Dracaena ghiesbreghtii

La Dracaena ghiesbreghtii, più conosciuta con il nome di Dracaena americana, è la dracena dell’America centrale, chiamata in inglese «Central American dragon tree» o «candlewood». Appartiene al Genere Dracaena, famiglia Asparagaceae. È una delle due sole dracene native del continente americano: l’altra, secondo Zona e colleghi (2014), è Dracaena cubensis.

Si discosta nettamente dai draghi degli ambienti aridi presentati su questo sito. Vive infatti nelle foreste tropicali umide, dal Messico meridionale alla Colombia, e ha foglie morbide distribuite lungo i fusti invece che riunite in rosette all’apice. Da quando POWO la tratta come Dracaena ghiesbreghtii, il nome Dracaena americana va considerato un sinonimo, ancora molto usato nella letteratura e nei giardini botanici.

Come riconoscerla

Secondo la sintesi di Zona e colleghi (2014), è un albero che raggiunge di solito un’altezza massima di circa 12 metri, con portamento a più fusti. Esemplari eccezionali possono superare questa misura. Nelle zone più secche o aperte la pianta resta spesso allo stadio di arbusto del sottobosco. I fusti giovani mostrano le cicatrici delle foglie cadute, mentre quelli vecchi hanno una corteccia che si sfalda.

Le foglie sono nastriformi, morbide, di un verde brillante, lunghe fino a 35 cm e larghe fino a 2,5 cm. A differenza della maggior parte delle dracene, non sono raggruppate in ciuffi all’apice ma distribuite lungo i fusti.

La fioritura avviene in primavera, con una pannocchia di fiori bianco-crema lunga 20–30 cm. In autunno seguono frutti gialli o rossi. Un campione d’erbario raccolto a Panama descrive un albero di 10 m, con fiori bianchi, frutti arancioni e un tronco di circa 15 cm di diametro alla base.

Ibridi

Nelle fonti consultate non risultano ibridi documentati.

Possibili confusioni

In coltivazione la confusione più frequente è con Dracaena fragrans, una dracena africana molto diffusa nei tropici americani come pianta ornamentale. Secondo la flora del Nicaragua riportata da World Flora Online, la Dracaena ghiesbreghtii si distingue per due caratteri:

  • foglie lineari-lanceolate senza una nervatura centrale evidente;
  • fiori solitari o riuniti in piccoli fascicoli, invece che in glomeruli densi lungo i rami della pannocchia.

Con i draghi degli ambienti aridi, come Dracaena draco o Dracaena cinnabari, la confusione è improbabile: questi hanno foglie rigide riunite in rosette terminali e crescono in climi molto più secchi.

Tassonomia

Il nome accettato da POWO è Dracaena ghiesbreghtii W.Bull ex J.J.Blandy, pubblicato nei Proceedings of the Royal Horticultural Society of London 2: 365 (1862). Dracaena americana Donn.Sm., pubblicato nel 1905 in Trees & Shrubs di C.S. Sargent (p. 207), ne è un sinonimo eterotipico. Il nome del 1862 ha quindi la priorità.

La doppia autorità «W.Bull ex J.J.Blandy» indica che il nome proposto da William Bull fu validamente pubblicato da J.J. Blandy. L’epiteto ghiesbreghtii onora con ogni probabilità Auguste Ghiesbreght, raccoglitore di piante attivo in Messico nell’Ottocento.

Molte banche dati e pubblicazioni, fra cui World Flora Online e la Lista rossa IUCN, usano ancora il nome Dracaena americana. Per questo i due nomi vanno considerati equivalenti nella ricerca bibliografica.

In natura

Secondo POWO la specie è nativa del Messico (regioni del Golfo, sud-orientale e sud-occidentale), del Belize, del Guatemala, dell’Honduras, del Costa Rica, di Panama e della Colombia sud-occidentale. È stata introdotta in Ecuador.

Vive soprattutto nelle foreste tropicali umide dell’America centrale e del Messico meridionale, in zone che ricevono più di 1500 mm di pioggia all’anno. Colpisce la sua ampia fascia altitudinale: dal livello del mare fino a 1900 metri nelle Ande colombiane. Si trova di solito come individui isolati, su suoli di tipo rendzina, cioè suoli poco profondi formatisi su roccia calcarea.

I frutti sono dolci e vengono mangiati da numerosi animali, fra cui uccelli e la scimmia urlatrice nera dello Yucatán (Alouatta pigra), osservata in Belize. È quindi probabile che gli animali abbiano un ruolo importante nella dispersione dei semi.

La specie è classificata a Rischio minimo (LC) nella Lista rossa IUCN, secondo la valutazione del 2019.

