Il genere Mammillaria Haw., appartenente alla famiglia Cactaceae e alla sottofamiglia Cactoideae, è il genere più ricco di specie dell’intera famiglia, con oltre 200 specie riconosciute. È distribuito prevalentemente in Messico — il centro di diversità mondiale del genere — con alcune specie che si spingono negli Stati Uniti sudoccidentali, in America centrale e nei Caraibi. Il nome deriva dal latino mammilla (capezzolo), riferito ai tubercoli mammellonati caratteristici del fusto.
Classificazione e nomenclatura
Il genere Mammillaria fu descritto da Haworth nel 1812. È suddiviso in due sottogeneri principali, Mammillaria e Dolichothele, e in numerose sezioni. La tassonomia del genere è particolarmente complessa a causa dell’elevata variabilità intraspecifica e della tendenza a formare popolazioni localmente adattate. Coryphantha e Escobaria, un tempo incluse in Mammillaria, sono oggi considerate generi distinti.
Descrizione morfologica
Portamento e dimensioni
La maggior parte delle specie è globosa o cilindricamente breve, con diametro variabile tra 2 e 20 cm. Molte specie tendono a raggruppare in cespi densi nel tempo. Raramente superano i 20-30 cm di altezza.
Fusti e areole
Il fusto è percorso da spirali di tubercoli mammellonati — non da coste continue — una caratteristica distintiva che differenzia Mammillaria da molti altri generi. Le areole si trovano all’apice dei tubercoli e producono spine radiali sottili e spine centrali più robuste, spesso con l’apice uncinato. Alcune specie presentano succo lattiginoso nelle cellule dei tubercoli.
Fiori
I fiori sono piccoli (1-2,5 cm), campanulati o imbutiformi, e emergono tra i tubercoli nella zona apicale o sub-apicale del fusto. Variano dal bianco al crema, rosa, rosso carminio e viola. Si aprono di giorno e spesso formano una corona di fiori attorno all’apice della pianta.
Frutti
I frutti sono piccole bacche clavate, brillantemente rosse (raramente verdi o viola) a maturità, e persistono sulla pianta per mesi, aggiungendo valore ornamentale durante e dopo la fioritura.
Distribuzione e habitat
Il Messico ospita la stragrande maggioranza delle specie, con stati come Oaxaca, Tamaulipas, Guanajuato e Jalisco particolarmente ricchi. Alcune specie si spingono nel Texas, Arizona, California e Baja California (USA), in Guatemala, e nelle isole caraibiche. Gli habitat sono molto vari: deserti rocciosi, pendii aridi, substrati calcarei, foreste secche tropicali e subalpine.
Principali specie
Tra le tantissime specie: Mammillaria hahniana (densa copertura di peli bianchi, fiori rosa), Mammillaria bocasana (spine centrali uncinate, caratteristica), Mammillaria elongata (cespi cilindrici dorati), Mammillaria gracilis (cespi fragili, facilmente propagabili), Mammillaria pectinifera (Appendice I CITES, rarissima), Mammillaria zeilmanniana (fiori viola abbondanti).
Coltivazione
Clima ed esposizione
Le Mammillaria prediligono pieno sole o esposizione molto luminosa. In estate si trovano bene all’esterno; in inverno necessitano di protezione dal gelo per la maggior parte delle specie (resistono in genere fino a -3/-5 °C).
Substrato e irrigazione
Substrato minerale, molto poroso. Irrigazioni moderate in primavera-estate, totale sospensione in inverno. Le radici sono sensibili al marciume se il substrato rimane umido al freddo.
Rusticità
Generalmente poco rustiche, con alcune eccezioni. Mammillaria vivipara (ora Escobaria vivipara) e alcune specie nordamericane tollerano gelate intense.
Conservazione
Numerose specie di Mammillaria sono minacciate dalla distruzione dell’habitat e dalla raccolta illegale per il mercato ornamentale. Mammillaria pectinifera è inclusa nell’Appendice I CITES. Molte specie con areale ristretto sono considerate vulnerabili o in pericolo dall’IUCN.