La Dracaena serrulata è l’albero del drago d’Arabia, noto anche come drago dello Yemen. È la sola dracena arborea della penisola arabica continentale. Appartiene al Genere Dracaena, famiglia Asparagaceae. Cresce su scarpate e altipiani aridi dello Yemen, dell’Oman e dell’Arabia Saudita sud-occidentale. È meno spettacolare del parente di Socotra, ma è stata a lungo una risorsa preziosa per le popolazioni locali, che ne ricavavano la corda più resistente dell’Oman. Oggi le sue popolazioni sono minacciate soprattutto dal pascolo.
Come riconoscerla
La Dracaena serrulata è un albero di taglia modesta, alto in genere intorno ai 5 metri. Ha un unico tronco robusto, che porta una chioma poco densa. Le foglie sono rigide, lineari, glauche, leggermente succulente e con l’apice pungente. Il carattere che dà il nome alla specie è il margine fogliare finemente seghettato (serrulato).
L’infiorescenza è ramificata tre volte (tripinnata) lungo tutto l’asse. Si distingue da quella delle specie affini per essere tomentosa, cioè ricoperta di una fitta peluria. I frutti sono bacche arancioni a maturità.
Ibridi
Nelle fonti consultate non risultano ibridi documentati.
Possibili confusioni
Il confronto più stretto è con Dracaena ombet, delle montagne africane affacciate sul Mar Rosso. Alcuni autori hanno considerato le due specie conspecifiche, ma Dracaena serrulata è oggi accettata come specie distinta. Secondo Marrero e colleghi (1998), la differenza più evidente è l’infiorescenza: tomentosa in Dracaena serrulata, glabrescente in Dracaena ombet.
Dracaena cinnabari di Socotra si riconosce subito per la chioma densa a ombrello rovesciato. I draghi atlantici, Dracaena draco e specie affini, hanno foglie piatte a forma di spada, con margine intero, e infiorescenze glabre.
Tassonomia
La specie fu descritta da John Gilbert Baker nel Bulletin of Miscellaneous Information di Kew del 1894 (p. 342), fra i risultati botanici della spedizione nell’Hadramaut. Secondo il catalogo di Kew, il tipo proviene dallo Yemen: fu raccolto da W. Lunt il 26 febbraio 1894 sulle colline presso Dobaibah, a circa 4000 piedi (circa 1200 m) di quota, ed è conservato a Kew (K).
POWO accetta tre sottospecie:
- Dracaena serrulata subsp. serrulata, la sottospecie tipo;
- Dracaena serrulata subsp. mccoyorum Lavranos, pubblicata nel 2017 nel Cactus and Succulent Journal (Los Angeles) 89: 149 e diffusa nell’Arabia Saudita occidentale;
- Dracaena serrulata subsp. dhofarica T.A.McCoy & Lavranos, pubblicata nel 2017 su Avonia 35(1): 59 e propria dell’Oman sud-occidentale.
POWO riporta inoltre come sinonimo omotipico Dracaena neoserrulata Idrees & Z.Yong Zhang, pubblicato su Phytotaxa nel 2022 e considerato un nome superfluo. L’epiteto serrulata si riferisce al margine fogliare finemente dentellato.
In natura
La specie è nativa dell’Arabia sud-occidentale e meridionale: Yemen, Oman e Arabia Saudita. Secondo Marrero e colleghi, la sua distribuzione è frammentata:
- in Arabia Saudita, sulle colline a sud di Medina e sui monti dell’Asir;
- nello Yemen, ai piedi degli altipiani;
- in Oman, sui versanti dei monti del Dhofar.
Gli stessi autori la collocano nella fascia xerofila dominata da boscaglia di Acacia e Commiphora, con precipitazioni medie di circa 200 mm annui. È quindi una delle dracene arboree dei climi più aridi.
