Cycas nongnoochiae è una cicadea delle colline calcaree della Thailandia centro-settentrionale, intorno a Tak Fa, nella provincia di Nakhon Sawan, dove cresce su falesie e pendii scoperti. Questa specie del genere Cycas è stata descritta nel 1999 da Ken Hill e dedicata al giardino tropicale di Nong Nooch, vicino a Pattaya, grande sostenitore dello studio delle cicadee thailandesi. Si riconosce dal fogliame da grigio a verde bluastro e dalla corteccia nera, profondamente fessurata. La IUCN la classifica vulnerabile.
In sintesi: Cycas nongnoochiae
- Nome accettato: Cycas nongnoochiae K.D.Hill (1999), accettato da The World List of Cycads (versione 2026.08.15); POWO non ha potuto essere consultato direttamente
- Nomi precedenti e sinonimi: nessuno
- Famiglia: Cycadaceae, ordine Cycadales
- Nomi comuni: nessun nome italiano attestato; in thailandese ปรงตากฟ้า (prong Tak Fa, «cicadea di Tak Fa»)
- Distribuzione naturale: Thailandia (province di Nakhon Sawan e Uthai Thani); The World List of Cycads cita anche il Laos (provincia di Vientiane)
- Stato IUCN: vulnerabile (VU A2d; B1ab(v)), valutazione di T. Marler e A. Lindström del 2020 (Lista rossa 2022-1)
- CITES e altre protezioni: appendice II della CITES (semi esentati dall’annotazione #4); allegato B nell’Unione europea; pianta protetta in Thailandia (legge sulle varietà vegetali del 1975)
- Rusticità documentata: nessun dato (vedi Rusticità)
- Esposizione e substrato: in natura, falesie e pendii scoperti delle colline calcaree, suoli sabbiosi su calcare; nessun dato di coltivazione
- Portamento e dimensioni adulte: fusto eretto, talvolta coricato, fino a circa 5 m (fonte thailandese); altre dimensioni non documentate nelle fonti lette
- In Italia: nessuna presenza documentata negli orti botanici italiani; citata nel 2009 nella collezione di un appassionato sul forum Tropicamente, senza dati di coltivazione
- Tossicità: nessun dato proprio della specie; da considerare tossica come tutte le Cycas (vedi Tossicità e precauzioni)
Come riconoscere Cycas nongnoochiae?
Non è stato possibile consultare la descrizione originale di Hill (1999). I caratteri che seguono provengono dal rapporto del dipartimento dell’Agricoltura della Thailandia (DOA) sulle Cycas del paese (2019), scritto in thailandese, e restano sommari: non vi figura alcuna misura di foglie o di coni.
- Fusto: eretto, talvolta coricato, fino a circa 5 m, con corteccia nera e profondamente fessurata.
- Foglie: pennate, numerose e distese, da grigie a verde bluastro, leggermente pelose sulla pagina inferiore; le foglioline della base sono ridotte a spine.
- Foglioline: nervatura mediana piatta sopra e sporgente sotto.
- Catafilli: triangolari, coperti di peli corti bruni.
- Coni maschili: strettamente ovoidi, giallo pallido o verdi, irti di punte.
- Megasporofilli (le foglie fertili delle piante femminili): coperti da un feltro da bianco a giallo, con un lembo orlato di denti nettamente pettinati, a pettine.
- Semi: ovoidi e appiattiti, con un involucro giallo fibroso e senza strato spugnoso.
Alcuni appassionati francesi si scambiavano nel 2009 semi di una forma detta «Orange fruit», dai semi arancioni; questa denominazione commerciale non ha alcun valore botanico.
Ibridi
Per questa specie non è documentato alcun ibrido.
Possibili confusioni
In Thailandia diverse Cycas dai megasporofilli pettinati vivono su rilievi calcarei o arenacei. Cycas petraea, delle falesie calcaree della provincia di Loei, ha secondo lo stesso rapporto del DOA una corteccia liscia, da gialla a grigia, e foglioline basali non ridotte a spine, mentre Cycas nongnoochiae ha corteccia nera fessurata e foglioline basali spinose. Cycas pectinata (nel senso del rapporto), grande cicadea delle foreste umide dell’ovest e del nord, ha una corteccia quasi liscia e bruna, una base rigonfia e una nervatura sporgente su entrambe le facce delle foglioline.
