Il genere Aeonium

Pochi generi di succulente possiedono il fascino architettonico degli Aeonium. Le loro rosette, portate all’estremità di fusti legnosi e spogli come candelabri vegetali, evocano immediatamente i paesaggi vulcanici delle Isole Canarie da cui provengono quasi tutte le specie. Il nome del genere deriva dal greco antico aiōnios, “eterno”, un riferimento alla longevità di queste piante e alla persistenza delle loro rosette cerose. In coltivazione, gli Aeonium sono tra le succulente più spettacolari per giardini mediterranei, terrazze e collezioni in vaso — a patto di rispettare un ritmo vegetativo insolito, opposto a quello della maggior parte delle piante grasse.

Classificazione e posizione sistematica

Il genere Aeonium Webb & Berthel. appartiene alla famiglia Crassulaceae, sottofamiglia Sempervivoideae, tribù Aeonieae. In questa stessa tribù si trovano i generi affini Aichryson, Monanthes e Greenovia — quest’ultimo oggi incluso in Aeonium dopo revisioni molecolari che hanno dimostrato il suo incastonamento filogenetico nel genere. Le ex Greenovia (come Greenovia dodrantalis, oggi Aeonium dodrantale, e Greenovia aurea, oggi Aeonium aureum) si riconoscono per le rosette compatte a forma di bocciolo di rosa che si chiudono strettamente durante la dormienza estiva.

Gli Aeonium sono strettamente imparentati con Sempervivum, il genere europeo dei semprevivi, con cui condividono la struttura a rosetta e la monocarpia delle singole rosette. Tuttavia, gli Aeonium si distinguono per il portamento arborescente, la distribuzione atlantico-macaronesica e un ciclo vegetativo a crescita invernale.

L’autorità nomenclaturale di riferimento adottata su succulentes.net è Plants of the World Online (POWO), Kew. La monografia più recente e completa del genere è quella di Cristini (2022), pubblicata come supplemento della rivista Piante Grasse.

Descrizione generale

Gli Aeonium sono piante succulente perenni, erbacee, subsuffruticose o talvolta arbustive. Il fusto è generalmente legnoso, eretto o ascendente, liscio e privo di reticolatura, spesso ramificato e segnato dalle cicatrici fogliari. In alcune specie il fusto è praticamente assente (Aeonium tabuliforme, Aeonium dodrantale), mentre in altre può raggiungere uno o due metri di altezza (Aeonium arboreum, Aeonium valverdense, Aeonium urbicum).

Le foglie sono disposte in rosette terminali, da piatte e aperte a sferiche e chiuse. La forma della foglia è tipicamente obovata o spatolata, con margine cigliato — un tratto caratteristico del genere. Le dimensioni delle rosette variano da pochi centimetri (Aeonium sedifolium, Aeonium dodrantale) a oltre 50 cm di diametro (Aeonium canariense, Aeonium urbicum). La superficie fogliare è spesso cerosa, lucida o appiccicosa (Aeonium balsamiferum, Aeonium glutinosum). I colori spaziano dal verde pallido al verde scuro, con tonalità porpore, ramate o quasi nere nei cultivar più intensamente pigmentati.

L’infiorescenza è una pannocchia conica o ovoidale, terminale, composta da numerosi piccoli fiori stellati. I petali sono liberi — un tratto che distingue gli Aeonium da molti altri generi di Crassulaceae a petali saldati. Il numero delle parti fiorali è tipicamente di 6–12, a seconda della specie. I fiori sono generalmente gialli, talvolta bianchi, crema, rosa o verdastri.

Come in Sempervivum, ogni rosetta è monocarpica: fiorisce una sola volta e muore dopo la produzione dei semi. Nelle specie ramificate, tuttavia, solo la rosetta che fiorisce perisce, mentre il resto della pianta sopravvive grazie ai rami laterali. L’unica eccezione nota è Aeonium simsii, specie policarpica capace di fiorire ripetutamente.