Coltivazione

La Dracaena ghiesbreghtii è coltivata come pianta ornamentale fin dall’Ottocento, come testimonia la pubblicazione del nome nei resoconti della Royal Horticultural Society. Oggi è presente soprattutto nei giardini botanici e in coltivazione ornamentale nei tropici americani.

Nelle fonti consultate non abbiamo trovato indicazioni colturali specifiche e documentate. Le condizioni dell’habitat naturale forniscono comunque qualche punto di riferimento:

  • clima tropicale caldo e umido, con piogge abbondanti;
  • suoli calcarei ben drenati;
  • luce filtrata, tipica della foresta, soprattutto per le piante giovani.

Sono esigenze molto diverse da quelle dei draghi xerofili: la specie non va trattata come una succulenta.

Moltiplicazione

Non abbiamo trovato studi pubblicati sulla propagazione di questa specie. In natura si riproduce per seme, disperso dagli animali che ne mangiano i frutti. Come per altre dracene, è plausibile anche la talea di fusto, ma non abbiamo trovato esperienze documentate.

Malattie e parassiti

Non esistono dati pubblicati su malattie o parassiti specifici.

Rusticità

Nelle fonti consultate non abbiamo trovato alcuna esperienza documentata di coltivazione con temperature basse. La specie proviene da foreste tropicali umide. Sebbene arrivi fino a 1900 metri nelle Ande colombiane, va considerata non rustica e protetta da qualsiasi gelata.

Usi tradizionali

Nelle fonti consultate non abbiamo trovato usi tradizionali documentati per questa specie. Il nome comune inglese «candlewood», letteralmente «legno da candela», potrebbe alludere a un uso locale del legno, ma non abbiamo trovato fonti che lo confermino.

Domande frequenti (FAQ)

Dracaena americana e Dracaena ghiesbreghtii sono la stessa pianta?
Sì. Secondo POWO il nome corretto è Dracaena ghiesbreghtii (1862), di cui Dracaena americana (1905) è un sinonimo più recente.

Quante dracene sono native delle Americhe?
Solo due, secondo Zona e colleghi (2014): questa specie e Dracaena cubensis.

È una pianta succulenta come i draghi delle Canarie?
No. Vive nelle foreste tropicali umide, con piogge superiori a 1500 mm annui, e ha foglie morbide lungo i fusti anziché foglie rigide in rosette.

È minacciata?
No. È classificata a Rischio minimo (LC) nella Lista rossa IUCN.

Siti di riferimento

Plants of the World Online (Kew), Dracaena ghiesbreghtii – https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:77221324-1
[Nome accettato, pubblicazione, distribuzione nativa e introdotta, sinonimia con Dracaena americana. Autorità nomenclaturale di riferimento.]

Plants of the World Online (Kew), Dracaena americana – https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:83912-2
[Conferma dello statuto di sinonimo del nome Dracaena americana. Autorità nomenclaturale di riferimento.]

Wikipedia (EN), Dracaena americana – https://en.wikipedia.org/wiki/Dracaena_americana
[Descrizione, habitat, altitudine, frutti e fauna che se ne nutre, in gran parte ripresi da Zona et al. (2014). Fonte secondaria.]

World Flora Online, genere Dracaena – https://worldfloraonline.org/taxon/wfo-4000012499
[Estratto della flora del Nicaragua con i caratteri che distinguono la specie da Dracaena fragrans. Fonte secondaria affidabile.]

Atlas of Florida Plants, campione d’erbario da Panama – https://florida.plantatlas.usf.edu/SpecimenDetails.aspx?CollectionID=187907
[Dati di un campione raccolto nel 1973 in foresta primaria a Panama: altezza, colore di fiori e frutti, diametro del tronco. Fonte primaria d’erbario.]

Bibliografia

Blandy, J.J. (1862). Proceedings of the Royal Horticultural Society of London 2: 365.
[Pubblicazione del nome Dracaena ghiesbreghtii, secondo POWO.]

Botanic Gardens Conservation International & IUCN SSC Global Tree Specialist Group (2019). Dracaena americana. The IUCN Red List of Threatened Species 2019: e.T38915A146976116.
[Valutazione a Rischio minimo (LC). Riferimento ufficiale per lo stato di conservazione.]

Smith, J.D. (1905). In: Sargent, C.S., Trees & Shrubs 1(4): 207.
[Pubblicazione del nome Dracaena americana, oggi sinonimo, secondo POWO.]

Zona, S., Álvarez de Zayas, A., Orellana, R., Oviedo, R., Jestrow, B. & Francisco-Ortega, J. (2014). Dracaena L. (Asparagaceae) in the New World: its history and botany. Vieraea 42: 219–240. https://doi.org/10.31939/vieraea.2014.42.15
[Sintesi di riferimento sulle dracene americane: descrizione, altitudine, suoli, piovosità e dispersione dei semi. Citato tramite Wikipedia: non abbiamo consultato il testo completo.]