I caratteri diagnostici scelti da Hill (1999) nella revisione delle Cycas della Thailandia non hanno potuto essere letti: per un’identificazione sicura restano indispensabili i coni e la provenienza.
Tassonomia
Cycas nongnoochiae è un nome accettato da The World List of Cycads; POWO non ha potuto essere consultato (un estratto di ricerca indica che vi è accettato). La specie è stata descritta da Ken Hill in «The genus Cycas (Cycadaceae) in Thailand», revisione firmata con Yang S.-L. e pubblicata in Brittonia nel 1999 (51(1): 48-73; specie alle pagine 60-62, fig. 7). In precedenza le cicadee della Thailandia erano spesso indicate con nomi applicati in senso troppo ampio, come Cycas circinalis nei lavori di Smitinand (1971, 1972), secondo Lindström e Hill (2007).
La sua collocazione in una sezione del genere non è precisata nelle fonti consultate. Non è noto alcun sinonimo.
Etimologia e storia
L’epiteto onora il giardino botanico tropicale di Nong Nooch, vicino a Pattaya (provincia di Chonburi), che ha sostenuto lo studio delle cicadee della Thailandia (Haynes 2022, ripreso da The World List of Cycads). Il giardino appartiene a Kampon Tansacha, che lo dirige; Anders Lindström, coautore di numerose specie del genere, vi ha lavorato (Lindström e colleghi 2008).
Il tipo è stato raccolto da Ken Hill e P. Vatcharakorn il 29 aprile 1994 vicino al tempio Wat Suk Sam Ran, 5 km a nord di Tak Fa, nella provincia di Nakhon Sawan (Hill 4643; olotipo a Sydney, NSW; isotipi a Bangkok, BKF, e a Kew). Alcune piante circolano tra i collezionisti europei almeno dal 2007, anno di scambi di giovani piante sul forum francese Fous de palmiers.
Nomi comuni
Non è attestato alcun nome italiano. In thailandese la specie si chiama ปรงตากฟ้า (prong Tak Fa), «cicadea di Tak Fa», dal nome del distretto in cui cresce; prong indica le Cycas in generale (DOA 2019).
In natura
Cycas nongnoochiae cresce sui rilievi calcarei dell’alto bacino centrale della Thailandia, su suoli sabbiosi misti a calcare, nelle province di Nakhon Sawan e di Uthai Thani (DOA 2019). In un inventario pubblicato nel 2019, il DOA ha censito due stazioni, per un totale di 270 piante, sulle falesie e sulle parti scoperte delle colline calcaree del sottodistretto di Lam Phayon (distretto di Tak Fa, Nakhon Sawan) e del distretto di Lan Sak (Uthai Thani); gli abitanti hanno segnalato prelievi illegali in passato.
The World List of Cycads cita inoltre la provincia di Vientiane, nel Laos; nessuna fonte consultata descrive in dettaglio questa presenza. L’impollinazione e la fenologia non sono documentate.
Stato di conservazione e normativa
La IUCN classifica Cycas nongnoochiae vulnerabile (VU, criteri A2d; B1ab(v)), secondo la valutazione di T. Marler e A. Lindström del 2020, pubblicata nella versione 2022-1 della Lista rossa; la valutazione precedente, di K.D. Hill (2010), la classificava già vulnerabile. I criteri indicano una riduzione della popolazione dovuta allo sfruttamento (A2d) e un areale ristretto in cui il numero di piante adulte diminuisce (B1ab(v)). La Lista rossa non ha potuto essere consultata direttamente.
In Thailandia tutte le specie di Cycas sono «piante protette» ai sensi della legge sulle varietà vegetali del 1975 (B.E. 2518) e delle sue modifiche (DOA 2019). Il rapporto del DOA classifica Cycas nongnoochiae tra le specie endemiche a scarsa capacità di dispersione, le cui popolazioni naturali sono in declino e fortemente minacciate, in particolare dai prelievi a scopo ornamentale.