Distribuzione e habitat

Gli Aeonium sono un genere quasi esclusivamente macaronesico. Su circa 36 specie accettate, la stragrande maggioranza è endemica delle Isole Canarie, dove il genere ha conosciuto una radiazione adattativa spettacolare. Ogni isola dell’arcipelago ospita il proprio corteo di specie endemiche, frutto dell’isolamento geografico e della diversità altitudinale e climatica.

Le Isole Canarie sono il centro primario di diversità. Tenerife è l’isola più ricca, con oltre una dozzina di specie. Gran Canaria, La Gomera, La Palma, El Hierro, Lanzarote e Fuerteventura ospitano ciascuna le proprie endemiche. Gli Aeonium colonizzano le falesie costiere, le rupi di laurisilva, le pareti vulcaniche, i muri a secco e le zone di transizione tra la vegetazione xerofila del livello del mare e la foresta di nubi.

Madeira ospita due specie: Aeonium glandulosum e Aeonium glutinosum, entrambe endemiche dell’arcipelago madeirense.

Capo Verde è rappresentato dalla sola Aeonium gorgoneum, endemica delle isole settentrionali dell’arcipelago.

L’Africa orientale e lo Yemen costituiscono l’eccezione extramacaronesica: Aeonium leucoblepharum si trova in Etiopia, Sudan, Kenya, Uganda e Yemen, mentre Aeonium stuessyi è presente in Etiopia, Kenya e Tanzania. Queste due specie attestano un’origine biogeografica più antica del genere, precedente alla speciazione insulare.

Il Marocco atlantico è parte dell’areale nativo di Aeonium arboreum, unica specie presente sia nelle Canarie sia sulla costa marocchina.

Al di fuori dell’areale nativo, Aeonium arboreum e numerosi cultivar sono naturalizzati in California, in Australia, nel bacino del Mediterraneo (comprese la Sardegna, la Sicilia e le coste tirreniche italiane) e nelle Azzorre. In California, alcune specie sono considerate localmente invasive.

Ciclo vegetativo: una crescita invernale

Un aspetto fondamentale per la coltivazione è il ciclo vegetativo inverso degli Aeonium rispetto alla maggior parte delle succulente. Queste piante sono a crescita invernale (winter growers): il periodo di vegetazione attiva va dall’autunno alla primavera, quando le temperature sono moderate e le piogge più frequenti. In estate, con l’aumento del calore e la riduzione dell’umidità, la maggior parte delle specie entra in dormienza parziale o totale. Le rosette si chiudono su se stesse, le foglie esterne si seccano e cadono, e la pianta assume un aspetto contratto e apparentemente sofferente. Questo comportamento è del tutto normale e non deve allarmare il coltivatore.

Comprendere questo ciclo è essenziale per evitare due errori classici: irrigare copiosamente in piena estate (rischio di marciume) e preoccuparsi per il diradamento fogliare estivo, che è una risposta fisiologica naturale.

Coltivazione in Italia

Gli Aeonium sono tra le succulente meglio adatte al clima mediterraneo italiano, purché si rispettino alcune regole semplici.

Il substrato deve essere ben drenante, ma leggermente più ricco di materia organica rispetto a quello di cactus o euforbie. Una miscela di terriccio universale, pomice e ghiaia fine in parti uguali è un buon punto di partenza. A differenza di molte succulente del deserto, gli Aeonium non vivono su substrati puramente minerali in natura; le rupi e le falesie canarie offrono spesso una componente umica derivata dalla decomposizione della vegetazione circostante.

L’esposizione ideale è il pieno sole durante l’inverno e la primavera, con protezione dal sole diretto nelle ore più calde dell’estate, quando la pianta è in dormienza. In Liguria, Toscana costiera, Sardegna, Sicilia e lungo le coste tirreniche, gli Aeonium possono essere coltivati in piena terra in posizioni luminose ma non torride. Nelle zone interne e al Centro-Nord Italia, la coltura in vaso con ricovero invernale è consigliata.