Nel Dhofar, secondo Plants of Dhofar di Miller e Morris (1988), cresce soprattutto sugli altipiani secchi alle spalle dei rilievi esposti al monsone, dove le piogge monsoniche non arrivano. Si trova spesso insieme a Vachellia etbaica e Grewia erythraea. Secondo un progetto del Conservation Leadership Programme, i monti del Dhofar ospiterebbero circa il 70% della popolazione mondiale della specie.
Lo studio più dettagliato è quello pubblicato da Vahalík e colleghi nel 2020. Il censimento del gennaio 2018 ha contato 43.683 alberi, fra giovani, adulti e piante morte in piedi, su un’area di 227 km² divisa in tre sottopopolazioni isolate: Jabal al Qamar, Jabal al Qara e Jabal Samhan. Gli autori stimano che la popolazione del Dhofar superi i 50.000 individui.
Le sottopopolazioni occidentali di Jabal al Qamar e Jabal al Qara sono relativamente abbondanti e sane, con più plantule. Quella di Jabal Samhan è invece gravemente degradata: il 59% degli alberi censiti era morto e solo il 21% in buona salute. Gli alberi sani e le plantule si concentrano quasi esclusivamente su pareti e gole inaccessibili.
La minaccia principale è il pascolo. Durante la stagione secca i pastori tagliano le foglie come foraggio per cammelli, capre e pecore. La specie è classificata In pericolo (EN) nella Lista rossa IUCN, secondo una valutazione del 1998, e lo studio del 2020 conferma questa categoria.
Coltivazione
La Dracaena serrulata è rarissima nelle collezioni. Nelle fonti consultate non abbiamo trovato esperienze di coltivazione documentate al di fuori dei programmi di conservazione. L’Oman Botanic Garden, che ha partecipato al censimento del 2018, ha avviato attività di conservazione ex situ della specie.
In mancanza di dati, si può solo supporre che le esigenze siano simili a quelle delle altre dracene arboree dei climi aridi: pieno sole, substrato minerale molto drenante e annaffiature scarse. Chi volesse coltivarla dovrebbe rivolgersi solo a fonti legali e documentate.
Moltiplicazione
Non abbiamo trovato studi pubblicati sulla germinazione o sulla propagazione di questa specie. Come per le altre dracene arboree, la via più probabile è il seme fresco, ripulito dalla polpa. In natura la rinnovazione è concentrata nei siti inaccessibili al bestiame.
Malattie e parassiti
Non esistono dati pubblicati su malattie o parassiti specifici. In natura i danni principali sono causati dal pascolo e dal taglio delle foglie. In coltivazione, come per le altre dracene arboree, il rischio principale è il marciume causato dai ristagni d’acqua.
Rusticità
Nelle fonti consultate, compresi i principali forum specializzati, non abbiamo trovato alcuna esperienza documentata di coltivazione con temperature inferiori allo zero. In assenza di dati, la specie va considerata non rustica e protetta da qualsiasi gelata.
Usi tradizionali
Secondo Miller e Morris, le foglie rigide della Dracaena serrulata erano nel Dhofar una fonte importante di fibra. La lavorazione avveniva in più fasi:
- le foglie venivano tagliate o strappate dal tronco e battute con pesanti bastoni per spezzarne il rivestimento rigido;
- poi venivano lasciate a macerare in acqua per alcune settimane;
- una volta ammorbidite, venivano battute di nuovo per separarne le fibre;
- infine le fibre venivano ritorte fino a ottenere fili e corde.
Questa cordatura era considerata la più resistente di tutto l’Oman. Serviva per i finimenti dei cammelli, per legare i carichi e per calare i sacchi d’incenso lungo i precipizi. Serviva anche per le imbracature con cui gli uomini si facevano calare lungo le pareti a raccogliere il miele selvatico. Grazie alla sua elasticità veniva usata anche per fionde e corde d’arco.
Il cuore della rosetta fogliare era commestibile. Il legno veniva talvolta usato per fabbricare tamburi, ricavati da sezioni di tronco svuotate e chiuse con pelle di capra.
