Rhipsalis

Il genere Rhipsalis Gaertn., appartenente alla famiglia Cactaceae e alla sottofamiglia Cactoideae, comprende circa 35-40 specie di cactus epifiti dalle forme insolite — rami sottili, cilindrici, pendenti, simili a capelli o coralli — molto diversi dall’idea comune del “cactus”. È l’unico genere della famiglia con una distribuzione fuori dalle Americhe: Rhipsalis baccifera si trova anche in Africa, Madagascar e Sri Lanka.

Classificazione e nomenclatura

Il genere fu descritto da Gaertner nel 1788, rendendolo uno dei più antichi della famiglia. Il nome deriva dal greco rhips (vimini, intreccio), in riferimento alla morfologia ramificata e flessibile dei fusti. È il genere nominale della tribù Rhipsalideae, che include anche Hatiora, Lepismium e Schlumbergera.

Descrizione morfologica

Portamento e dimensioni

Le Rhipsalis sono piante epifite o rupicolari, con portamento pendente o ricadente. I fusti possono raggiungere 1-2 metri di lunghezza, ramificati in modo basico o simpodiale. Non hanno la morfologia succulenta robusta dei cactus desertici.

Fusti e areole

I fusti variano da cilindrici sottilissimi (simili a coralli) a nastriforme-piatti a triangolari in sezione, a seconda della specie. Le areole sono ridottissime, producono pochi peli e raramente spine rudimentali. La superficie è liscia, verde brillante.

Fiori

I fiori sono piccoli (0,5-1,5 cm), bianchi, crema o rosa pallido, campanulati o quasi piatti. Emergono dalle areole lungo i fusti o all’apice dei segmenti. Fioriscono in inverno o primavera, spesso abbondantemente.

Frutti

I frutti sono piccole bacche sferiche, bianche, rosse, arancio o nere a maturità, appiccicose, contenenti pochi semi. Vengono dispersi da uccelli che ne mangiano la polpa.

Distribuzione e habitat

Il genere è originario delle foreste tropicali e subtropicali delle Americhe (dal Messico al Brasile), dove cresce come epifita sui rami degli alberi nelle foreste umide. Rhipsalis baccifera è l’unico cactus spontaneamente presente in Africa, a Madagascar e in Sri Lanka, probabilmente grazie alla dispersione da parte di uccelli migratori nel Pleistocene.

Principali specie

Le specie più note includono: Rhipsalis baccifera (la più diffusa, la sola a crescere naturalmente fuori dalle Americhe), Rhipsalis cereuscula (i rami ricordano un corallo), Rhipsalis pilocarpa (con peli sui fusti), Rhipsalis paradoxa (fusti con angoli alternati), Rhipsalis floccosa (rami cilindrici con ciuffi apicali).

Coltivazione

Clima ed esposizione

Le Rhipsalis sono ideali per coltivazione in appartamento in posizioni luminose ma senza sole diretto. Preferiscono luce diffusa o ombra luminosa. Eccellenti piante da appendere in cestini sospesi (hanging baskets).

Substrato e irrigazione

Substrato organico leggero e ben aerato (miscela per epifite, con bark e perlite). Irrigazioni regolari tutto l’anno, riducendo leggermente in inverno. Apprezzano nebulizzazioni frequenti e ambienti umidi.

Rusticità

Non rustici: sensibili alle temperature sotto 8-10 °C. Piante da interno o da serra calda.

Conservazione

La deforestazione tropicale minaccia molte specie nei loro habitat naturali. Tutte le specie sono incluse nell’Appendice II CITES. Alcune specie brasiliane sono localmente a rischio per la distruzione della Mata Atlântica.