L’irrigazione segue il ritmo stagionale della pianta. In autunno e in inverno, durante la crescita attiva, le annaffiature devono essere regolari: il substrato va bagnato quando è asciutto, senza lasciare la pianta completamente secca per settimane. In estate, le irrigazioni vanno fortemente ridotte o sospese del tutto, salvo nebulizzazioni occasionali se le rosette appaiono eccessivamente disidratate. Il ristagno idrico è sempre da evitare.

La rusticità è moderata. La maggior parte delle specie tollera brevi gelate tra −2 e −4 °C in condizioni asciutte, ma soffre gravemente sotto i −5 °C o in caso di gelo prolungato con substrato umido. Aeonium haworthii è considerata tra le specie più resistenti al freddo. In piena terra, gli Aeonium prosperano in Riviera ligure, sulle coste della Campania, in Puglia costiera, in Calabria, in Sardegna e in Sicilia. Altrove, il vaso resta la scelta più sicura, con svernamento in serra fredda o in posizione riparata.

La moltiplicazione è molto semplice. Le talee di rosetta radicano facilmente: è sufficiente tagliare una rosetta con qualche centimetro di fusto, lasciare asciugare la ferita per due o tre giorni e piantare in substrato umido. La radicazione avviene in poche settimane, soprattutto in autunno. La semina è possibile ma raramente necessaria, data la facilità delle talee.

Problemi frequenti

Il marciume radicale e del colletto è il problema principale, quasi sempre legato all’eccesso idrico in estate. La prevenzione è semplice: ridurre drasticamente le annaffiature in periodo caldo e garantire un substrato ben drenante.

Le cocciniglie, in particolare le cocciniglie farinose, si annidano alla base delle rosette e tra le foglie. Il trattamento classico (rimozione manuale, alcol, sapone molle potassico, olio di Neem) è efficace.

Gli afidi attaccano frequentemente le infiorescenze in primavera.

Le lumache apprezzano le foglie carnose, soprattutto in autunno e in inverno dopo le piogge.

L’eziolamento (fusti che si allungano in modo anomalo con foglie distanziate) indica un’esposizione insufficiente alla luce. Il rimedio è il riposizionamento oppure la potatura e il reimpianto delle rosette terminali.

Ibridazione e cultivar

Gli Aeonium si ibridano con estrema facilità, sia in natura sia in coltivazione. La maggior parte degli ibridi orticoli è stata ottenuta a partire da Aeonium arboreum e dalle sue varietà a fogliame scuro. L’ibridatore americano Jack Catlin ha prodotto numerosi cultivar di riferimento negli anni 1990–2010 utilizzando Aeonium arboreum ‘Zwartkop’, Aeonium undulatum e Aeonium tabuliforme come genitori.

Più recentemente, la serie “Carnival” — cultivar variegati con striature rosa, rubino, crema e giallo — ha conosciuto un grande successo commerciale, diffusa in particolare dal vivaio Altman Plants negli Stati Uniti.

L’ibridazione intergenerica con Sempervivum ha dato origine al registro ×Semponium, con cultivar premiati come ×Semponium ‘Destiny’, vincitore del titolo “Chelsea Plant of the Year” della Royal Horticultural Society nel 2022.

Elenco delle specie accettate

L’elenco seguente riporta le specie di Aeonium accettate da Plants of the World Online (POWO, Kew) e dalla monografia di Cristini (2022). Per ogni specie è indicata la distribuzione naturale.