Domande frequenti (FAQ)
Da dove viene il nome serrulata?
Dal margine delle foglie, finemente seghettato, a differenza del margine intero dei draghi atlantici.
Quanti alberi restano in natura?
Nel solo Dhofar, in Oman, il censimento del 2018 ha contato 43.683 alberi, compresi quelli morti. La stima complessiva per quella regione supera i 50.000 individui. Mancano censimenti analoghi per lo Yemen e l’Arabia Saudita.
Perché è minacciata?
Soprattutto per il pascolo: nella stagione secca le foglie vengono tagliate come foraggio per il bestiame. Alcune sottopopolazioni, come quella di Jabal Samhan, sono fortemente degradate.
Si distingue facilmente da Dracaena ombet?
Non sempre. Il carattere più affidabile indicato dalla letteratura è l’infiorescenza tomentosa di Dracaena serrulata.
Siti di riferimento
Plants of the World Online (Kew), Dracaena serrulata – https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:534365-1
[Nome accettato, pubblicazione, distribuzione nativa, sinonimo e dati dell’esemplare tipo. Autorità nomenclaturale di riferimento.]
Plants of the World Online (Kew), Dracaena serrulata subsp. dhofarica – https://powo.science.kew.org/taxon/77161639-1
[Pubblicazione e areale della sottospecie dell’Oman. Fonte nomenclaturale di riferimento.]
Plants of the World Online (Kew), Dracaena serrulata subsp. mccoyorum – https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:77173766-1
[Pubblicazione e areale della sottospecie saudita. Fonte nomenclaturale di riferimento.]
Wikipedia (EN), Dracaena serrulata – https://en.wikipedia.org/wiki/Dracaena_serrulata
[Taglia, habitat nel Dhofar, specie associate e dettagli sugli usi tradizionali, ripresi da Miller & Morris (1988). Fonte secondaria.]
Conservation Leadership Programme, Conservation assessment of Arabian dragon tree in Oman – https://www.conservationleadershipprogramme.org/project/dracaena-serrulata-oman/
[Obiettivi del progetto di valutazione in Oman e stima della quota di popolazione mondiale presente nel Dhofar. Fonte istituzionale.]
Bibliografia
Baker, J.G. (1894). Botany of the Hadramaut expedition. Bulletin of Miscellaneous Information, Royal Botanic Gardens, Kew 1894: 342.
[Pubblicazione del nome Dracaena serrulata, secondo POWO. Citato tramite POWO e Marrero et al. (1998).]
Marrero, Á., Almeida, R.S. & González-Martín, M. (1998). A new species of the wild dragon tree, Dracaena (Dracaenaceae) from Gran Canaria and its taxonomic and biogeographic implications. Botanical Journal of the Linnean Society 128: 291–314.
[Caratteri distintivi (infiorescenza tomentosa, margine fogliare), distribuzione ed ecologia di Dracaena serrulata. Fonte primaria.]
Miller, A.G. & Morris, M. (1988). Plants of Dhofar. Oman.
[Opera di riferimento sulla flora del Dhofar: habitat, specie associate e usi tradizionali della fibra. Citato tramite Wikipedia: non abbiamo consultato il volume.]
Vahalík, P. et al. (2020). The conservation status and population mapping of the endangered Dracaena serrulata in the Dhofar Mountains, Oman. Forests 11(3): 322. https://doi.org/10.3390/f11030322
[Censimento 2018 (43.683 alberi su 227 km²), tre sottopopolazioni, stato di salute, minacce e conferma della categoria EN. Fonte primaria principale per la sezione «In natura».]
World Conservation Monitoring Centre (1998). Dracaena serrulata. The IUCN Red List of Threatened Species 1998: e.T34575A9876394.
[Valutazione In pericolo (EN). Riferimento ufficiale, basato secondo lo studio del 2020 su dati qualitativi.]