimento rilevato tramite The World List of Cycads, testo non consultato.]
  • Osborne, R. & Nguyên, T.H. (2002). Focus on Cycas elongata. Encephalartos 72: 4-9. [Articolo della rivista di una società specializzata; riferimento rilevato tramite The World List of Cycads, testo non consultato.]
  • Hill, K.D., Nguyen, H.T. & Loc, P.K. (2004). The genus Cycas (Cycadaceae) in Vietnam. The Botanical Review 70(2): 134-193. doi:10.1663/0006-8101(2004)070[0134:TGCCIV]2.0.CO;2 [Descrizione, pagine 174-176, figura 12, e designazione del lectotipo (secondo il riassunto riprodotto da The World List of Cycads); riferimento rilevato tramite The World List of Cycads e Crossref, testo non consultato.]
  • Lindström, A.J. & Hill, K.D. (2007). The genus Cycas (Cycadaceae) in India. Telopea 11(4): 463-488. doi:10.7751/telopea20075745 [Corteccia sottile e liscia condivisa con Cycas pectinata; testo integrale consultato.]
  • Hill, K.D. (2008). The genus Cycas (Cycadaceae) in China. Telopea 12(1): 71-118. doi:10.7751/telopea20085804 [Corteccia liscia senza basi fogliari persistenti; testo integrale consultato.]
  • Hu, Y., Deng, T., Chen, L., Wu, H. & Zhang, S. (2016). Selection and validation of reference genes for qRT-PCR in Cycas elongata. PLoS ONE 11(4): e0154384. doi:10.1371/journal.pone.0154384 [Piante coltivate all’orto botanico di Fairy Lake; testo integrale consultato.]
  • Haynes, J.L. (2022). Etymological compendium of cycad names. Phytotaxa 550(1): 1-31. doi:10.11646/phytotaxa.550.1.1 [Etimologia dell’epiteto; citato da The World List of Cycads, testo non consultato.]
  • Bösenberg, J.D. & Nguyen, T.H. (2023). Cycas elongata. The IUCN Red List of Threatened Species 2023: e.T42054A68900715. doi:10.2305/IUCN.UK.2023-1.RLTS.T42054A68900715.en [Valutazione attuale (EN), realizzata nel 2021 e pubblicata nella versione 2023-1; riferimento verificato su Crossref, categoria rilevata tramite GBIF, testo non consultato (accesso bloccato).]
  • Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. Montgomery Botanical Center, Coral Gables. doi:10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento: nome accettato, autori, protologo, tipo, distribuzione, sinonimi, statuto IUCN; consultata direttamente.]