Specie endemiche delle Isole Canarie:

  • Aeonium aizoon (Bolle) T.H.M.Mes — Tenerife
  • Aeonium appendiculatum Bañares — La Gomera
  • Aeonium arboreum (L.) Webb & Berthel. — Gran Canaria, Tenerife, La Gomera, La Palma, El Hierro; anche Marocco
  • Aeonium aureum (C.Sm. ex Hornem.) T.H.M.Mes — Gran Canaria, Tenerife (ex Greenovia aurea)
  • Aeonium balsamiferum Webb & Berthel. — Lanzarote, Fuerteventura
  • Aeonium canariense (L.) Webb & Berthel. — Gran Canaria, Tenerife, La Gomera, La Palma, El Hierro
  • Aeonium castello-paivae Bolle — La Gomera
  • Aeonium ciliatum (Willd.) Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium cuneatum Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium davidbramwellii H.Y.Liu — La Palma
  • Aeonium decorum Webb ex Bolle — Tenerife, La Gomera
  • Aeonium dodrantale (Willd.) T.H.M.Mes — Tenerife (ex Greenovia dodrantalis)
  • Aeonium gomerense (Praeger) Praeger — La Gomera
  • Aeonium goochiae (Christ.) Praeger — La Palma
  • Aeonium haworthii (Salm-Dyck ex Webb & Berthel.) Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium hierrense (R.P.Murray) Pit. & Proust. — La Palma, El Hierro
  • Aeonium lancerottense (Praeger) Praeger — Lanzarote
  • Aeonium lindleyi Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium liui Arango — Tenerife
  • Aeonium nobile (Praeger) Praeger — La Palma
  • Aeonium percarneum (R.P.Murray) Pit. & Proust. — Gran Canaria
  • Aeonium rubrolineatum Svent. — La Gomera
  • Aeonium saundersii Bolle — La Gomera
  • Aeonium sedifolium (Webb ex Bolle) Pit. & Proust. — Tenerife, La Gomera, La Palma
  • Aeonium simsii (Sweet) Stearn — Gran Canaria (unica specie policarpica)
  • Aeonium smithii (Sims) Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium spathulatum (Hornem.) Praeger — Gran Canaria, Tenerife, La Gomera, La Palma, El Hierro
  • Aeonium tabuliforme (Haw.) Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium undulatum Webb & Berthel. — Gran Canaria
  • Aeonium urbicum (C.Sm. ex Hornem.) Webb & Berthel. — Tenerife
  • Aeonium valverdense (Praeger) Praeger — El Hierro

Specie endemiche di Madeira:

  • Aeonium glandulosum (Aiton) Webb & Berthel. — Madeira, Desertas, Porto Santo
  • Aeonium glutinosum (Aiton) Webb & Berthel. — Madeira, Desertas

Specie endemiche di Capo Verde:

  • Aeonium gorgoneum J.A.Schmidt — Santo Antão, São Nicolau, São Vicente

Specie dell’Africa orientale e dello Yemen:

  • Aeonium leucoblepharum Webb ex A.Richard — Yemen, Etiopia, Sudan, Kenya, Uganda
  • Aeonium stuessyi H.Y.Liu — Etiopia, Kenya, Tanzania

Principali cultivar e ibridi

L’elenco seguente raccoglie i cultivar e gli ibridi di Aeonium più diffusi in coltivazione. I cultivar contrassegnati con ✿ hanno ottenuto l’Award of Garden Merit (AGM) della Royal Horticultural Society.

Cultivar di Aeonium arboreum:

  • Aeonium arboreum ‘Atropurpureum’ — fogliame porpora-bronzeo in pieno sole; una delle forme più classiche
  • Aeonium arboreum ‘Zwartkop’ (sinonimo ‘Schwarzkopf’) — rosette porpora scuro, quasi nere; il cultivar più diffuso al mondo ✿
  • Aeonium arboreum ‘Albovariegatum’ — foglie variegate crema e verde con margine rosato
  • Aeonium arboreum ‘Luteovariegatum’ — variazione verde, crema e rame

Cultivar di Aeonium haworthii:

