Dracaena ombet

La Dracaena ombet, detta anche albero del drago nubiano, è la dracena arborea delle montagne africane affacciate sul Mar Rosso e del Corno d’Africa. Appartiene al Genere Dracaena, famiglia Asparagaceae. È un albero di taglia modesta, dalla chioma a ombrello, adattato a pendii rocciosi e aridi. Per le popolazioni locali è stata a lungo una risorsa di frutti, foraggio, resina e materiali. Oggi è minacciata in gran parte del suo areale: nel parco nazionale del Gebel Elba più della metà degli alberi censiti è morta.

Come riconoscerla

La Dracaena ombet è un albero sempreverde e longevo, alto in genere da 2 a 8 metri. Il tronco è grigio e si divide in più rami, che portano una chioma a ombrello. Le foglie sono rigide, glauche, erette, con margine finemente seghettato.

L’infiorescenza è una pannocchia ramificata tre volte (tripinnata) lungo tutto l’asse e glabrescente, cioè quasi priva di peli. I fiori sono bianco-rosati, con tubo del periantio molto corto. I frutti sono bacche carnose sferiche che contengono da uno a tre semi. Quando viene ferito, l’albero produce una resina rossa.

Ibridi

Nelle fonti consultate non risultano ibridi documentati.

Possibili confusioni

La specie più simile è Dracaena serrulata della penisola arabica. Alcuni autori le hanno considerate un’unica specie, ma POWO le accetta come distinte. Secondo Marrero e colleghi (1998), Dracaena serrulata si distingue per l’infiorescenza tomentosa, cioè ricoperta di fitta peluria. Dracaena ombet si distingue inoltre per le pseudoguaine alla base delle foglie poco sviluppate.

Dracaena cinnabari di Socotra ha una chioma molto più densa, a ombrello rovesciato. I draghi atlantici, come Dracaena draco, hanno foglie piatte a forma di spada, con margine intero, e infiorescenze ramificate due volte.

Tassonomia

La specie fu pubblicata da Kotschy e Peyritsch nel 1867, nei Plantae Tinneanae (p. 47). Il nome accettato da POWO è Dracaena ombet Kotschy & Peyr., con il sinonimo omotipico Draco ombet (Kotschy & Peyr.) Kuntze (1891).

POWO riconosce due sottospecie:

  • Dracaena ombet subsp. ombet: diffusa lungo i rilievi del Mar Rosso e nei boschi montani secchi dell’Etiopia settentrionale.
  • Dracaena ombet subsp. schizantha (Baker) Bos: un tempo trattata come specie a sé, Dracaena schizantha. Cresce sulle scarpate dell’Etiopia orientale, a est della Rift Valley, e nella Somalia settentrionale, spesso insieme all’arbusto sempreverde Buxus hildebrandtii.

Secondo Marrero e colleghi, la forma schizantha ha foglie molto strette e grigiastre e pannocchie tomentose, dense e corte.

In natura

Secondo POWO, la Dracaena ombet è nativa di Sudan, Eritrea, Etiopia, Gibuti, Somalia e Arabia Saudita. La letteratura la segnala anche in Egitto, sul Gebel Elba. Questo massiccio si trova nel triangolo di Halaib, amministrato dall’Egitto e rivendicato dal Sudan, il che spiega probabilmente l’assenza dell’Egitto nell’elenco di POWO. Marrero e colleghi indicano anche il monte Erkowit in Sudan, le scarpate dell’Eritrea e i monti di Gibuti.

La specie vive in genere tra 1000 e 1800 metri di quota, con precipitazioni annue di 200–500 mm. Cresce su suoli sottili e rocciosi, privi di falda permanente, e dipende probabilmente più dalle nebbie e dalle piogge che dall’acqua del sottosuolo.

Nei monti del Mar Rosso si trova su scarpate montane insieme a diverse specie:

  • Olea europaea subsp. cuspidata (citata da Marrero e colleghi con il sinonimo subsp. africana);
  • Euclea racemosa ed Euphorbia abyssinica;
  • Vachellia etbaica, Vachellia tortilis e Ziziphus spina-christi.

Nel bosco di Desa’a, in Etiopia settentrionale, cresce tra 1000 e 2000 metri, nelle comunità a Vachellia etbaica.

Diversi studi documentano un declino marcato:

  • Gebel Elba (Egitto), 2007–2009: su 353 alberi censiti, solo il 46% era vivo e il 27% in buona salute, mentre i giovani erano appena l’1%. Gli autori indicano la siccità come minaccia principale e stimano che l’80% della popolazione locale possa scomparire a breve.
  • Desa’a (Etiopia), 2020: la densità media era di circa 204 alberi per ettaro. Circa metà degli alberi era malata o morta e non è stata trovata alcuna plantula. Le cause individuate sono il taglio dei fusti, la scortecciatura, la defogliazione, il sovrapascolo, l’erosione del suolo e la concorrenza di arbusti invadenti come Cadia purpurea e Tarchonanthus camphoratus.
  • Colline del Mar Rosso (Sudan): uno studio del 2022 riporta invece segni di ripresa della popolazione dopo un brusco cambiamento.

La specie è classificata In pericolo (EN) nella Lista rossa IUCN.

Coltivazione

La Dracaena ombet è rarissima nelle collezioni. Nelle fonti consultate non abbiamo trovato esperienze di coltivazione documentate. In mancanza di dati, si può solo supporre che le esigenze siano simili a quelle delle altre dracene arboree dei climi aridi: pieno sole, substrato minerale molto drenante e annaffiature scarse. Chi volesse coltivarla dovrebbe rivolgersi solo a fonti legali e documentate.