Come tutte le specie del genere tranne Cycas beddomei, Cycas nongnoochiae rientra nell’appendice II della CITES, dove la famiglia delle Cycadaceae è iscritta dal 4 febbraio 1977. L’iscrizione porta l’annotazione #4 (versione uscita dalla CoP20, in vigore dal 5 marzo 2026): semi, polline, plantule e colture di tessuti ottenute in vitro e trasportate in contenitori sterili, oltre ai fiori recisi di piante riprodotte artificialmente, non sono soggetti alla CITES, mentre il commercio internazionale delle piante richiede un permesso di esportazione. Nell’Unione europea, e quindi in Italia, la specie rientra nell’allegato B del regolamento (CE) n. 338/97, i cui allegati sono fissati dal regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione, applicabile dal 29 giugno 2026. Species+, la banca dati ufficiale della CITES, cita la specie e conferma questo statuto (consultata il 3 ottobre 2026 e di nuovo il 12 ottobre 2026). Non è stata trovata alcuna protezione nazionale italiana propria della specie.
Queste informazioni non sostituiscono i testi ufficiali: verificate la normativa in vigore prima di qualsiasi acquisto o scambio, chiedete al venditore la prova della provenienza e preferite piante nate da seme in coltivazione.
Coltivazione
Cycas nongnoochiae è coltivata da alcuni collezionisti europei: giovani piante e semi germinati figuravano in liste di scambio del forum francese Fous de palmiers nel 2007 e nel 2009. Nessuno di questi messaggi descrive la coltivazione o il comportamento della pianta. Specie di rocce calcaree ben drenate, in clima tropicale con stagione secca, andrebbe coltivata in vaso, al riparo dal gelo, su un substrato minerale drenante, con le precauzioni abituali per le Cycas: piena luce e annaffiature distanziate in inverno.
In Italia
Cycas nongnoochiae non compare negli inventari pubblicati degli orti botanici italiani consultati (Napoli, Palermo, Messina, Firenze, Roma, Pisa, Hanbury, BGCI PlantSearch). Sul forum Tropicamente un appassionato (località non indicata) citava nel 2009, due volte, Cycas nongnoochiae nell’elenco delle «piccole cicadinee» della sua collezione, chiedendo quali fossero adatte a una serra fredda; le risposte non riportano alcuna esperienza diretta con questa specie. È l’unica menzione trovata sul forum (verifica del 12 ottobre 2026). Nessun riscontro di coltivazione, in piena terra o in vaso, è quindi documentato in Italia.
Moltiplicazione
La pianta è dioica: servono un esemplare maschile e uno femminile per ottenere semi. Gli scambi di semi germinati tra appassionati mostrano che la semina riesce, ma non sono stati pubblicati né tempi né percentuali di germinazione. I semi sono esentati dalla CITES grazie all’annotazione #4; la loro raccolta in natura resta però soggetta alla legge thailandese.
Malattie e parassiti
Non sono documentati parassiti né malattie propri della specie. Le cocciniglie delle Cycas, tra cui la cocciniglia asiatica Aulacaspis yasumatsui, possono colpire tutte le specie coltivate.
Rusticità
Per Cycas nongnoochiae non esiste alcun dato di resistenza al freddo. Vive nel clima tropicale della pianura centrale thailandese, senza gelo: nulla permette di affermare che la pianta lo sopporti.
In Italia e nel sud della Francia
Non è stato pubblicato alcun risultato di coltivazione in Italia, né in piena terra né in vaso, per nessuna zona: riviere ligure e tirrenica, pianura padana, laghi prealpini, versante adriatico, Sicilia e Sardegna. Nessun episodio di gelo datato riguarda questa specie.
Nemmeno nel sud della Francia, dal clima vicino a quello di molte regioni italiane, è documentato un risultato: sul forum Fous de palmiers la specie compare solo in liste di scambio, senza alcun dato di freddo, e il Giardino zoologico tropicale di La Londe-les-Maures, nel Var, non ha pubblicato osservazioni su di essa.