  • Aeonium haworthii ‘Kiwi’ (sinonimo ‘Dream Color’, ‘Tricolor’) — rosette variegate giallo, verde e rosa-rosso; uno dei cultivar più venduti ✿
  • Aeonium haworthii ‘Variegatum’ — foglie con variegatura crema e margine rosso ✿

Cultivar di Aeonium decorum:

  • Aeonium decorum ‘Sunburst’ (talvolta attribuito a Aeonium davidbramwellii) — grande rosetta variegata giallo, verde e rosa; cultivar iconico ✿

Ibridi di Jack Catlin e altri ibridatori:

  • Aeonium ‘Cyclops’ — (Aeonium arboreum ‘Zwartkop’ × Aeonium undulatum) — rosette molto grandi, porpora-bronzeo; vigoroso
  • Aeonium ‘Voodoo’ — stessa parentela di ‘Cyclops’, rosette più compatte, rosso intenso
  • Aeonium ‘Jack Catlin’ — (Aeonium arboreum ‘Zwartkop’ × Aeonium tabuliforme) — rosette piatte, porpora scuro
  • Aeonium ‘Zwartkin’ — stessa parentela di ‘Jack Catlin’, più compatto
  • Aeonium ‘Blushing Beauty’ — (Aeonium arboreum ‘Zwartkop’ × Aeonium canariense) — rosette grandi, sfumate verdi e rosa
  • Aeonium ‘Plum Purdy’ — stessa parentela, rosette compatte rosa-porpora
  • Aeonium ‘Velour’ — stessa parentela, fogliame vellutato e scuro
  • Aeonium ‘Cabernet’ — (Aeonium arboreum ‘Zwartkop’ × Aeonium simsii) — rosette compatte, rosso vino
  • Aeonium ‘Garnet’ — (Aeonium arboreum ‘Zwartkop’ × Aeonium tabuliforme) — rosette piatte, rosso granato intenso

Serie “Carnival” (Altman Plants e altri vivai):

  • Aeonium ‘Pink Witch’ — rosette variegate rosa, verde e crema; molto popolare
  • Aeonium ‘Medusa’ — foglie allungate, variegate rosa e verdi
  • Aeonium ‘Chanel’ — variegatura crema e rosa su fogliame compatto
  • Aeonium ‘Fiesta’ — rosette variegate multicolori, verde, giallo e rosso
  • Aeonium ‘Mardi Gras’ — variegatura intensa, rosa, verde e giallo
  • Aeonium ‘Starburst’ — rosette aperte con fogliame striato

Altri cultivar notevoli:

  • Aeonium ‘Emerald Ice’ — rosette variegate verde e bianco-crema ✿
  • Aeonium ‘Lily Pad’ — rosette piatte, verdi, a portamento prostrato
  • Aeonium ‘Pseudotabuliforme’ — (Aeonium arboreum × Aeonium canariense) — rosette piatte, verdi, prolifiche; ottimo coprisuolo
  • Aeonium ‘Irish Bouquet’ — (Aeonium lindleyi subsp. viscatum) — rosette in miniatura formanti cuscini densi

Ibridi intergenerici (×Semponium):

  • ×Semponium ‘Sienna’ — (Sempervivum ‘Green Ice’ × Aeonium ‘Ice Warrior’)
  • ×Semponium ‘Destiny’ — vincitore del “Chelsea Plant of the Year 2022” (RHS)

Riferimenti bibliografici

Plants of the World Online (POWO), Royal Botanic Gardens, Kew. powo.science.kew.org

Cristini, M. (2022). The genus Aeonium. Piante Grasse 42 (Suppl.): 1–225.

Bramwell, D. & Bramwell, Z. (2001). Wild Flowers of the Canary Islands. Madrid: Editorial Rueda.

Eggli, U. (ed.) (2003). Illustrated Handbook of Succulent Plants: Crassulaceae. Springer, Berlin.

Liu, H.Y. (1989). Systematics of Aeonium. National Museum of Natural Science, Taiwan, Special Publication 3.