Il genere Astrophytum Lem., appartenente alla famiglia Cactaceae e alla sottofamiglia Cactoideae, comprende sei specie di cactus globosi o cilindrici endemici del Messico e della regione del Texas meridionale (USA). Comunemente chiamato “cactus stellato” per la vista dall’alto del fusto che ricorda una stella a più punte, è tra i generi più ricercati dai collezionisti per la straordinaria eleganza delle sue specie.
Classificazione e nomenclatura
Il genere fu descritto da Lemaire nel 1839. Il nome deriva dal greco astron (stella) e phyton (pianta). Le sei specie generalmente riconosciute sono: Astrophytum asterias, A. capricorne, A. coahuilense, A. myriostigma, A. ornatum e A. caput-medusae, quest’ultima con morfologia molto atipica, talvolta posta in un genere separato (Digitostigma).
Descrizione morfologica
Portamento e dimensioni
Le specie di Astrophytum sono globose nei giovani esemplari, diventando cilindriche con l’età. Le dimensioni vanno da i piccoli 5-10 cm di diametro di A. asterias (senza spine) ai 30-50 cm di A. ornatum e A. capricorne. La crescita è lenta.
Fusti e areole
Il fusto presenta generalmente 5-8 coste molto pronunciate e angolate. La caratteristica più unica è la presenza di areole bianche lanose distribuite sull’intera superficie del fusto (non solo nelle areole spinifere), che conferiscono alla pianta un aspetto maculato o punteggiato bianco. Alcune specie sono quasi prive di spine (A. asterias, A. myriostigma), altre hanno spine lunghe e tortuose (A. capricorne).
Fiori
I fiori sono grandi (5-9 cm), giallo brillante con gola rosso-arancio, imbutiformi, diurni. Emergono dall’apice lanoso della pianta. Sono tra i fiori più belli dell’intera famiglia, e si ripetono più volte in estate su piante adulte.
Frutti
I frutti sono piccole bacche ovoidali, ricoperti di squame e peli, che si aprono in modo caratteristico a maturità (deiscenza apicale).
Distribuzione e habitat
Il genere è strettamente endemico del Messico (stati di Chihuahua, Coahuila, Nuevo León, Tamaulipas, San Luis Potosí, Hidalgo) con A. asterias che si spinge nel Texas meridionale (USA). Gli habitat sono tipicamente substrati calcarei, gessi o argille alcaline in zone semiaride e aride.
Principali specie
Le specie principali sono: Astrophytum myriostigma (il “berretto del vescovo”, senza spine, 5 coste, più facile da coltivare), Astrophytum asterias (il “dólar de arena”, 8 coste, piatto, rarissimo in natura), Astrophytum ornatum (spine lunghe, crescita rapida per il genere), Astrophytum capricorne (spine tortuose, simili a corna di capricorno), Astrophytum coahuilense (simile a A. myriostigma ma più bianco).
Coltivazione
Clima ed esposizione
Gli Astrophytum richiedono pieno sole intenso per mantenere il corpo compatto e i colori vivaci. Sono molto apprezzati dai collezionisti per la varietà di ibridi e cultivar sviluppati, specialmente in Giappone.
Substrato e irrigazione
Substrato minerale con pH leggermente alcalino (6,5-7,5), ricco di calcare. Irrigazioni moderate in estate, riposo asciutto in inverno. Sensibili al marciume radicale se umidi al freddo.
Rusticità
Moderatamente rustici. A. myriostigma tollera -5/-7 °C in condizioni asciutte. A. asterias è il più delicato.
Conservazione
Astrophytum asterias è classificato come “Vulnerabile” dall’IUCN e incluso nell’Appendice I CITES per la raccolta intensiva e la riduzione dell’habitat. Le altre specie sono in Appendice II CITES.