Riferimenti internazionali
Fuori dall’Europa non è stato trovato alcun dato di freddo né alcun riscontro di coltivazione datato, né sui forum né presso gli orti botanici consultati.
Tossicità e precauzioni
Non è stata trovata alcuna analisi di tossicità specifica per Cycas nongnoochiae, ma il rischio è ben documentato nel genere: i tessuti delle Cycas, e soprattutto i semi, contengono cicasina, che la digestione trasforma in metilazossimetanolo, tossico per il fegato e il sistema nervoso, oltre a un amminoacido neurotossico, la BMAA. L’ASPCA classifica Cycas revoluta tra le piante tossiche per cani, gatti e cavalli.
In mancanza di prove contrarie, considerate la pianta tossica: tenete semi e foglie fuori dalla portata di bambini e animali e usate i guanti per pulire i semi. In caso di ingestione rivolgetevi subito a un centro antiveleni, a un medico o a un veterinario.
Usi tradizionali
Non è documentato alcun uso tradizionale. L’uso attuale principale è ornamentale: il DOA (2019) cita i prelievi in natura per l’allestimento di giardini tra le minacce che gravano sulle cicadee thailandesi.
Domande frequenti
Dove cresce Cycas nongnoochiae?
Nella Thailandia centro-settentrionale, sulle colline calcaree delle province di Nakhon Sawan (distretto di Tak Fa) e di Uthai Thani; The World List of Cycads cita anche la provincia di Vientiane, nel Laos.
Da dove viene il nome nongnoochiae?
Dal giardino tropicale di Nong Nooch, vicino a Pattaya, che ha sostenuto lo studio delle cicadee della Thailandia.
Qual è il suo nome thailandese?
ปรงตากฟ้า, prong Tak Fa, «cicadea di Tak Fa», dal nome del distretto in cui cresce.
Come si distingue da Cycas petraea?
Dalla corteccia e dalla base delle foglie: Cycas nongnoochiae ha corteccia nera profondamente fessurata e foglioline basali ridotte a spine; Cycas petraea ha corteccia liscia, da gialla a grigia, e nessuna spina alla base delle foglie.
È minacciata?
Sì. La IUCN la classifica vulnerabile: un inventario del 2019 ha trovato solo 270 piante in due stazioni, e ci sono stati prelievi illegali.
Si può coltivare all’aperto in Italia?
Con ogni probabilità no. Non esiste alcun dato sul freddo e il suo areale non conosce il gelo: va coltivata in vaso, al riparo in inverno.
È tossica?
Bisogna presumerlo. Non esistono analisi proprie della specie, ma tutte le Cycas studiate contengono tossine pericolose, soprattutto nei semi.
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Fonti
Siti di riferimento
- The World List of Cycads (versione 2026.08.15), Cycas nongnoochiae: https://cycadlist.org/scientific_name/174 — autore, protologo, tipo, distribuzione, statuto IUCN (VU), etimologia. Lista di riferimento del gruppo di specialisti delle cicadee della IUCN, affidabile; consultata il 3 e il 12 ottobre 2026.
- Species+ (UNEP-WCMC), Cycas nongnoochiae: https://speciesplus.net/species#/taxon_concepts/28728/legal — appendice II della CITES (famiglia iscritta dal 4 febbraio 1977, annotazione #4) e allegato B dell’Unione europea. Banca dati ufficiale della CITES e dell’UE; consultata il 3 e il 12 ottobre 2026.
- Regolamento (UE) 2026/1383 della Commissione: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202601383 — allegati del regolamento (CE) n. 338/97 in vigore dal 29 giugno 2026. Testo ufficiale.