Moltiplicazione

Secondo il rapporto del progetto di monitoraggio del Gebel Elba (Ghazali e colleghi, 2008), l’albero produce semi una volta l’anno, tra aprile e luglio. Molti semi non sono vitali. Quelli vitali potrebbero però restare dormienti nel suolo a lungo, forse più di dieci anni, e germinare quando le condizioni diventano favorevoli. I semi sono dispersi dagli uccelli, dall’acqua e dal vento. Un tentativo di propagazione vegetativa a partire da gemme ascellari non ha dato risultati.

Malattie e parassiti

Nel Gebel Elba un’indagine del 2003 aveva osservato molti alberi deperiti per la siccità, per l’attacco di un parassita non identificato o per malattie. In Etiopia gli alberi indeboliti da defogliazione e pascolo risultano più esposti a malattie e parassiti. In coltivazione, come per le altre dracene arboree, il rischio principale è il marciume causato dai ristagni d’acqua.

Rusticità

Nelle fonti consultate, compresi i principali forum specializzati, non abbiamo trovato alcuna esperienza documentata di coltivazione con temperature inferiori allo zero. In assenza di dati, la specie va considerata non rustica e protetta da qualsiasi gelata.

Usi tradizionali

La Dracaena ombet ha un valore economico e culturale importante per le popolazioni locali:

  • Alimentazione: i frutti sono commestibili e integrano diete povere.
  • Foraggio: frutti e foglie vengono dati al bestiame, soprattutto nei periodi di siccità.
  • Medicina: la resina estratta dal fusto è usata nella medicina tradizionale.
  • Materiali: fusti, corteccia e foglie servono per fabbricare utensili domestici e attrezzi agricoli. In Egitto e in Sudan gli alberi maturi sono stati sfruttati anche per la produzione di corde.

Proprio questo sfruttamento, insieme al pascolo, è oggi una delle principali cause del declino della specie.

Domande frequenti (FAQ)

Dove cresce?
Sulle montagne che si affacciano sul Mar Rosso (Egitto, Sudan, Eritrea, Arabia Saudita), nell’Etiopia settentrionale e orientale, a Gibuti e nella Somalia settentrionale, in genere tra 1000 e 1800 metri.

Quali sono le sue sottospecie?
POWO ne accetta due: subsp. ombet, la più diffusa, e subsp. schizantha, dell’Etiopia orientale e della Somalia settentrionale.

Perché è minacciata?
Per la siccità, il sovrapascolo, il taglio e la scortecciatura degli alberi, l’erosione del suolo e la quasi totale assenza di rinnovazione naturale.

Come si distingue da Dracaena serrulata?
Il carattere più affidabile indicato dalla letteratura è l’infiorescenza: glabrescente in Dracaena ombet, tomentosa in Dracaena serrulata.

Siti di riferimento

Plants of the World Online (Kew), Dracaena ombet – https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:534308-1
[Nome accettato, pubblicazione, distribuzione nativa, sinonimo e sottospecie accettate. Autorità nomenclaturale di riferimento.]

Wikipedia (EN), Dracaena ombet – https://en.wikipedia.org/wiki/Dracaena_ombet
[Dimensioni generali, distribuzione e categoria IUCN. Fonte secondaria.]

Oryx (Cambridge), Kamel et al., studio sul Gebel Elba – https://www.cambridge.org/core/journals/oryx/article/conservation-status-of-the-endangered-nubian-dragon-tree-dracaena-ombet-in-gebel-elba-national-park-egypt/99AEBBF8F043AA10F5DABF0112F7D665
[Pagina dell’articolo con il censimento 2007–2009 del Gebel Elba. Fonte primaria.]

ScienceDirect, Gidey et al., studio nel bosco di Desa’a – https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2351989424000131
[Articolo ad accesso aperto: popolazione, minacce, biologia dei semi e usi tradizionali. Fonte primaria.]

Bibliografia

Andersen, G.L., Krzywinski, K., Talib, M. & Musa, M. (2022). Endangered Dracaena ombet population in the Red Sea Hills, Sudan, recovers after abrupt change. Frontiers in Environmental Science 10: 793583. https://doi.org/10.3389/fenvs.2022.793583
[Segni di ripresa della popolazione sudanese. Citato tramite Gidey et al. (2024): abbiamo potuto verificare solo il titolo.]

Gidey, T. et al. (2024). Population and conservation status of the endangered Dracaena ombet tree in dry Afromontane forests. Global Ecology and Conservation 50: e02809. https://doi.org/10.1016/j.gecco.2024.e02809
[Densità, stato di salute, assenza di rinnovazione e minacce nel bosco di Desa’a (Etiopia), con una sintesi della letteratura su biologia e usi. Fonte primaria principale.]

Kamel, M., Ghazaly, U.M. & Callmander, M.W. (2015). Conservation status of the Endangered Nubian dragon tree Dracaena ombet in Gebel Elba National Park, Egypt. Oryx 49(4): 704–709. https://doi.org/10.1017/S0030605313001385
[Censimento di 353 alberi (46% vivi, 27% sani, 1% giovani) e proposta di valutazione globale In pericolo. Fonte primaria.]

Kotschy, T. & Peyritsch, J. (1867). Plantae Tinneanae: 47.
[Pubblicazione del nome Dracaena ombet, secondo POWO.]

Marrero, Á., Almeida, R.S. & González-Martín, M. (1998). A new species of the wild dragon tree, Dracaena (Dracaenaceae) from Gran Canaria and its taxonomic and biogeographic implications. Botanical Journal of the Linnean Society 128: 291–314.
[Caratteri distintivi rispetto alle altre dracene arboree, distribuzione ed ecologia di Dracaena ombet e della forma schizantha. Fonte primaria.]