- Dipartimento dell’Agricoltura della Thailandia (DOA), rapporto «Non-Detriment Findings for Cycas spp.» (2019, in thailandese): https://www.doa.go.th/plan/wp-content/uploads/2021/05/2991.1วิจัยสถานภาพพืชอนุรักษ์สกุลปรง-Cycad.pdf — nome thailandese ปรงตากฟ้า, descrizione, habitat, inventario del 2019 (270 piante, due stazioni), protezione nazionale, statuto IUCN 2010 citato. Fonte istituzionale; letta direttamente.
- Lista rossa della IUCN, Cycas nongnoochiae (Marler & Lindström, valutazione 2020): https://doi.org/10.2305/IUCN.UK.2022-1.RLTS.T42060A68906763.en — categoria VU A2d; B1ab(v). Riferimento rilevato tramite The World List of Cycads e Crossref; pagina della Lista rossa non consultata (accesso bloccato).
- Forum Fous de palmiers, «quelques cycadales et autres plantounes à échanger» (agosto 2007): https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=8887#p8887 — giovani piante in circolazione tra gli appassionati. Forum di collezionisti; informazione di contesto.
- Forum Fous de palmiers, «Liste d’échanges» (2009): https://www.fousdepalmiers.fr/html/forum/viewtopic.php?p=81713#p81713 — seme germinato della forma «Orange fruit». Forum di collezionisti; informazione di contesto.
- Forum Tropicamente, «Rusticità Dioon spinulosum» (2009): https://www.tropicamente.it/forums/topic/rusticita-dioon-spinulosum/ — elenco di una collezione privata che comprende la specie, senza dati di coltivazione. Forum di appassionati; informazione di contesto.
- ASPCA Animal Poison Control, Sago Palm: https://www.aspca.org/pet-care/aspca-poison-control/toxic-and-non-toxic-plants/sago-palm — tossicità delle cicadee per cani, gatti e cavalli. Centro antiveleni veterinario, affidabile; dato a livello di genere.
Bibliografia
- Hill, K.D. & Yang, S.-L. (1999). The genus Cycas (Cycadaceae) in Thailand. Brittonia 51(1): 48-73. https://doi.org/10.2307/2666557 [Revisione che contiene il protologo (p. 60-62, fig. 7); non consultata (accesso a pagamento), citata secondo The World List of Cycads e Crossref.]
- Sonsuphap, Y., Sripotha, D., Thuamsomboon, P. & Thongdon-ae, S. [nomi traslitterati dal thailandese] (2019). วิจัยสถานภาพพืชอนุรักษ์สกุลปรง (Cycas spp.) — Non-Detriment Findings for Cycas spp. Dipartimento dell’Agricoltura, Bangkok. [Rapporto in thailandese; letto direttamente.]
- Marler, T. & Lindström, A. (2022). Cycas nongnoochiae. The IUCN Red List of Threatened Species 2022: e.T42060A68906763. https://doi.org/10.2305/IUCN.UK.2022-1.RLTS.T42060A68906763.en [Valutazione della Lista rossa; riferimento rilevato tramite The World List of Cycads e Crossref, pagina non consultata (accesso bloccato).]
- Lindström, A.J. & Hill, K.D. (2007). The genus Cycas (Cycadaceae) in India. Telopea 11(4): 463-488. https://doi.org/10.7751/telopea20075745 [Osservazione sull’uso del nome Cycas circinalis in Thailandia; testo integrale consultato.]
- Lindström, A.J., Hill, K.D. & Stanberg, L.C. (2008). The genus Cycas (Cycadaceae) in The Philippines. Telopea 12(1): 119-145. https://doi.org/10.7751/telopea20085805 [Affiliazioni e ringraziamenti (giardino di Nong Nooch); testo integrale consultato.]
- Haynes, J.L. (2022). Etymological compendium of cycad names. Phytotaxa 550(1): 1-31. https://doi.org/10.11646/phytotaxa.550.1.1 [Fonte delle etimologie riprese da The World List of Cycads; non consultato direttamente.]
- Calonje, M., Stevenson, D.W. & Osborne, R. (2026). The World List of Cycads, versione 2026.08.15. Montgomery Botanical Center, Coral Gables. https://doi.org/10.5281/zenodo.21958524 [Lista di riferimento; consultata direttamente.]